Toro, personalità da grande

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Borsino
CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Marco Benassi esulta dopo gol 2-0

 

Il Borsino granata / Ecco chi sale e chi scende dopo la partita contro il Palermo e in vista di quella contro la Lazio

E’ un Toro giovane negli interpreti e nel progetto tecnico ma già grande nella personalità, nell’approccio, nella convinzione, nel modo di stare in campo, nello spirito e nelle conoscenze. Un processo di crescita velocissimo, innescato dalla partita contro la Roma, passando per un’altra temibile avversaria sulla carta più avanti – la Fiorentina – fino ad arrivare all’esame di maturità superato in casa di una medio-piccola (il che paradossalmente costituiva un’insidia maggiore), il Palermo. Il tutto in tre mosse: nove punti su nove, nove gol fatti e tre soli subiti, una media strepitosa e tra pochi giorni la banda Mihajlovic incontrerà sulla propria strada la Lazio che condivide la stessa posizione di classifica nella classica prova… del nove!

E’ un Toro che si sta imponendo all’attenzione di tutti, che eguaglia e supera record, che già scomoda paragoni con passati illustri, che ha in Hart e Castan due punti di forza di una difesa che pian piano si sta registrando, in Zappacosta e De Silvestri una concorrenza sana e di valore medio alto, in Barreca, Boyé, Benassi, Baselli e Belotti barlumi di futuro roseo, in Falque e Ljajic attaccanti di valore e con ulteriori margini di crescita.

E’ un Toro consapevole delle proprie forze, affamato, che aggredisce l’avversario a testa bassa e che va in campo per vincere contro chiunque e non si scompone né smette di crederci neanche quando passa immeritatamente in vantaggio. Sarà l’incoscienza dei giovani, sarà la voglia di divertirsi e di dimostrare, sarà la sfrontatezza o il carattere dell’allenatore ma finché la condizione psico fisica sarà questa, finché la squadra sarà così compatta, finché Belotti e compagni ringhieranno senza soluzione di continuità togliendo palloni e lucidità agli avversari sarà molto difficile matare questo Toro che in questo momento non può certo avere limiti ma semplicemente i piedi per terra.

CHI SALE:

LJAJIC dopo un mese e mezzo torna ad essere titolare sfoderando alcuni numeri del suo repertorio ed impreziosendo la sua prestazione con due gemme che fanno luccicare gli occhi dei tifosi. Gli si richiede un po’ di maturità e continuità per esser considerato un campione ma rimproverargli qualcosa dopo due gol del genere è molto azzardato.

BASELLI per ampi tratti del primo tempo è molle e lezioso, poi il suo estro gli viene in soccorso facendogli fare la cosa giusta nell’assist di esterno che smarca Benassi per il terzo gol. Ad inizio ripresa timbra anche personalmente con una conclusione non irresistibile. Comunque in leggera crescita.

ZAPPACOSTA un po’ in affanno con Aleesami, soprattutto nel primo tempo. Poi, una volta prese le misure, si porta in avanti con profitto servendo un cross basso per il gol annullato a Falque e un altro a Ljajic per la seconda rete. Talvolta si avventura in dribbling per vie centrali ma non è Bruno Peres…

FALQUE stavolta al gol va soltanto vicino con un tiro (deviato) che lambisce il palo ed un altro (giustamente) annullato per fuorigioco ma è comunque protagonista nelle vesti di assist man in due gol dei granata. E’ decisivo anche stavolta con le sue giocate pur senza entrare nel tabellino marcatori.

BENASSI come il suo alter ego Baselli inizia un po’ in sordina, anzi proprio male dal momento che fallisce un gol tutto solo davanti a Posavec e perde la marcatura di Chochev sul vantaggio siciliano. Si rifà col gol al 46’ e dando un buon contributo in fase difensiva, anche in area. Momento complessivamente positivo.

HART poche occasioni per mettersi in mostra dopo le prodezze con la sua Nazionale. Decisivo in uscita bassa su Aleesami, per il resto ordinaria amministrazione e qualche errore nel rilancio coi piedi.

STABILI:

VALDIFIORI bene quando gioca di prima, apre sugli esterni o appoggia in verticale con precisione. Un po’ meno in fase difensiva dove sbaglia un paio di appoggi in zona calda e potrebbe ancora migliorare. Tra le note positive anche un bel fendente dalla distanza.

CASTAN solita efficacia negli anticipi fin sulla trequarti e puntuale in area soprattutto nel gioco aereo. Controlla senza patemi e quando occorre si immola respingendo col corpo conclusioni degli avversari. Degno erede di Glik.

BARRECA il ragazzo si dimostra ancora una volta autoritario e combattivo ed affronta gli avversari senza timori reverenziali. Ed anche se talvolta sbaglia la posizione recupera alla grande come su Rispoli su cui è provvidenziale in area granata al 10’. Non effettua traversoni e su quelli degli avversari si rifugia prudenzialmente in angolo.

BELOTTI sebbene risparmi la sua ex squadra, al Barbera è protagonista di una prestazione straripante per come pressa e sradica palloni agli avversari, protegge palla, inventa assist e progressioni dal 1’ al 93’. Autentico trascinatoro!

BOYE’ appena entra costringe all’ammonizione un avversario. Sempre grintoso e caparbio incarna veramente lo spirito di un toro. Prova un bel tiro dal limite che impegna Posavec e recupera qualche buon pallone sulla trequarti. Evitabile ammonizione per ingiustificato nervosismo.

OBI ritrova ufficialmente il campo dopo l’infortunio e gioca una mezzora a ritmi ridotti con punteggio già acquisito. Tenta di lasciare il segno invano ed incontra qualche difficoltà su Diamanti.

ROSSETTINI fa buona guardia su un Nestorovski in stato di grazia. Un po’ a corrente alternata, corre qualche rischio anche con qualche intervento sopra le righe cercando l’anticipo. L’intesa coi compagni di reparto è comunque in crescita.

I NUOVI:

LUKIC esordio ufficiale in maglia granata che era nell’aria. Per adesso una manciata di minuti in cui si è intravista una buona personalità.

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10 Commenti

  1. Io in tutta onestà di calmarmi non né ho proprio voglia. Io godo e fantastico, poi a fine anno vedremo dove saremo arrivati. Nulla ci deve essere precluso, ben sapendo che qualsiasi posizione sopra alla sesta sarà fantastico (parere personale). Una cosa però mi piacerebbe veramente tanto, provare ad arrivare fino in fondo in C.I. ( quindi possibilmente provare a vincerla). È dal ’93 che non alziamo un trofeo, sarebbe importante per accelerare la nostra crescita e convinzione tornare a vincere qualcosa. #SFT

  2. Anch’io vorrei portare un po’ tutti alla calma, almeno fino alle prossime due. Anche perché, e non per sminuire, abbiamo segnato reti che altre difese non ci avrebbero concesso. Il primo di Adem è esempio lampante, un calcio di punizione dal limite senza barriera. Si è aggiustato il pallone ed ha calciato indisturbato. Contro altre squadre di maggior caratura questo non accadrà.

    • Ma quelli contro il Palermo non sono stati i primi quattro gol di questo campionato, ne abbiamo fatti cinque complessivamente alle seconde in classifica, due alla Fiorentina che in quel momento era la miglior difesa del campionato, non siamo noi quelli che non devono montarsi la testa, è la squadra quella che deve rimanere con i piedi per terra, ma con Miha sono sicuro che ci rimarranno con i piedi per terra, la nostra euforia può solo caricare ancor di più i giocatori.

  3. Ho visto un pezzo di Napoli-Besiktas, volevo vedere il serbo in azione in cempions lig. Non è stato possibile in quanto Sarri (in assenza di Albiol) gli ha preferito Chiriches. Mister 26 milioni in panchina tutta la partita. E anche Giaccherini ovviamente. Buahahahahahahah