Il Torino a Lisbona

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Torna “Ieri, oggi e domani”: l’appassionata rubrica di Franco Ossola su Toro.it. Quel ricordo speciale del Grande Torino a Lisbona, ma non solo…

Ci si emoziona sempre, noi del Toro, quando si parla di Portogallo, Lisbona, Benfica.

Nomi che sono rimasti incisi in modo indelebile nella nostra Storia e, ancora di più, nella vita di alcuni.

Il 3 maggio 1949, come tutti sanno, il Grande Torico gioca la sua ultima partita terrena. Rimaneggiato da assenze e infortuni, si lascia cavallerescamente superare per 4-3 dai semidilettanti portoghesi, in una giornata di festa e amicizia. La sera il grande banchetto dei festeggiamenti, il giorno dopo la partenza per tornare a casa e lo schianto sul colle di Superga.

Da questo momento Torino e Benfica restano legate a doppio filo, in un gemellaggio del dolore e della sofferenza.

Alti e bassi, nel tempo, per le due Società, ma sempre stima e solidarietà.

Quando ero responsabile del Museo del Grande Torino a Superga richiesi al presidente del Benfica di allora l’invio di una maglietta. Venne prontamente spedita, con un singolare accorgimento: il numero sul retro era il 49, l’anno del disastro. Analoga cosa feci con il River Plate che ci inviò non solo una classica “camiseta”, ma anche il bellissimo volume edito per i 100 anni del Club.

Ma, tornando al Benfica, credo siano in pochi a ricordare che il 6 maggio del 1964 il Torino ospitò i portoghesi al Comunale per un match commemorativo dei Campionissimi. Una serata epica, nel corso della quale i fortissimi lusitani dispensarono del grande calcio, battendo un pur forte Torino.

All’epoca il Benfica era una delle squadre più forti d’Europa (due Coppe Campioni vinte nel 1960-61 e 1961-62, la terza persa in finale con il Milan) e in campo, quella sera, non ci fu partita, come si dice.

Gran mattatore fu Eusebio, lo straordinario campione originario del Mozambico. Segnò 3 delle 4 reti (la restante porta la firma di Torres) con cui il Benfica superò i granata, capaci soltanto della rete della bandiera realizzata da Hitchens. Un vero spettacolo, una grande commozione nel rivedere nuovamente le due squadre in campo a 15 anni da Superga.

Queste le formazioni:

Torino: Vieri (Reginato), Scesa (Fossati), Buzzacchera, Cella, Ferrini, Germano, Puia, Hitchens, Peirò, Crippa (Trombini).

Benfica: Costa Pereira, Cavem, Germano, Coluna, Cruz, Neto, Josè Augusto, Augusto Silva, Torres, Eusebio, Simoes.

Il 27 luglio, da qui a pochi giorni, il patto di amicizia si rinnoverà.

Il nuovo Torino di mister Mihajlovich scenderà in campo allo stadio La Luz per un’amichevole di prestigio contro un Benfica assai agguerrito e ben lontano dai semidilettanti che affrontarono il Grande Torino.

Con la delegazione granata ci saranno anche alcuni figli dei Campionissimi a suggellare una amicizia più forte del tempo, più salda della sofferenza, qualcosa di unico davvero.

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