8 settembre 1947: nasce Claudio Sala

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Per tutti da sempre il “Poeta del gol”, è il quarto granata più gettonato in assoluto con 360 presenze

Uno degli ultimi romantici del calcio, di quel calcio fatto di genio, estro e fantasia. Claudio Sala esordisce in serie A con la maglia del Napoli quando ha da poco compiuto 21 anni, ma è già stato scelto come l’erede di Omar Sivori, che nel frattempo ha dato l’addio al calcio giocato.
Per lui, molti presidenti sarebbero disposti a far follie, ma alla fine la spunta Orfeo Pianelli, che stacca un assegno da 470 milioni al presidente Achille Lauro e si assicura le prestazioni del ragazzo di Macherio: è l’estate del 1969.

Alza quasi subito la coppa Italia (stagione 1970/71) diventando sempre più, anno dopo anno, pedina insostituibile nello scacchiere granata, prima con Giancarlo Cadè e successivamente con Giagnoni prima e Fabbri poi.
Ma è con Gigi Radice che Claudio diventa per tutti il “poeta del gol”. Il tecnico milanese gli mette sulle spalle un inusuale numero 7, che Sala in verità all’inizio non gradisce.
Ma quando anche la squadra inizia a girare, sempre più attorno a lui, Sala esplode: inizia a disegnare parabole mirabolanti e traiettorie incredibili dalla fascia destra, pennellando cross che i gemelli Pulici e Graziani trasformano puntualmente in gol, portando il Toro sul tetto d’Italia, ventisette anni dopo Superga, ventisette anni dopo gli Invincibili. Di quella squadra non è solo il capitano, è uno dei trascinatori e uno dei leader indiscussi dello spogliatoio.

La sua militanza in granata dura altre quattro stagioni, dove il Toro post scudetto (eccezion fatta per la stagione 76/77, quella dei 50 punti) non riuscirà però più ad imporsi alla Juve. Giocatore tecnicamente straordinario, raccoglie in Nazionale molte meno soddisfazioni di quelle che in realtà avrebbe meritato, mettendo assieme appena una ventina di presenze chiuso nel proprio ruolo dal “barone” Causio, certamente aiutato dallo strapotere juventino di quegli anni.
360 presenze in oltre un decennio in serie A lo collocano al quarto posto tra i granata più gettonati di sempre, alle spalle di autentici miti come Ferrini, Pulici e Zaccarelli.
Con un posto speciale, da sempre, nel cuore dei tifosi.

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9 Commenti

  1. Anche la mia prima maglia del Toro aveva il numero 7. Ed anche la mia prima maglia da calciatore, solo perchè tentavo di dribblare tutto e tutti come facevi tu: ma senza riuscirci….
    Che grande il Poeta, senza di lui si spegneva la luce.

  2. Se vuoi toccare sulla fronte il tempo
    che passa volando
    in un marzo di polvere e di fuoco
    e come il nonno di oggi sia stato
    il ragazzo di ieri,
    se vuoi ascoltare
    non solo, per gioco
    il passo di mille pensieri
    chiedi chi era…Claudio Sala
    …….chiedi chi era….Claudio Sala.