Palermo-Torino, pochi problemi per Fabbri

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Torna il “Punto sull’arbitro” di Carlo Quaranta: non difficile la direzione di gara di Fabbri, alla sua terza partita con il Torino

Partita priva di significativi episodi da moviola quella del Barbera e compito agevole per il giovane arbitro Michael Fabbri alla terza direzione coi granata.

In avvio il fischietto ravennate manifesta l’idea di lasciar giocare non intervenendo ad ogni minimo contatto (così ad es. per un possibile fallo di Rossettini su Diamanti all’8’). Al 12’ viene segnalata una posizione di offside a Belotti ben imbeccato in area rosanero da Baselli ma l’attaccante è tenuto in gioco, seppur per pochi millimetri, da Gonzalez: errata in questo caso la valutazione dell’assistente che nel dubbio avrebbe comunque dovuto lasciar correre. Al 17’ rischia l’ammonizione Castan per un intervento a metà campo su Nestorovski ma il difensore viene redarguito solo verbalmente.  Al 23’ viene invece giustamente annullato un gol a Falque che si trovava al di là dei difendenti siciliani su un cross basso di Zappacosta. Al 33’ il primo ammonito del match è Vitiello per un fallo su Ljajic. Al 37’ cartellino giallo anche per Chochev per un’evidente trattenuta a Belotti. Al 40’ è il turno di Ljajic che dopo il secondo gol esulta in maniera provocatoria nei confronti del pubblico: a seguito di ciò si crea una minirissa con Diamanti ed altri giocatori palermitani ma l’arbitro ammonisce solo il granata.

Ad inizio ripresa il quarto gol del Torino ad opera di Baselli alimenta inizialmente qualche dubbio: il pallone ha varcato interamente la linea di porta? L’arbitro si avvale dei suoi assistenti e soprattutto della goal line technology e opta per l’assegnazione del gol. In effetti quando il portiere Posavec respinge il tiro del centrocampista la sfera è ampiamente dentro e così grazie alla tecnologia si spengono sul nascere eventuali polemiche. Al 57’ ammonito Gonzalez autore di una brutta entrata sul neoentrato Boyé, al 61’ rischia invece il provvedimento il macedone Nestorovski per un intervento sopra le righe ai danni di Valdifiori. Al 65’ non viene segnalato un offside di Rispoli che l’assistente aveva erroneamente considerato tenuto in gioco da Barreca. Al 68’ cartellino giallo anche per Andelkovic che atterra Belotti ed all’80’ ultima sanzione (evitabile) a carico di Boyé che con un gesto di stizza scaglia il pallone contro i cartelloni pubblicitari.

Prestazione dignitosa dunque per Fabbri che dirige senza eccessi ed ha il compito facilitato dall’andamento del match e dalla tecnologia sul gol di Baselli. L’unico momento in cui deve fare gli straordinari è dopo il raddoppio di Ljajic allorché si riscaldano un po’ gli animi ma per sua fortuna la situazione non degenera. Per il Torino è la seconda vittoria con quest’arbitro (dopo quella contro l’Hellas Verona nel 2015), l’altro precedente invece è la sconfitta patita per mano del Sassuolo lo scorso aprile.

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2 Commenti

  1. più che l’arbitro non mi è sembrato in giornata il suo assistente.prima vede un fuorigioco su Belotti inesistente,poi non segnala un fuorigioco di rispoli,mentre in precedenza quello di Iago lo aveva visto benissimo.è chiaro che ora con la vittoria passa tutto in secondo piano.ma pensate se fosse finita 1a0 x loro con il gol di rispoli…