Toro, la presentazione dell’avversaria: ecco la Fiorentina

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La squadra di Sousa è attrezzata per un campionato da protagonista. Il talento di Ilicic e l’esperienza di Borja Valero per innescare Kalinic

La bella vittoria contro la Roma ha riportato entusiasmo all’ambiente granata. Allo stadio “Grande Torino” la squadra di Mihajlovic è ancora imbattuta e domenica avrà l’opportunità di replicare la bella prestazione contro i giallorossi. L’avversario è nuovamente insidioso: la Fiorentina di Sousa è una squadra attrezzata, che ha cambiato poco in estate e conosce bene le richieste dell’allenatore.

Il punto di riferimento in attacco rimane Nikola Kalinic, attaccante che ha il compito di aiutare i compagni nella manovra e, ovviamente, di finalizzare. Dietro di lui, nel 3-4-2-1 di Sousa, c’è la fantasia di Ilicic, giocatore fondamentale per la capacità di creare occasioni da gol grazie alle sue grandi qualità tecniche. Nell’ultima giornata il trequartista ha sbagliato il suo primo rigore in Serie A, ma in questo inizio di campionato è risultato ancora una volta un giocatore veramente decisivo, nel bene o nel male, per la viola: la maggior parte delle azioni offensive passano dai suoi piedi e le sue conclusioni dal limite sono sempre pericolosissime.
Altro giocatore fondamentale e insostituibile è Borja Valero, abile a fare da collante tra la mediana e l’attacco della Fiorentina. E’ lui il primo a recuperare palloni, è lui ad avere il compito di supportare Ilicic e Kalinic. All’occorrenza può anche occupare una posizione più arretrata, a centrocampo.

I due posti in mediana sono contesi da Vecino, Badelj e Sanchez, giocatori con il compito di dare equilibrio alla squadra, preferendo la fase difensiva a quella offensiva. Importantissimi, per il gioco di Sousa, sono anche gli esterni. La Fiorentina ha perso Marcos Alonso in estate, sostituito da Milic e Oliveira, in due per una maglia. Finora ha avuto la meglio Milic, che ha ben figurato. Sulla destra il duello è fra due giocatori decisamente più offensivi come Bernardeschi e Tello. Entrambi possono dare qualità e velocità alla manovra viola.

Davanti a Tatarusanu, la difesa è guidata da Gonzalo Rodriguez, giocatore da tenere sotto osservazione anche sulle situazioni di palla inattiva. Accanto a lui, nell’ultima partita hanno agito Tomovic e Salcedo. La retroguardia è sicuramente il reparto più vulnerabile della Fiorentina, soprattutto lontano dal Franchi.

 

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4 Commenti

  1. ogni partita bisogna giocarsela fino alla fine importante vincere e usare la testa il coraggio di questo toro e che non giocano piu tikitaka e quindi tutto per tutto e avvolte si rischia di piu prendersi anche piu goal ma e anche vero che si gioca di piu in contropiede e attacco quindi è anche piu bello come tipo di gioco avanti tutta dai

  2. Oggi in conferenza stampa Sousa ha detto che poche squadre sono state superiori alla Fiorentina l’anno scorso e che quest’anno per superare la sua squadra l’avversario dovra’ fare una grandissima partit., Ma cala trinchetto,l’ho vista la sua squadra col Milan e il suo gioco si basa su un centrocampo fittissimo che scherma una difesa buona,ci sono ottimi giocatori come Borja Valero e Bernadeschi,ma le fiammate del Toro sono un’altra cosa e sono micidiali.

    • Si verissimo, ma se non te ne sei accorto noi facciamo sfiammare parecchio anche gli avversari, vedi i primi 10 minuti di domenica. Ci sono e ci saranno partite come con la Roma dove gli avversari non beccano il bersaglio prima di noi e ce ne saranno altre dove lo beccheranno eccome. Io starei più con i piedi per terra.