Toro, la presentazione dell’avversaria: ecco la Lazio

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Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

I biancocelesti sono una squadra molto attrezzata dalla metà campo in su. L’ex granata Immobile guida l’attacco, Parolo il centrocampo

Domenica allo stadio “Grande Torino” i granata ospiteranno la Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti sono reduci dal pareggio casalingo contro il Bologna e hanno 14 punti in classifica, gli stessi del Toro.

La Lazio è partita molto bene, nonostante le vicissitudini accadute in estate, con il dietrofront dei Marcelo Bielsa e le solite contestazioni dei tifosi. Il mercato ha portato in biancoceleste l’ex granata Ciro Immobile, che si è subito ritagliato il ruolo da protagonista al centro dell’attacco di Simone Inzaghi. Immobile ha realizzato cinque reti, come Belotti. Gol che gli hanno permesso di diventare il capocannoniere laziale in questo avvio di campionato.

Accanto a lui, possono fare la differenza Keita Balde e Felipe Anderson. Il primo sembrava sul passo d’addio dopo aver comunicato, la scorsa estate, l’intenzione di lasciare la Capitale. Inizialmente fuori rosa, Keita è stato poi gradualmente inserito nuovamente al centro del progetto tecnico e ha ripagato con due reti e tante ottime giocate. E’ ancora a secco, invece, Felipe Anderson. Il brasiliano è stato usato da Inzaghi non solo da esterno alto d’attacco, ma anche come laterale di centrocampo. Una soluzione tattica che il tecnico tiene sempre in considerazione.

Simone Inzaghi ha infatti utilizzato diverse formazioni in queste prime partite di campionato: 3-5-2, 4-2-3-1 e il più canonico 4-3-3. Il tecnico ha cercato la soluzione tattica che potesse esaltare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori. L’infortunio del regista Biglia (alla sesta giornata) sicuramente pesa molto, ma la Lazio ha saputo reagire ottenendo quattro punti nelle successive due partite. Dopo l’infortunio dell’argentino, il centrocampo è affidato a Parolo e Milinkovic-Savic chiamati a fare la differenza. Il Nazionale italiano è un giocatore indispensabile per l’undici biancoceleste e, con l’infortunio di Biglia, è chiamato a trascinare i suoi compagni anche sul piano della personalità.

Si preannuncia quindi una partita equilibrata e avvincente. La Lazio è una squadra molto attrezzata dalla metà campo in su e può concedere qualcosa in difesa. Mihajlovic e Inzaghi amano proporre un calcio offensivo e organizzato e hanno giocatori capaci di far male in qualsiasi momento della partita grazie alle loro ottime doti tecniche. Chi avrà la meglio farà un importantissimo balzo in classifica.

 

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21 Commenti

  1. Facciamo il confronto della serva tra reparti, facilitato dal fatto che entrambe le squadre adottano uno speculare 433. In difesa Hart-Zappacosta-Rossettini-Castan-Barreca vs Marchetti-Patric-De Vrij-Hoedt-Lulic. A centrocampo Benassi-Valdifiori-Baselli (Acquah) vs Milinkovic-Parolo-Cataldi. In attacco Ljajic-Belotti-Iago Falque vs Felipe Anderson-Immobile-Keita. Sulla carta sostanziale parità di valori (il nostro tridente in questo momento è però molto più efficace), la differenza la farà l’approccio e l’atletismo, la voglia di aiutarsi a vicenda e la compattezza tra reparti. In fondo abbiamo schiantato la Roma che, a parità di modulo, vinceva sulla carta nei singoli confronti. Siamo in costante ascesa e la marea granata non ha ancora smesso di montare!

      • A velocità normale è sembrato un rigore inevitabile, generato dal patatrac difensivo dei due difensori. Quanto agli arbitri (ed ai rigori), direi che nell’ultimo anno non possiamo proprio lamentarci (derby di ritorno dell’anno scorso a parte, ma che lo dico a fare?), visto che non ricordo così tanti rigori concessi in nostro favore (alcuni dei quali…cercati) da quando tifo Toro. Cairo ha oramai un grosso ascendente nei piani alti della finanza ed un peso politico influente nel sistema. Siamo in ascesa e mi conforta il fatto che domenica si affrontano una squadra finalmente maschia ed una squadra femmina, quanto a caratteristiche nel DNA. L’anno scorso solo un pareggio ma per occasioni da rete doveva finire tanto a poco.

  2. Sarà…..ma just’anno proprio non mi fa paura nessuno, sopratutto in casa, per dire, con la Roma abbiamo fatto tre gol, e potevamo farne altrettanti, creiamo molto, e le altre coninciano a tenerci per davvero…la Lazio, mi sta abbastanza sul culo, gradirei molto se li prendessimo a calci nei denti..

  3. Però, se andiamo a vedere la Lazio ha subito soltanto 5 goal nelle ultime sette partite. Anche noi, più o meno, siamo lì perché nelle ultime sette ne abbiamo presi sei. Con la differenza che loro, dalla seconda giornata ad oggi, hanno segnato 10 goal e noi 15.
    Hanno problemi a centrocampo perché senza Biglia sono senza regista. Hanno adattato Parolo, che in quel ruolo è limitato non potendosi inserire come sa (il suo punto di forza), e in qualche occasione hanno fatto giocare Cataldi, che nell’ultimo anno si è praticamente sciolto come neve al sole. Felipe Anderson, come dice il buon Rotor, dorme tutto l’anno per poi scassare la minchia proprio a noi. Inoltre, potremmo soffrire particolarmente la verve di Keita. E questa è la cosa che mi preoccupa di più.

    • Analisi lucida, mi pare. Concordo anche con la risposta data a Baci sotto. Soprattutto dopo il Bologna, non verranno sicuramente a Torino in versione dismessa. Sono però convinto che in questo momento siamo globalmente superiori, giochiamo in casa, dove ci saranno almeno (E RIPETO ALMENO ) 25000 indemoniati, e non possiamo che fargli un mazzo a cappello di prete!

  4. Keità con noi si esalta sempre ed è il giocatore che mi fa più paura.
    Ciruzzo lo temo ma lo insulterò dal 1° minuto al fischio finale.
    Trattamento riservato a Rolando Bianchi quando preferì la Lazio a noi, subentrò a partita in corso, venne sommerso dai fischi fece due fallacci e venne espulso per somma di ammonizioni.

    La Lazio ha pareggiato in casa con il Bologna al 95′ su rigore regalato, saranno mica sti fenomeni….
    FVCG

    • Sì però gli hanno fatto una testa così. Milinkovic-Savic e Immobile hanno sbagliato l’impossibile. E’ con l’Empoli che hanno fatto un disastro, pur vincendo 2-0.
      Oggi le due squadre si equivalgono. Se manteniamo equilibrio e tenuta atletica, ce la giochiamo tranquillamente.

  5. Bisogna sfatare un’altro tabu’ in questi ultimi campionati la Lazio ci ha sempre bastonato e Felipe Anderson che non fa’ quasi niente durante l’intero campionato, quando gioca contro di noi lo acciamo trasformare in Messi. Ho avuto sempre l’impessione che non abbiamo mai capito niente degli schemi della Lazio,mi auguro che Mihajlovich che conosce bene l’ambiente di Roma risolva il problema.