Toro, la presentazione dell’avversaria: ecco il Palermo

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I rosanero hanno molti giocatori alla prima esperienza in Serie A. La rivelazione potrebbe essere il macedone Nestorovski, goleador di razza

Dopo la sosta per le nazionali, questa settimana porterà al ritorno in campo della Serie A. Il Toro sarà impegnato a Palermo, nel posticipo di lunedì sera. I rosanero hanno avuto un avvio di stagione travagliato, con l’esonero del tecnico Ballardini e l’arrivo di Roberto De Zerbi.

Il tecnico ex Foggia ha inizialmente pensato a trasformare il sistema di gioco in un 4-3-3, che poi, viste le caratteristiche tecniche dei giocatori a disposizione, ha trasformato in 3-4-2-1. Tra gli uomini in rosa, molti sono alla prima esperienza in Serie A, provenienti da campionati molto meno competitivi di quello italiano.

Due di questi, Aleesami e Nestorovski, rispettivamente provenienti dal Göteborg (campionato svedese) e dall’Inter Zapresic (campionato croato), stanno ben figurando in questo inizio di campionato.
Aleesami è un terzino tutta fascia, abile nella fase offensiva, che ha saputo anche adattarsi molto bene nel campionato italiano per quanto riguarda la fase difensiva. Nestorovski viene da 71 reti in tre stagioni e ha iniziato la sua avventura italiana con 3 reti. L’attitudine al gol non manca sicuramente.

In generale il Palermo rappresenta una grossa incognita: una nuova, giovane, guida tecnica e giocatori provenienti dall’estero abbinati a giocatori di grande esperienza come Diamanti, Rispoli e l’ex granata Gazzi. Il rendimento dipenderà quindi molto dalla velocità dell’allenatore e di molti suoi giocatori di adattarsi alla Serie A. L’obiettivo dei rosanero è mantenere la categoria e far crescere nuovi talenti. Il Toro ha le qualità per fare male alla squadra di De Zerbi, ma non bisognerà commettere l’errore di sottovalutarla.

 

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11 Commenti

  1. @BisGranata il tuo discorso è corretto e non posso non darti ragione. Il Genoa pur avendo 9 scudetti non mi sembra affatto una big, assolutamente, ma la nostra storia gli altri possono solo sognarsela, e non lo dico per dare ragione ai gobbi, secondo i quali sappiamo e possiamo vantarcii solo del passato, ma perché è un dato di fatto. Per ciò che riguarda il futuro, credo di non sbagliarmi se dico che siamo sulla buona strada, anche se non abbiamo ancora fatto nulla…

    • Lo spero vivamente! Spero che Cairo sia un mostro degli affari con il Toro come per le altre sue aziende, senza la crescita economica non si combina più niente in questo calcio, se non in via del tutto eccezionale.

  2. Testa bassa e pedalare, dopo la sosta è facile perdere il ritmo, siamo fuori casa e veniamo da due vittorie esaltanti, facile sopravvalutarsi e sottovalutare gli avversari, inoltre potrebbero affrontarci come se fossimo una big e farcela sudare molto di più. Mi auguro che il mister tenga tutti in riga e che non si verifichi quella mentalità che si vede spesso in squadre che imbroccano una striscia vincente e poi si “emozionano”, grinta e carattere in tutte le partite, ci vuole una mentalità vincente prima che una squadra di fenomeni, un ambiente con i coglioni.

  3. Non ci vorrà molto anche alla luce della forte volontà di zamparini di retrocedere. Inoltre credo che lunedì la maggior parte dei supporters rosanero, da quanto si dice in città, tiferà per il Toro, data la totale rottura con presidente,società e squadra.