Filadelfia, slitta la data di inaugurazione: non sarà il 17 ottobre

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Filadelfia
Stadio Filadelfia - Foto Toro.it

Dopo la riunione tecnica di oggi tra Fondazione, direttore dei lavori e Rup, è stato stabilito che non si potrà inaugurare l’impianto il 17 ottobre

La riunione tecnica di oggi, nel corso della quale la Fondazione Filadelfia ha incontrato il direttore dei lavori che si sta occupando del cantiere del nuovo Filadelfia, è servita ad ufficializzare che per il prossimo 17 ottobre non sarà possibile inaugurare l’impianto. Questo quanto emerso dal summit di oggi, a quaranta giorni dalla data che era stata scelta in quanto anniversario della prima inaugurazione di quello che è più di uno stadio.

Una eventualità che era emersa due giorni fa, quando era trapelata la notizia della riunione odierna volta proprio a stabilire se fosse possibile iniziare con i preparativi per il 17 ottobre, a poco più di un mese dalla data. Né il 17 ottobre, nemmeno il 3 dicembre: sono due le possibilità, o il 22 dicembre o nella primavera del 2017.

Ecco il comunicato della Fondazione:

Durante la riunione di oggi, esaminato l’andamento dei lavori e verificato che sono in leggero anticipo rispetto al cronoprogramma, abbiamo espresso apprezzamento per l’impegno della stazione appaltante, della direzione lavori e dell’impresa costruttrice. Avendo riscontrato l’impossibilità di rispettare la data auspicata del 17 ottobre ed anche quella del 3 dicembre, soprattutto per difficoltà di ordine burocratico e amministrativo, è stata discussa la possibilità di programmare comunque una data anticipata per l’inaugurazione. Nel corso della prossima riunione della Fondazione, il CdA esaminerà due alternative. Il 22 dicembre, ultima data utile del 2016, oppure rimandare il tutto alla naturale scadenza di fine lavori e soprattutto collaudi, nella primavera del 2017, in modo da consegnare al Torino FC, come da sua preferenza, un impianto immediatamente e interamente utilizzabile. Ringraziamo CS costruzioni, SCR e tutti quanti hanno lavorato con impegno e continueranno a lavorare per restituire al Popolo Granata la sua Casa, più bella e funzionale che mai.

 

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63 Commenti

  1. Certo che per coloro che arrivano da fuori Torino ed avevano programmato la giornata prendendosi ferie, il ritardo e’ un problema; ci mancherebbe,non volevo certo mancare di rispetto.Non so di chi sia la colpa,se della fondazione che ha cannato o della ditta che lavora ed e’ in ritardo con i tempi. Chiaro che se l’inaugurazione tardera’ di diversi mesi (come sembra), di qualcuno la colpa sara’. E una spiegazione,in ogni caso,dovra’ essere fornita da chi di dovere.

  2. Anche a me non cambia nulla, ma non potete generalizzare, ragazzi. A voi non cambia nulla, a chi casomai aveva preso ferie o comprato biglietti per venire all’Inaugurazione forse cambia ed ha diritto ad essere incazzato. Quindi dire abbiamo aspettato e possiamo aspettare ancora può andare bene per chi abita a Torino e può andare al Filadelfia quando vuole, anche a vedere i lavori, forse per chi è lontano o ha altri problemi qualcosa cambia invece… Se poi la data di fine lavori era nel 2017 la ditta non c’entra, ma a questo punto la colpa è della Fondazione o di chi altro aveva comunicato l’altra data. Non è una questione di polemiche o di fare bene lo stadio o di aspettare un mese in più o in meno, è una questione di superficialità e rispetto degli impegni. Quando la cosa ci tocca personalmente ci incazziamo, quando non ci cambia molto ma invece tocca qualcun altro, diciamo ‘vabbè, ma che cambia, dai…’. Se fanno dei lavori da noi e sono in ritardo ci incazziamo, se li fanno dal vicino: ‘e poverini, si stanno impegnando però, cosa pretende il vicino?’ E così facendo l’andazzo sarà sempre questo…

    • 17 ottobre era una data presunta, e’ stato tutto un “vorremmo inaugurare per…..”. Sulla base di questa presunzione, visto che non si trattava di tirare su un muretto separatore tra due stanze, non si prenotano le ferie e se azzardatamente prenotate, visto che manca piu’ di un mese, si cancellano. E’ la prima volta che parlano seriamente di date, di fine lavori….avrei aspettato un attimino prima di organizzarmi tutta la vita. Ora facciano le cose con calma, battezzino una data certa, personalmente farei un weekend primaverile per avere temperature decenti

      • Scusa, ma tu puoi prenotare e disdire le ferie un mese prima di averle prese? Beato te… Ma in moltissime aziende devi richiederle come minimo 3-4 mesi prima perchè bisogna preventivare l’attività e chi ti sostituisce… Se poi devi venire dall’estero a maggior ragione perchè devi prendere i biglietti. Se danno una data certa solo un mese prima della data presunta è lo stesso superficialità e mancanza di rispetto

        • In che azienda lavori @maximedv? Non tutte son cosi’. Le ferie si cancellano e se prendi 1 giorno o 2 non devi dare 4 mesi di preavviso, lavoro permettendo. Nessuno e’ cosi’ indispensabile salvo alcuni profili ma in quel caso avresti difficolta’ comunque a prenderti giorni. Non esageriamo

          • Da me, e non solo da me, se devi prendere una settimana di ferie devi dirlo prima di un giorno, perchè sennò crei casino nei progetti e nella copertura dell’assistenza. Per un giorno è ovvio che non serva un mese di preavviso. Si vede che da te sarete meno organizzati o le persone sono facilmente sostituibili. Quindi alla fine è come dicevo, la cosa per te è minima perchè non ti tocca personalmente e chi invece ha problemi fa solo polemiche forzate…

  3. (continua…) Cairo ha messo solo un ottavo dei soldi. E’ poco? Puo darsi. Ma da quando il fila e’ stato demolito, i presidenti precedenti cosa hanno fatto? nulla. Quanti euro hanno versato per il fila? Niente. Ed ora sta rinascendo e manca poco, mese piu’ mese meno. Commenti: e il progetto e’ piccolo, e Cairo ha messo poco, ed e’ colpa di cairo se l’inaugurazione tarda, blalblabla… intanto il fila e’ li’ e fra non molto l’opera sara’ finita.

  4. Mah, abbiamo aspettato 19 anni (se non erro); mese piu’ mese meno non cambia poi tanto,almeno a parer mio. L’importante e che le cose vengano fatte bene, e la vita ci insegna che la fretta non aiuta di certo. Vorrei aggiungere una cosa: e’ evidente che ad alcuni,diversi per la verita’, Cairo non solo non piaccia,ma stia proprio sui maroni; erano quasi vent’anni che il fila rappresentava poco meno di un sogno per noi tifosi, quasi vent’anni!

  5. La vita e una questione di prospettiva… Dipende sempre come ti poni di fronte agli eventi. Qui sembra non esserci il dolo di nessuno, ma semplicemente una ambizione che difficilmente si realizzera. C e chi si rammarica a ragione per qualche anziano che non ce la fara; ma magari non ce la fa nemmeno ad arrivare ahime ad Ottobre. Purtroppo la vita e imprevedibile e magari anche qualche giovane potrebbe avere una cattiva sorte e non vedere il nuovo fila. Io pero dico anche che posticipare dara l opportunita a tutti i nuovi cuori granata che nasceranno tra Ottobre e l inaugurazione di poterlo vedere con i loro occhi innocenti in braccio alla loro mamma e papa e magari tra 30 anni e piu poter dire io c ero quando lo inaugurarono… Cosa che se fosse stato fatto prima non potrebbero dire. Quindi che dire o si guarda avanti o indietro… Ad ognuno la sua scelta…

  6. 1) ’impossibilità di rispettare la data auspicata del 17 ottobre ed anche quella del 3 dicembre, soprattutto per difficoltà di ordine burocratico e amministrativo = difficoltà ad effettuare il collaudo statico ed avere l’agibilità delle tribune per il pubblico presente alla cerimonia che accederebbe ad un’area con un cantiere ancora attivo (cioè la parte dei locali ad uso società/squadra) con problemi riguardanti gli aspetti di sicurezza
    2) “rimandare il tutto alla naturale scadenza di fine lavori e soprattutto collaudi, nella primavera del 2017” = La fine lavori prevista in cronoprogramma è per la primavera del 2017 quindi l’impresa è nei termini e la data nulla ha a che vedere con 17/10 o 3/12 dove una eventuale cerimonia poteva avvenire anche con una “consegna parziale” delle opere cioè campo principale e tribune.
    Se mi sbaglio nel merito faò mea culpa ma per me il comunicato della fondazione vuole dire questo e andrebbe spiegato in termini semplici.

  7. Mah, per me il problema non è che ci voglia di più per farlo bene. Il problema è che è stata comunicata una data e non verrà rispettata con un ritardo di più del 50%. Poi, essendo una cosa ‘pubblica’ non gliene frega nulla a nessuno. Voglio vedere se era una casa privata se non erano tutti incazzati se dal poterci entrare ad ottobre ti dicevano ‘ma no forse in primavera, chissà… ‘. Ed in questo ci sguazza chi vende ottenendo appalti al ribasso, proponendo date di realizzazione assurde, mentre chi fa un’offerta onesta e realistica lo prende in quel posto. Poi ovviamente non conosco la situazione è non so se sia questo il caso, però spessissimo è così…

    • Non credo sia questo il caso e ripeto, è tutto scritto nel comunicato ufficiale della fondazione che non muove un appunto che sia uno all’impresa esecutrice e puntualizza tra le righe che la fine lavori è prevista in primavera 2017. Che poi si sia provato a cercare di fare l’inaugurazione con una struttura parzialmente completata è stato un azzardo non riuscito che ha ingenerato ovvie aspettative. Se proprio si vuol essere puntigliosi magari la fondazione avrebbe potuto fare comunicati meno burocratici e più di linguaggio comune e chiarire il tutto. Io personalmente vedo la realizzazione del Fila come l’ulteriore nuova occasione per accomunare il tifo del Toro lasciando da parte sospetti e polemiche.

      • Ciao, ho scritto che non so se sia questo il caso perchè, sinceramente, non conosco la data di consegna di fine lavori concordata con la ditta. La fondazione o chi altro aveva comunque dato una data ai tifosi. A me non cambia nulla, forse è anche meglio, ma posso capire chi sia incazzato perchè aveva preso ferie o comprato il biglietto per venire a Torino o altro… Poi è ovvio che chi è di Torino ed abita dietro lo stadio dice che un mese in più o in meno non gli cambia nulla, estendendo a tutti il discorso, come si fa quasi sempre…

  8. Certe polemiche sono veramente stucchevoli e senza senso…mio padre domenica ne 81……quindi?come dire……scienziati sbrigatevi,cazzo,a trovare l’elisir della vita eterna…che la gente sta morendo……???????presto e bene non sono veramente MAI andati d’accordo…..meglio che lo facciano bene,che in questo paese sarebbe gia tanto…..

  9. Per tanti aspetti la società sta lavorando bene. Cairo però deve capire che i tifosi del Toro amano il Toro e non lui. E le frasi ad effetto le puoi sparare solo se sei sicuro al cento per cento. Noi eravamo emozionati il 17 ottobre 2015 perché felici per la rinascita del Filadelfia e per le parole splendide di Paolino Pulici. Francamente le sortite sullo scudetto del 27 e sul taglio del nastro un anno dopo sanno tanto di comizi elettorali che rovinano l’atmosfera. E ripeto per me Cairo da 5 anni sta facendo le cose per bene. Ma ha ancora molto da imparare…

    • Non credo sia stato Cairo a decidere per il 17, in fondo lui ha messo 1/8 dei soldi, sono il Committente (la fondazione) e la stazione appaltante (che ha predisposto progetto e documenti di gara) che in concerto possono predisporre un cronoprogramma dei lavori che tenga conto dei tempi tecnici di realizzazione e di eventuali necessità legate a eventi simbolici, ecc. Credo che qualcuno si sia sbilanciato con troppa enfasi, generando adesso un papocchio

      • qui_sont_lesplusforts ciao. Per me non è successo nulla di grave e non è neanche un papocchio. Semplicemente ho messo in rilievo come a volte Cairo voglia fare il protagonista e prendersi tutta la scena come se fosse l’unica star. In quell’occasione eravamo tutti lì per il Filadelfia. Non volevo dare colpe a nessuno perché nessuno ne ha.Solo una piccola riflessione. Da chi ripeto considera l’operato della società buono.

  10. Meglio fare le cose senza fretta ed inaugurare degnamente, non con la polvere nascosta sotto il tappeto. Fossimo riusciti per il 3 dicembre ok, era una data con un suo perche’…..saltata questa data meglio con calma in primavera, con lavori finiti e temperature decenti. Il 17 ottobre era la ricorrenza ma sarebbe stato solo un taglio del nastro. Chi critica per il mancato rispetto delle date o ancora peggio perche’ ci sono persone anziane che potrebbero non arrivarci, mi fa ridere perche’ cerca critica e basta. Hanno aspettato decenni, mese piu o mese meno cambia poco se serve per avere un risultato migliore e piu’ completo, ben venga. Basta leggere i nick di chi critica e si capisce da che motivazione sono spinti……sono il famoso club granata degli spalaM

    • Solo in famiglia ho un padre di 86 anni non in salute che è rattristato non poco da questa notizia e uno suocero di 90 anni, che era amico del trio Nizza (poi vai a leggere chi erano, non perdo tempo a spiegare agli asini), altrettanto contrariato, proprio perché a quell’età si vive alla giornata. Sei il solito bestione ottuso.

      • C’e’ stata un po’ di leggerezza a far girare tale data ma era comunque una data presunta, hanno sempre usato il condizionale “vorremmo inaugurare per il….”, chiaro che bisognava attentedere l’ufficialita’. Ti tocchera’ personalmente ma la tua e’ chiaramente una critica forzata dettata solo dal tuo astio atavico verso l’attuale proprieta’. Seguirei il consiglio che ti ha dato @fabio8……meno patentini e stupide minaccie, che poi ti trovi davanti quello sbagliato. Salutami tuo papa’ e tuo suocero e dille di tener duro che il Fila li aspetta. Forza Toro

  11. Premetto che scrivo da semplice tifoso come tutti e non ho informazioni maggiori del tifoso comune ma ho qualche esperienza con lavori pubblici e relativi iter. La tanto sospirata inaugurazione datata 17 ottobre e/o 3 dicembre poteva essere solo ed esclusivamente una inaugurazione di tipo diciamo “cerimoniale” ovvero taglio del nastro, struttura parzialmente visitabile e tutti a casa ad aspettare l’utilizzo del campo in tempi successivi. Ad oggi la parte che è prossima al termine (e a cui si riferisce l’anticipo di cronoprogramma) è tutta quella relativa alla prefabbricazione, ovverosia gli spalti e la copertura, mentre rimangono da “iniziare” tutta la parte abitabile di spogliatoi etc. nonchè il rifacimento totale della recinzione perimetrale (fonte il sito della fondazione). Fate due più due e vedrete che a fronte dell’accessibilità alle tribune non altrettanto si può dire per la parte fruibile da parte della squadra, ci sono da fare tutti gli impianti da zero, paragoniamo i tempi a quelli per fare un alloggio e sappiamo più o meno quel che ci vuole. La frase del comunicato da cui dice rimandare al 2017 etc. per dare un impianto immediatamente e interamente utilizzabile ci sta tutta in questo senso, inutile fare tagli del nastro e rimandare gli allenamenti di altri mesi, peraltro ricevere in tempi brevi/brevissimi l’agibilità delle tribune per far stare i tifosi al cerimoniale non è cosa semplice e bisogna prima passare dal collaudo statico delle stesse………..stiamo parlando di spalti da migliaia di posti che saranno sold-out. Ritengo quindi che di concerto tra società (ed è esplicitato nel comunicato) si sia scelta la strada di fare un’inaugurazione contestuale all’utilizzo del campo, può piacere o meno esulare dalle date storiche di anniversario ma può anche essere criticabile stappare barbera e poi tornare in Sisport per altro tempo. Per inciso credo che si debbano fare delle lodi all’impresa appaltatrice. Ho seguito on line e facendo qualche capatina in stile pensionato che visiona il cantiere e devo dire che ha lavorato incessantemente (anche con un po’ di fortuna meteorologica) e almeno sulla produttività è esente da critiche, i lavori li giudicheremo quandoli toccheremo con mano. Sinceramente mi aspetto qualche chiarimento meno formale e più terra terra anche dai membri della fondazione perchè l’attesa è stata lunga e sofferta ed è giusto fugare ogni dubbio a noi tifosi e farci vivere questa storica rinascita fuor di polemica. Scusate la lungaggine. Forza Toro e Forza Fila che ci siamo.

    • Quoto tutto quello che hai scritto. Fin da subito mi è sembrato pressoché impossibile che in 365 giorni quest’opera potesse essere completata, soprattutto vedendo che a maggio ancora si stavano realizzando i plinti interrati delle tribune. Alla fine il 17 ottobre la struttura incluso la copertura saranno terminati, ma la parte impiantistica, ciò che non si vede ma che in un edificio conta tra il 30 e il 50% dell’importo, e le finiture, quelle comporteranno in effetti mesi. Per questo anche il 3 dicembre è out. Comunque anch’io sono trasecolato leggendo il tono del comunicato, se l’impresa rispetta i tempi previsti in sede d’appalto (e può darsi che sia così) allora qualcuno di “esterno” (fondazione? Altri soggetti?) ha voluto sbandierare un obiettivo impossibile con superficialità o dolo.

      • Sinceramente credo alla buona fede dei sogetti della fondazione, della societá, dell’impresa esecutrice e alla loro (e nostra soprattutto) voglia di inaugurare in una data storica peró anche se le tribune fossero terminate in toto rimarrebbe pur sempre la difficoltá di far entrare tremila persone in quello che a tutti in effetti sarebbe ancora un cantiere attivo. Forse ci volevano maggiori spiegazioni proprio per fugare polemiche o interpretazioni inidonee. Occhio che il comunicato della fondazione specifica esattamente tra le righe che la data di fine lavori coincide grosso modo con la primavera 2017.

  12. Fa eccome differenza. E’ una grave mancanza di rispetto soprattutto per i veri vecchi cuori granata e mi riferisco a tutti quei signori con i capelli bianchi e gli occhi lucidi che hanno avuto la fortuna di vederLi giocare; mi riferisco a tutte quelle persone che non fanno più programmi per il futuro, perché a una certa età si smette di farli e due o tre mesi in più è un tempo lungo da far passare.

  13. All’inizio si e’comunicato una data credo senza logica.. Ho aspettato vent’anni posso aspettare altri 6 mesi.. L’importante e’ che il prossimo anno il Toro avrà il Filadelfia di nuovo. Se il buon Dio mi darà la salute verro’ a vederlo e mi emozionerò come un bambino.. Da Catania con affetto. FVCG

  14. Una notizia di merda. Non la capisco bene. Come si può avere un disavanzo temporale così grande tra ottobre e la prossima primavera. Come si spiega. Ci vorrebbe una bella notizia sul museo per compensare sta cosa, ci vorrebbe che il nano dichiarasse di destinare 1 dei 35 milioni che avrà nel 2017 alla costruzione del museo del Torino Calcio che non è né di Beccaria ne suo …

    • La forma però è importante e rivelatrice. Non vorrei rubare il lavoro a nessuno, anche se in questo momento ne avrei pure bisogno, però avrei preferito un comunicato di questo tenore: Siamo spiacenti, ma nonostante gli sforzi fatti e la tabella di marcia scrupolosamente osservata non saremo in grado, come sperato, di inaugurare il Fildelfia nel giorno dell’anniversario. A causa infatti di ( invento ) documentazioni ( e metto magari quali ) che non ci verrano fornite per tempo dagli enti preposti; dei collaudi ( e specifico magari quali: troppo? ci hanno informato su tutto, potrebbero dirci anche questo ), che non potranno essere effettuati dalle ditte esterne a ciò preposte se non in data successiva al 17, dovremo rimandare l’appuntamento per il 22 ( sotto Natale? seh ) o più opportunamente per l’anno prossimo, venendo incontro ad una richiesta del Torino fc ( il quale, secondo me è la” causa” dello slittamento ). Pur convinti di aver fatto quanto fosse in noi possibile per rientrare nella data summenzionata, rammaricanodici insieme a voi per le impossibilità sopravvenuta, vi salutiamo, ringraziandovi, rimandando al prossimo comunicato la data certa dell’inaugurazione.

      Fino all’altro ieri ho abitato in via Spano: nel Fila ho visto crescere meli selvatici di tutto rispetto, ho mangiato le simil more, probabilmente velenose, spioventi sul lato di via Tunisi e ho fatto tutti i giorni lo slalom tra la moltitudine di cacate sulla pista ciclabile di via Filadelfia; non sono i 3 o i 6 mesi mesi in più che mi fanno dispiacere: non ho 80 anni, non dovrei rischiare più di tanto di non vederlo ( però gli 80 enni ci sono e ci terrebbero che i tempi non si alllungassero troppo. Però avrei preferito un comunicato più attento a quello che diceva

  15. È vero fa ridere che da comunicato si legge che sono pure in anticipo. Ricordo la cronistoria del cantiere in cui dicevano che il bel tempo aveva favorito i lavori che continuavano senza sosta. Speriamo che non si arrivi alla prossima stagione, ahimè come ha scritto qualcuno siamo in Italia!

  16. Ho comprato casa in via tunisi,di fronte al Fila. Han lavorato anche di domenica,si stanno facendo un culo notevole. Il 17 ottobre era campato in aria,una data messa lì per la nostra solita retorica…Se sarà a Dicembre o gennaio,sopratutto per l’agibilità,non credo sia un problema. Abbiamo aspettato vent’anni,lo ricordo

  17. Dunque lavori in anticipo ma inaugurazione rimandata non solo dopo il 3 dicembre, data della fondazione della società, ma forse addirittura in primavera per motivi burocratici……. Ma vergognatevi mangia pane ad uffo!

  18. Tutto procede senza intoppi…tutto secondo tabelle…video e comunicati x aggiornarci su quanto tutto stia andando per il meglio…tutti ad autoincensarsi x l’unicità dall’essere in anticipo sul progetto….poi si scopre altro …ma si fra 10 o 20 ci saranno anche i piu piccoli dettagli probti…basta non avere fretta

  19. D’accordo con Mick. Classico cantiere o lavoro all’italiana. Si stabilisce una data di fine lavori per fare i fighi e fare contenti i ‘fessi’ e poi la si rimanda a babbo morto… E tutti contenti, tanto che sarà qualche mese in più? O forse un anno o forse chissà? 🙂

  20. Quanta nonchalance in questo comunicato: per mesi sono tutti, costruttori compresi, protesi a finire entro il 17 dicendosi; fino a stamattina ci si diceva tutti di potercela fare e nel comuncato stesso si dice di essere in anticipo sulla tabella di marcia. Risultato? Ovvio, per non meno precisati motivi burocratici ed amministativi, che vogliono dire tutto e niente, il tutto verrà rimandato a dicembre. O a questa Primavera. O a quando sarà. Non era meglio dire: inauguriamo fra un anno e mezzo, se non due?

  21. Anzi che lo finiscono. A Roma, appena aprono un cantiere, dopo una settimana lo stoppano perché trovano qualche Domus o catacomba del kaiser. Ce ne saranno settodicimila sparsi per tutta la città. Ad Acilia, zona via del mare, il cantiere della sopraelevata è fermo dai tempi di Tito Flavio Vespasiano

  22. Ieri Beccaria insultava chiunque osava dire che non sarebbe stata il 17 ottobre..sei un pajasu!!!!!

    non son indietro coi lavori..dovevano consegnarlo per contratto verso dicembre..è stato beccaria che tirato fuori la storia del 17 ottobre..meglio aspettare che finiscano bene i lavori