Boyé e Caprari non sono decisivi: il duello termina in parità

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CAMPO, 18.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 4.a giornata di Serie A,TORINO-EMPOLI, nella foto: la delusione di Lucas Boye

Entrambi gli attaccanti fanno una buona partita e risultano tra i migliori, nessuno è decisivo per la propria squadra ai fini del risultato finale

Erano tra i protagonisti più attesi di questa partita. Coloro che potevano fare la differenza per la propria squadra con le giocate e i gol. Boyé e Caprari non sono invece riusciti a sbloccare lo 0-0 che è diventato il risultato finale.

Boyé ha fatto vedere le sue solite qualità: forza fisica e qualità tecniche. Ma anche i soliti difetti: poca concretezza in alcune situazioni e eccesso di egoismo in altre. Nel complesso è stato l’unico in grado di creare pericoli alla difesa avversaria, prima dell’ingresso di Belotti. La sua poca esperienza si è però vista nell’occasione in cui a tu per tu con Bizzarri ha preferito provare un improbabile dribbling, piuttosto che un più concreto colpo sotto a scavalcare il portiere. Al giocatore serve tempo per capire la realtà del calcio europeo e per smussare i difetti tipici dei calciatori talentuosi sudamericani. Le qualità, però, ci sono e sono parecchie: il Toro può contare su di lui.

Discorso simile per Caprari. Anche lui si è fatto vedere dalle parti di Hart, ma non è riuscito a incidere in maniera decisiva. L’attaccante del Pescara, a differenza di Boyé, ha il vantaggio di essere italiano, di essere abituato al calcio italiano e di aver già lavorato un’intera stagione con Massimo Oddo. Contro i granata ha fatto la solita partita di grande corsa e qualità. Sarà sicuramente un giocatore indispensabile per il campionato degli abruzzesi.

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15 Commenti

  1. A me sto Boyè considerata anche la giovane età piace molto.
    Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, un altr’anno giocherà con la maglia numero sette….questa la poesia.
    passando alla dura prosa cairota, se matura bene come dicono i 2 post precedenti….
    sarà un’ottima plusvalenza del futuro.
    cazzo però che tristezza di esser sempre costretti a ragionare con sto retropensiero di ste fottutissime plusvalenze….vietato sognare con kairo.

        • Cla 79.lo scopriremo solo vivendo….non so quanti dei 35 milioni del prossimo anno saranno spesi(mi auguro 36 ma sogno)….quello che so è che almeno 5/11 dell attuale formazione andranno via per svariati motivi.sará rivoluzione.

          • Infatti. Abbiamo un bel gruzzolo da investire in giocatori e strutture (intese anche settore giovanile) inutile farsi pippe mentali.

      • ah guarda la fede non mi manca. Non mi mancava quando cantavamo “Ipoua,lalalalala”, quando avevamo un gobbo come presidente che mentre noi andavamo in b lui rideva in tribuna perchè la juve vinceva, figuriamoci. Tanto è fatto di comune esperienza che uno può cambiar moglie, opinioni politiche, amicizie, addirittura religione (quella vera) ma l’unica cosa incambiabile è la fede sportiva….