Mihajlovic: “A San Siro per vincere, la Coppa è una strada per l’Europa”

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CAMPO, 8.1.17, Reggio nell'Emilia, Mapei Stadium, 19.a giornata di Serie A, SASSUOLO-TORINO, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Mihajlovic ha presentato la partita contro il Milan ai microfoni del Tg3 Piemonte: “Nelle gare secche abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”

Che Sinisa Mihajlovic tenga particolarmente alla Coppa Italia lo si era capito già dopo Sassuolo-Torino quando, in conferenza stampa, aveva annunciato che non avrebbe fatto alcun turnover in vista del match di domani sera contro il Milan. Il tecnico granata, ai microfoni del Tg3 Piemonte della Rai, ha ribadito quest’oggi il concetto: “Per andare in Europa ci sono tante stradee una di queste è la Coppa Italia. Si tratta di una competizione importante dove non basta solo fare bella figura”.

L’allenatore granata ha poi continuato parlando dell’approccio che avrà alla partita il suo Torino domani sera. “Nelle partite secche sinora abbiamo dimostrato di potercela giocare contro tutti e quindi andiamo a San Siro fiduciosi, cercando di passare il turno. Sappiamo che non sarà facile ma anche che non è impossibile: noi dobbiamo solo pensare a fare bene la nostra partita”.

Infine, sulla formazione che scenderà in campo domani sera contro il Milan Sinisa Mihajlovic ha ribadito quanto già dichiarato nella sala stampa del Mapei Stadium dopo lo 0-0 con il Sassuolo. “La formazione? Cambierò il meno possibile”.

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140 Commenti

  1. granata nel cuore, granata nel profondo dell’essenza lo sono entrambi, ma quanta differenza per me leggere @kurtz e @lovi, entrambi sicuramente distanti da me caratterialmente e per tante cose…il primo, il “soldato” kurtz come si definisce, innegabilmente passionale, umorale, generoso, ostinato e spinto dai suoi ideali, pronto però a riconoscere l’onore delle armi a chi è dalla parte opposta ma non si macchia di bassezze…il secondo algido e distante dalla massa, dal popolino, che si specchia nella sua granatitudine superiore, che distribuisce patenti di tifo, che schifa il tifoso lontano, che non ha mai messo piede a torino o quasi…come un generale alla Diaz che rielabora strategie vecchie e perdenti in beata, orgogliosa solitudine, o al limite con la sua cerchia di fedeli feldmarescialli, e di fronte alla sconfitta, scarica le colpe sulle nuove, ignoranti e coniglie leve, offrendo all’opinione pubblica il suo verbo patinato, elegante e cinico, in cui si dichiara vincitore morale. Sempre e comunque.
    Tra chi è sanguigno ma vero, sempre pronto a litigare, disputare, convincere, interrogarsi, ma in fondo ha bisogno dell’antagonista e lo rispetta, e chi si pone sul piedistallo, io so chi scegliere

    • Postafazione: è un’opinione assolutamente personale e giustamente mi si potrà rispondere di tenermi le mie inutili opinioni per me, ma guai se mi si scassa il cazzo dandomi del fucsia, cairota, accontentista, o peggio che mai prezzolato, ridicolo al solo scriverlo, perché io andavo al vecchio Comunale negli anni ’80 quando dovevi renderti trasparente per superare il muro di folla all’uscita delle scale, quando cristonavi per il venditore di caffè in thermos e gelati che passava proprio sulla tua fila (ed era rigorosamente ciccione), sono andato a Madrid comprando il biglietto dai bagarini il giorno prima, ho finanziato il Fila per avere la targhetta con il mio cognome sui muretti….e giuro che pianto un casino con chi ci prova

      • in effetti Lovi come ho scritto qualche tempo fa, talvolta ho quasi l’impressione che qui sopra scrivano alcune persone che tifano un “Toro” diverso dal mio. per carità, a differenza loro non taccio nessuno di gobbo o di andare a venaria, ma veramente a leggere certe cose ti sale una sensazione di estraneità. Noto inoltre in alcuni una totale assenza di prospettiva storica. Se io tifo una squadra di calcio, dovrei conoscerne a sommi capi la storia. La Storia del Toro è unica, senza la nostra straordianaria Leggenda, intrisa purtroppo anche di grandi dolori, saremmo un’atalanta qualsiasi a quest’ora. infatti tutti lì a discettar di fatturati e poi disertano gli articoli su nostro passato, anche recente. è sconcertante questa distonia che provo con utenti che pure sostengono di essere del TORO. Io credo che sia anche una questione anagrafica, che potrebbe essere un attenuante. saluti Lovi.

  2. il “Forza Toro” che leggo su queste colonne, pronunciato con reiterata e stucchevole frequenza, non è un caso che venga da forumisti che han probabilmente bisogno di ripeterselo continuamente, quasi a convincersi di essere del Toro. Una sorta di training autogeno. La parola Toro in bocca a taluni stride e risuona sinistra. Chi è granata nel cuore, chi è granata nel profondo della sua essenza non ha bisogno di scriverlo e di ostentarlo continuamente. Questo esercizio retorico, sintetico come il nylon e pregiato come la plastica, lo lasciamo ai @mimmimperversi.

  3. Per ambire a qualcosa di importante dovrebbero avere più, diciamo, personalità, voglia di vincere le partite, di gettare il cuore oltre l’ostacolo, cosa che a Reggio non si è vista. Non si vince sempre attraverso il gioco o quando tutto fila liscio,l’impressione assai brutta che ho avuto con il Sassuolo è stata quella. Manca un vero leader e questo è grave, solo Belotti a tratti dimostra la voglia necessaria, i centrocampisti sono un po’ molli, sempre, mancano della garra necessaria. Mi piace tanto Boye’ perché lui si pur essendo un 96 ha quelle palle lì, non certo Adem purtroppo…

      • Ho capito, ma in che lingua bisogna dirlo che un conto è avere un allenatore che ti dà idee (buone o cattive, ma belle chiare) e un altro avere un allenatore che chiede campioni e spera che questi siano in serata? Per questo credo nella Coppa, perché può esaltare questi singoli in singole partite. E di qualità ora ne abbiamo in avanti. A patto di metterla in campo!

    • Infatti io tutto sto ardore e pressing alto, non è che l’ho visto poi tanto. Più a parole che nei fatti.
      Dopo una partenza così così si era intravisto lo spirito, non la costante intensità (più a strappi). Meglio di prima, ma comunque non sufficiente (voto 5).

  4. Ma per favore… fu lo stesso Sinisa quest’estate a dire che vincere il campionato era più facile che vincere sta buffonata di ex trofeo! Tim cup = pagliacciata. Mi piange il cuore a pensare quanto fosse bella la Coppa Italia prima che la distruggessero…

  5. siamo li’ teoricamente tra le prime 5 COI NOSTRI MEZZI e’ importante, perche’ vuol dire che questo presidente in pratica fa l’amministratore. Ma abbiamo bisogno di un amministratore che non fa far bene nemmeno la pagina web in inglese? Figuriamo le altre cazzate che non sappiamo. Io non ce l’ho contro di lui per partito preso, ma a cosa serve? Gia’ detto da molti ma siamo qui a mezzo galleggiare per il tempo che ha fatto da noi Ventura (no per il giocco) con il fiuto che ha avuto a prendere della gente semisconosciuta che ha fatto i soldi al Toro. E allora facciamo presidente Ventura, qualcuno lo imbambola, a qualcuno gli taglia la gola e qualcun’altro lo fa addormentare, ma risultati migliori che con questo no?

    • Mi accontenterei di un bilancio in pareggio con qualsiasi presidente. Tanto vendi, tanto compri. Sarebbe sufficiente un amministratore di condominio più appassionato dei nostri colori per fare meglio.
      Peraltro, come diceva qualcuno, mi soddisfa solo la CLASSIFICA migliorata e se la rete si gonfia con soldi dei cin cin, a me va BENISSIMO

      • Certo un amministratore, anche perche’ il Venaria, ed i piagiami sono incazzati per questo, saranno almeno 4/5 anni che non tirano fuori soldi di tasca loro. Finche’ dura, ma siccome io leggo anche altre cose oltre qui, mi pare che se anche loro non cambiano il management o nuovi investitori, andranno anche loro nella mediocrita’, molto prossimamente. A Milano sono sempre piu’ svegli e reattivi.

    • Ventura avrebbe trovato giocatori con il suo fiuto?? ma si può sapere di che parli?? e anche fosse vorrei ricordarti i vari paracarri ex baresi da LUI voluti che ci siamo trascinati barreto su tutti… e masiello… ecc ecc…..maksimovic e bruno peres tanto per citare due delle plusvalenze di quest’anno non li ha sicuramente scoperti ventura…. la tua faziosita contro la società è talmente alte che vedio film che non esistono….proprio quest’anno poi : hanno dovuto rifare la squadra causa cambio modulo e allenatore nel rifarla hanno fatto grandi cose e cose mediocri , e direi ci mancherebbe chi pensate che siamo noi? neanche le grandi azzeccano tutti i colpi….abbiamo fatto un colpo enorme con il duo della roma (anche se aderm lascia qualche dubbio a giugno era un colpo senza se e senza ma)..abbiamo rifatto la squadra completamente e nella prima parte del campionato il nostro attacco è risultato il migliore della serie A…. se non fosse stato per il “tradimento” di maksimovic avremmo anche avuto il centrale dx di affidamento che serviva…. a centrocampo abbiamo due giovani italiani di prospettiva (benassi e baselli) su cui abbiamo puntato ed è giusto cosi.. abbiamo preso valdifiori che sulla carta doveva risolvere il problema regista e in parte in molti momenti è stato cosi…. benassi e baselli nella prima parte del campionato hanno fatto anche una marea di gol considerando il ruolo, giustificando le scelte falte… restava solo il problema difesa (mentre sugli esterni salivano nelle gerarchie i giovani, tra cui zappacosta, colpe di quelache mercato precedente insieme a baselli) … abbiamo preso un portiere che anche se a me lascia qualche dubbio è di caratura internazionale… ripeto fino alla partita con la samp tutti eravamo piu che contenti, da li c’è stato un filotto negativo non solo nel risultato ma anche nelle prestazioni…. capita……. a gennaio ci presentiamo con l’entrata in prestito con diritto di riscatto (vedi una formula milgiore di questa per noi?) di iturbe, giocatore che può potenzialmente essere tantyissima roba per noi…. insomma me che volete?? ti ho già stuzzicato su un altro post…. FAI NOMI E COGNOMI DI CHI PENSI DEBBA ESSERE COMPRATO DAL TORO … sai solo criticare qualyunque azione fatta , ma idee ne hai pari a zero….

  6. @lokoloko guarda che non c’è squadra “normale” al mondo che non faccia giropalla all’indietro. Solo che noi, amando complicarci la vita, abbiamo cominciato a protestare. Il giropalla perlomeno con ventura serviva per stanare gli avversari (ed era utile con un contropiedista come Cerci o un interno di una certa sostanza come El K, averlo ancora con noi). Chiaro che lo scorso anno, non avendo né l’uno né l’altro…invece di stanarli li aizzavamo, gli altri. Quest’anno già meglio dello scorso, ma non siamo ancora ai livelli dei due anni precedenti. Perlomeno non lo siamo dietro. Davanti siamo anche meglio. In mezzo, per me, da quando El K non c’è più, ci manca molto. Vives è poco meno forte di Valdifiori. Serve un El K più simpatico ai tifosi, in fretta! Il giropalla, tornando a bomba, non è un problema.

    • Il giropalla venturiana era stucchevole e non stanava proprio nessuno perché non aveva alternative che cercare di passare sull’esterno. Una volta ‘sgamati’ dell’avversario di turno, palla sempre più kamikaze all’indietro fino a Padelli (se era possibile persino al raccattapalle dietro la porta) che doveva giocarla, pressato, con i piedi (peraltro noto limite del portiere, quindi immagina che fantasia sto mister).
      Stagione a parte quella con Cerci e immobile che con palla lunga e pedalare arrivavano prima.

    • Il giropalla di domenica a Reggio era dovuto all’immobilismo di molti in fase di impostazione (non si creavano spazi per le verticalizzazioni). Quindi gira che ti rigira. Non è certo il principio di gioco di Sinisa bensì un ripiego in assenza di idee e corsa.
      Spero in una circostanza fortuita.

      • Ho pensato la stessa cosa. Siamo pericolosi quando attacchiamo velocemente. Quando arriviamo alla metacampo al piccolo trotto diamo agli avversari il tempo di disporsi e non abbiamo poi i mezzi per superarli con azioni corali. Gli avversari sanno che a parte non abbiamo fortuna quando crossiamo e non abbiamo un tasso tecnico così alto da fare un tiki-taka pericoloso. Risultato: Liajic che ignora Barreca e Obi e cerca soltanto l’azione personale al limite dell’area, oppure decide di andare lui a prendere la palla da Rossettini e diventare regista, sconvolgendo l’assetto in campo della squadra. Falquè che invece di accelerare rallenta per cercare la triangolazione con Benassi e/o Zappacosta che inevitabilmente va a mal partito entro il terzo passaggio o si conclude con un cross mal calibrato. B&B sono bravi come incursori e Valdifiori i lanci lunghi a smarcare li sa fare. L’impostanzione tattica della squadra dovrebbe esaltare i valori dei singoli. Domani spero di vedere tante giocate semplici ma veloci, a cercare la foga di Boyé e Belotti, e la velocità di Iturbe.

    • cmq tutta sta malversazione verso Elka (anche nel recente passato ) non l ho mai capita , posto che , dopo l episodio delle scarpe qualcuno deve avergli dato tanti di quei ceffoni nello spogliatoio che si mise a giocare come cristo comanda

  7. io vorrei solo fare una domanda e aspetto una risposta sincera, se la volete dare, se no non piango: secondo voi il Torino nel quadro generale del calcio italiano, considerando non il momento attuale con il Presidentissimo, ma considerando tutta la storia antica, medievale, attuale, il blasone, etc.etc, che posto merita/meriterebbe? E non nel cuore, in quello si spera al primo.

    • @Vanni, ti rispondo d’istinto. Il Toro, per la sua storia, sta in gruppo con Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina e pochissime altre, dietro a Juve, Milan e Inter. Qualche anno fa, forse, si staccava un pelo sopra le appena elencate, ma adesso – considerati gli anni bui – credo sia equo collocarlo lì. Però conta poco, questo. Quello che conta – e spero che tanti tifosi se lo mettano in testa – è ora e adesso. Ora e adesso. Altrimenti la Pro Vercelli meriterebbe la A e il Casale almeno la Serie B, visto che ha vinto uno scudetto cent’anni fa. Ora e adesso vuol dire capire il contesto competitivo attuale, muoversi con le risorse a disposizione e provare a scalare posizioni. A me spiace sentire uno intelligente come Pecci dire le cose che dice in alto a destra in questa pagina. Ogni epoca ha un suo modo di fare il Toro e secondo me negli ultimi anni lo abbiamo fatto bene. Con meno risorse degli altri, anno dopo anno, abbiamo mangiato terreno a Palermo, Udinese e Samp (per dirne tre), ma anche a Chievo, per dirne un’altra che ci ha preso a schiaffi per qualche tempo. Pinzi ci rifiutò per andarci. Ora, anche se ci sono i negazionisti, stiamo provando a fare un altro passo avanti per riportarci in linea con Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina … ma mica è semplice! La cosa che servirebbe di più? Oltre ai soldi di Cairo o chi per lui? Un ambiente meno piagnone. Un po’ più sbruffone, proprio come Sinisa vuole la squadra. E sbruffone non vuol dire all’attacco senza senso. Vuol dire anche stare in trincea 89′, ma giocando per 90′ con la testa per ficcargli gol all’ultimo secondo. Io non credo all’arrembaggio a tutti i costi, mi piace un calcio ragionato e solo quello ci potrà riportare in alto.

      • Concordo, e penso che questa sia proprio la dimensione che il Toro sarebbe in grado di ottenere “da solo” e cioè se senza investimenti di sceicchi o cinesi. Basterebbe un AD molto valido e la volontà di reinvestire tutto il ricavato. Continuo a sperare che Cairo un giorno se ne renda conto. Mi pare di aver capito che del calcio glie ne freghi poco e del Toro inteso come bandiera, storia, mito, idea, sogno, proprio zero. Ma accipicchia, non gli piacerebbe fare il presidente di un Torino FC che gioca stabilmente in EL, e ogni tanto, quando una delle prime della classe stecca, capita pure in CL? Non mi pare che le scalate alla tv e all’editoria le abbia fatte comprando tv regionali e giornali di secondo grado. Boh.

        • OK sondaggio di merda, comunque sembra di capire che “dovremmo” essere mediamente tra le prime 5 ed immagino siano Milan, Inter, Venaria, Roma(?), messe in ordine di valori, sopratutto internazionali, anche a venaria hanno vinto qualcosa purtroppo. Come dovrebbe essere in realta’. Ma mi sorge il dubbio allora? Ma perche’ non siamo li’ e giustamente come dice Brooklin, coi nostri mezzi, se poi arriva il cinese scaliamo? Io non credo all’odio verso i nostri colori della famiglia, oltretutto ora non gliene puo’ fregare di meno, l’unico elettrizzato alla partita e’ ancora Andrea perche’ perso questo gli tocchera’ andare all’estero anche lui. Boh io veramente non riesco a capire perche’, civilmente, non facciamo capire a questo che cosi’ non ci serve. Ma guardate che ci sono dei tifosi granata eccellenti, ma se la maggioir parte dei tifgosi, quasi idolatrano l’attuale presidente, a costoro manco gli viene di pensare: ma non possiamo fare qualcosa per tutti noi per tornare dove eravamo almeno 30/40 anni fa?

    • Tutto compreso?
      Beh! direi dopo Inter e Milan (o con) e certamente a livello di Roma e Napoli.
      Le merde non classificabili.
      Quindi oggi siamo SOTTO (RI)DIMENSIONATI.

      Consentimi di esternare la classifica del cuore: il Filadelfia, gli Invincibili Pulici&Graziani, la farfalla, il gol di Bruno al Derby, la partita con il Panatinaikos, Don Aldo, gli svizzeri fondatori, il primo Capitano Bollinger (morto il giorno della bomba di Nagasaki), Pileggi, pure Dossena e Torrisi, Modonico con la sedia, il puzzo dei fumogeni granata, la cremagliera che porta a Superga, Walter Casagrande, le punizioni di Leo, la corsa di Antonino Asta, i calcioni di O’ animale e i cross di Claudio Sala. In ordine sparso.
      Che dici mi sono fermato presto?

    • Nel cuore il Toro non lascia spazio ad altri (calcisticamente parlando). Nella storia del calcio italiano: fino agli anni ’70 pari a Juventus, Inter e Milan; considerando anche gli ultimi 35 anni, dietro le tre sopra indicate e pari a Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio.
      Certo è che, in quanto a leggenda e produzione letteraria…. nessuno ci batte!!

  8. Speriamo bene…. Se ci teniamo alla Coppa Italia (e ci teniamo) non c’è spazio per fare giocare le seconde linee. Semplicemente non siamo ancora attrezzati per farlo. Poi magari usciamo lo stesso, ma almeno ci si prova. Meglio che uscire con disonore facendo turnover contro squadre a noi inferiori solo per conservare i migliori per un derby, poi puntualmente perso giocando da educande pruriginose… Queste sono le cose che mi facevano perdere le staffe.

  9. Sto guardando Fiorentina- Chievo ,ma una curiosita’ la telecronista Katia Serra dall’accento marcatamente piemontese e’ delToro? Faccio questa domanda, perche’ me la ricordo a commentare le partite casalinghe del Toro primavera.

    • Katia Serra è emiliana, @rotor….come hai fatto a percepire in accento “smaccato” piemontese?? Magari da Roma te ne accorgi di meno 😉. Sicuramente non tifa Toro, alla final eight a Chiavari di due anni fa non si capacitava della sconfitta della Lazio in finale!

  10. Mi correggo pero’ in questo: notata la differenza con il mister dell’anno scorso? Non cambia nulla, perche tanto Sinisa lo dice solo per scaldare la bocca, non mi sembra molto convinto in verità, ma il vate a volte non si poteva sentire con la sua sincerità; si quello era, piu terra terra.

  11. Che altro può dire un allenatore di calcio? Poi la palla è rotonda, noi potremmo essere altro ma proprio bidoni (a parte 3 o 4) non siamo e poi non giochiamo contro il Barca, ma contro il Milan post Berlusconi e ante cinesi.
    Pssss Sinisa: fammi giocare il 5 dai.

  12. Ottime parole, ma siamo sicuri che la soluzione migliore sia quella di cambiare la squadra il meno possibile? Vogliamo di nuovo vedere Primadonna Ljiaic confinato sulla sinistra? O magari vogliamo provarlo come seconda punta’ visto che non c’e’ Falque? O magari far giocare Iturbe per una volta? O comunque inventarsi qualcosa? Capisco l’importanza della Coppa Italia, ma questo qui mi sembra piu’ talebano di un Novellino d’annata.