Palermo-Torino 1-4: trionfo al Barbera, i granata sono quarti in classifica

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Benassi
CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Marco Benassi

Sintesi e commento di Palermo-Torino: terza vittoria di fila per i granata di Mihajlovic che ora sono in piena zona Europa League

nostro inviato a Palermo

Secondo tempo. Nemmeno il tempo di tornare in campo e il Toro va di nuovo in gol: e se segna anche un giocatore che aveva bisogno di ritrovarsi, come Baselli, allora la strada presa da questa squadra è davvero quella giusta. Al 10′ Mihajlovic manda in campo Boyé e richiama in panchina un Ljaijc assolutamente protagonista. A dispetto del risultato il Toro non rinuncia a giocare e continua a rendersi pericoloso, mentre il Palermo sembra aver subito il colpo. Qualcosa, ed è fisiologico, i granata concedono ai rosanero di De Zerbi: lampo di Nestorovski che al 18′ va alla conclusione (pallone che esce di pochissimo) e un minuto dopo Hart è bravo su Rispoli, anche se quest’ultimo era partito in fuorigioco. Mihajlovic manda in campo anche Obi, al rientro dopo l’infortunio: a lasciargli il posto è Baselli. Il Toro ha saldamente in mano la partita ma al 28′ il Palermo prova a spaventare gli avversari ancora con Chochev, che stavolta non va in gol ma colpisce la traversa. Non è serata per i siciliani, alla millesima in A. In questo Palermo-Toro, a sei minuti dalla fine, c’è anche il tempo per fare esordire Lukic, che prende il posto di Valdifiori: il centrocampista serbo, alla prima presenza in campionato, contribuisce ad abbassare la media dei granata in campo. Ad una manciata di minuti dalla fine i riflettori cedono quasi del tutto: all’87’ un solo riflettore resta acceso e ironicamente il pubblico del Barbera accende i telefonini. L’arbitro Fabbri, dopo un breve consulto, decide di portare a conclusione il match, che ormai ha poco da dire. Dopo tre minuti di recupero si riaccendono le luci, giusto in tempo per il triplice fischio: il Toro vince 4-1 al Barbera ed è quarto in classifica.

Primo tempo. Iago Falque, Andrea Belotti e Adem Ljajic finalmente in campo insieme dal primo minuto per la prima volta dopo Torino-Bologna, partita nella quale l’attaccante serbo si è procurato l’infortunio che lo ha costretto ad un mese di stop. Sinisa Mihajlovic ritrova il suo tridente offensivo nella partita che potrebbe portare il Torino per la prima volta in questa stagione in zona Europa League. Per riuscire la scalata alla classifica è però necessario superare il Palermo che, quest’oggi, festeggia la partita numero 1.000 della sua storia in serie A. Che il Toro sia intenzionato a centrare la terza vittoria consecutiva lo si capisce già nei primissimi minuti di gioco: nei primi quattro minuti prima Falque, poi Benassi, mettono i brividi a Posavec. Al 5′ però arriva l’inaspettata doccia fredda : Diamanti crossa dalla destra, Chochev si libera della marcatura di Benassi e di testa batte Hart. Alla prima sortita offensiva il Palermo passa inaspettatamente in vantaggio. Il Toro, nonostante il colpo subito, riesce a non perdere la calma e riprende fin da subito a macinare gioco e a spingere soprattutto sulla fascia sinistra con un ispiratissimo Barreca. Al 16′ De Zerbi è costretto alla prima sostituzione della partita: Bentivegna è costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio e al suo posto entra Hiljemark. Dal punto di vista tattico nel Palermo non cambia nulla, come non cambia il copione del match: il Toro continua ad attaccare e al 23′ trova anche il gol del pari con Falque, ma l’arbitro lo annulla per un millimetrico fuorigioco dello spagnolo. Poco male perché l’1-1 arriva due minuti dopo: Falque serve Ljajic lasciato completamente solo al limite dell’area, il serbo prende la mira e piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali dove Posavec non può arrivare. Il numero 10 granata festeggia quindi con un gol il suo rientro in campo dal primo minuto. Lo show di Ljajic non è però finito qua: al 40′ addomestica nell’area avversaria un cross di Zappacosta e con un preciso destro a giro supera per la seconda volta Posavec. Palermo-Torino 1-2., che diventa 1-3 al 46′ quando Benassi scaglia in rete il bel pallone servitogli da Baselli. Un bel Toro chiude quindi il primo tempo in vantaggio di due gol.

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45 Commenti

  1. Se vogliamo mettere un po’ le mani avanti !! Possiamo dire che in difesa, Mi pare che soffriamo troppo le palle alte e sul secondo palo ….Sarebbe bello colmare questo BUCO…in difesa.

    Adesso non montiamoci TROPPO , l’ aria frizzante lassù in alto potrebbe darci alla TESTA poi ci sono 10 squadre in 3 punti ma intanto Godiamocela!!
    Se Mihajlovic riuscirà a tenere Lialijc con la BARRA DRITTA abbiamo il ns DYBALA….

    La reazione di Boye in campo parla chiaro…campendo chi ha davanti…ma quest’anno ce posto e gloria per TUTTI!!!

    Comunque, La cosa più bella è il modo con cui si arriva in area…3 passaggi in verticale e si arriva in area…

    Abbiamo fatto più azioni da goal in queste prime partite che in Tutto il campionato passato…

    Molti sono gli stessi del Giro Palla dello scorso anno…Evidentemente bastava poco per spostare l’equilibri e risultati!!

    Ma quest’anno scendere in campo sapendo che si può vincere con chiunque…NON HA PREZZO.

    la Lazio è la rivale più temibile per E.L. vediamo come va…MA ADESSO ci CREDO!!!

  2. Grazie a Sinisa che sta restituendo dignità a questa gloriosa squadra dopo anni di oscurantismo…
    E il bello è che abbiamo un gruppo di alto livello con un campione sicuro (il Gallo) e un (potenziale) fuoriclasse (Adem).
    Grinta, coraggio. Pressing a tutto campo. Uno spettacolo! Unico appunto: sul 4-1 ci siamo rilassati troppo, rischiando di permettere al Palermo di riaprire una partita virtualmente chiusa.
    Comunque oggi è una bella serata…
    Forza Ragazzi, FVCG

  3. Una spavalderia che non ricordo dai tempi della Coppa UEFA con Mondonico. Per quanto non possa durare per sempre questo stato di fuoco, ciò che più convince è lo spirito e il coraggio con i quali si gioca. Nessun tatticismo esasperato, nessun schema iperarticolato, nessuna elaborazione avanguardista. Palla in verticale e passo veloce, perché per arrivare in porta bisogna andare avanti. E soprattutto nessun dogmatismo da rispettare a tutti i costi. Cose semplici ma efficaci che ormai non si vedevano più per assecondare principi vacui di maestranze di calcio. La sensazione che si stia tornando ai tempi in cui si diceva “domenica col Toro sarà una partitaccia!”. Perché finalmente abbiamo una guida che attribuisce il giusto significato a ciò che noi sciocchi chiamiamo “Cuore Toro”. Un significato che qualcuno prima di lui stava relegando a mera retorica da bar. Perché noi siamo dei romantici e di queste cose vogliamo vivere. Non durerà per sempre, per il momento voglio godermela!

  4. Tre vittorie consecutive di questa portata fanno ben sperare.
    Ho ancora nelle orecchie le ridicole giustificazioni del guru dopo le numerose squallide prestazioni….
    La strada per l’Europa sarà ugualmente dura ma ci si deve provare……
    Grazie Sinisa, grazie ragazzi, FORZA TORO!!!!

  5. SuperToro,quarto in classifica,secondo attacco del campionato alla pari con quello degli odiati cugini,goduria immensa,,grande Miha, bravi ragazzi ,stadio pieno domenica,abbattiamo gli aquilotti della Lazio !Unico appunto maggiore attenzione ai colpi di testa!

  6. Primo tempo di qualità e grinta. Secondo tempo di cuore e nervi. Gran bel Toro. Squadra maschia e bella a vedersi, concreta. Complimenti alla società per il mercato, a Miha per come ha saputo trasformare e plasmare la mentalità della rosa, dandole, un gioco bello a vedersi e redditizio. E complimenti ai ragazzi.Tutti, nessuno escluso. Dateje cazzo che si gode.