Torino-Trapani: le pagelle della partita, Ljajic valore aggiunto

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CAMPO, 11.8.17, Torino, Stadio Grande Torino, terzo turno di TIM Cup, TORINO-TRAPANI, nella foto: Adem Ljajic

I voti di Torino-Trapani: il numero 10 sale in cattedra. Bene anche Moretti e Belotti. Esordio positivo per N’Koulou: le pagelle della partita

SIRIGU 6: non viene praticamente mai impegnato, se non in occasione del gol di Fazio, dove in realtà viene preso un po’ alla sprovvista a causa di chi avrebbe dovuto coprirlo meglio. Si arrabbia moltissimo, perché non si poteva aspettare di subire una rete da calcio piazzato, soprattutto dopo averli provati e riprovati in allenamento. Comanda molto la difesa.

ZAPPACOSTA 6: partita senza troppa difficoltà per l’esterno difensivo che, naturalmente, non ha ancora quella brillantezza nelle gambe, sua caratteristica migliore. Qualche buono spunto, senza però veri e propri lampi (st 24′ De Silvestri 6: si nota al 42′, quando segna una rete con un preciso diagonale)

N’KOULOU 6.5: si era detto che aveva convinto Mihajlovic. È infatti sceso in campo dopo una sola settimana di allenamenti, dimostrando di poter essere effettivamente un ottimo elemento per la retroguardia. I movimenti ci sono, è ancora da affinare in alcune situazioni l’intesa con i compagni. Già con il Bologna potrà mostrare ulteriori progressi.

MORETTI 7.5: sempreverde. È incredibile come continui a convincere, a non mollare mai. Certo, l’avversario di oggi non è difficile da affrontare, ma lui lo fa sempre con la testa giusta. Guida la difesa da vero leader quale è. E non è un caso che l’unico coro personale, oltre a quello per Mihajlovic e Belotti, venga dedicato proprio al centrale.

MOLINARO 6: come Zappacosta, partita ordinata, senza particolarmente colpire. Ma è giusto così, non gli era stato chiesto altro. Ha sicuramente rispettato le aspettative.

OBI 6.5: dimostra di essere sicuramente intenzionato a ritagliarsi uno spazio importante in questo campionato. Soprattutto se gli infortuni non lo tradiranno. Gara giocata a buona intensità per tutta la partita. Corona il tutto siglando la quinta rete della gara, con un bel colpo di testa su punizione di Ljajic.

ACQUAH 6: gioca con grinta, ma forse meno convinzione del compagno. È un professionista, e non si discute, ma la sensazione è che le voci di mercato lo tengano comunque un po’ distante. Esce dopo il quarto d’ora della ripresa, un cambio che ha quasi il sapore di passerella, anche se la cessione, a oggi, non è ancora fatta. Per quello, si aspettano gli sviluppi di mercato (st 18′ Lukic 6: viene impiegato nel centrocampo a 2, dove deve crescere molto. Non per caso, infatti, è anche lui sul mercato e si profila una cessione in prestito).

FALQUE 7.5: la rete al 24′ della ripresa è soltanto una delle note da appuntare all’interno di una partita sicuramente di rilievo. È uno dei giocatori più importanti di tutto il Toro, e si vede. Non soltanto per i lampi di classe, ma per come si fa vedere: arretra, riparte, chiede palla con intelligenza, non arroganza. Valore aggiunto (st 30′ Edera sv: Mihajlovic lo premia per il bel precampionato, facendogli giocare un quarto d’ora al Grande Torino)

LJAJIC 8: è il giocatore più di talento per tutto il Toro. Ma è anche quello a cui viene chiesta molta costanza. Oggi, contro un avversario da Serie C, avrebbe potuto benissimo “floppare”. E invece gioca una gara magistrale, perfetta. È sicuramente il migliore dei suoi, colpisce una traversa, confeziona tre assist (bellissimo quello per Falque). Gli manca solo la rete, ma se giocasse sempre così, sarebbe davvero non da Europa, ma da Champions.

BERENGUER 6.5: il gol al 34′ del primo tempo gli deve servire da incoraggiamento, anche per come è maturato. Caparbiamente, è avanzato fino a centrare la porta e a segnare. Nella ripresa, al 6′, avrebbe anche l’occasione di siglare una doppietta che però gli viene negata con un salvataggio sulla linea di un difensore del Trapani. Ancora, deve molto migliorare nell’intesa con i compagni.

BELOTTI 7.5: di diverso, rispetto allo scorso anno, è la mancata esultanza con la famosa cresta. Che, probabilmente, riserverà al campionato. Davanti agli occhi di Mirabelli, Belotti realizza due reti, ma è impreciso in occasione di quella di Fazio. Continua a creare, lottare e segnare, con la fascia di capitano intorno al braccio.

All. MIHAJLOVIC 7: chiedeva miglioramenti rispetto al primo tempo della sfida contro il Friburgo, avversario decisamente più difficile da affrontare rispetto al Trapani. Ma sicuramente il Toro entra in campo con un buon piglio, subito determinato. Ancora, restano i problemi su calcio da fermo, ai quali urgono immediatamente i correttivi necessari, per evitare nuovamente una difesa in affanno come quella dello scorso anno.

Arb. PASQUA 6.5: gara non difficile da amministrare. Non estrae nessun cartellino, il gioco prosegue senza troppe interruzioni.

TRAPANI:Marcone 5; Fazio 6.5, Pagliarulo 5, Silvestri 5, Visconti 5; Maracchi 5.5, Taugordeau 5, Fornito 5.5 (st 22′ Aloi sv); Canotto 5.5, Murano 5, Ferretti 5 (st 7′ Reginaldo 5). Calori 5.5

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26 Commenti

  1. Ci si esalta spesso per nulla, ci si avvilisce per nulla, com’è nel nostro dna, oramai conclamato. Il test di ieri aveva valore due in una scala da uno a dieci. Sette gol sono tanta roba ma tutto è stato tremendamente facilitato dalla pochezza dell’avversario. Bene con moderazione e sguardo puntato al Dall’Ara.

  2. Vista dal vivo con un pó di amici granata tra i quali saluto Pietro e Sergio (è stato un piacere!),
    vero che il Trapani era poca cosa ma il gol che ha fatto sulla medesima situazione di un minuto prima, è una brutta roba.
    Occhi puntati su N’KOULOU e BERENGUER, bene entrambi. Il secondo ha mostrato bei colpi.
    La squadra mi sembra più “riflessiva” e tenta più il fraseggio che la puntata secca in avanti.
    Ljajic ha numeri di altra categoria, Obi c’è e Acquah non va assolutamente venduto.
    Immagino trasferte come quelle di Napoli o Roma con un centrocampo a 4 con Obi, Acquah, Rincon e Baselli + Ljajic e Gallo. Si può essere all’altezza e finalmente fare attrito.

  3. Sirigu: osserva la partita dal campo senza dover fare molto. Non ha l’abitudine del the del 25o come il buon Joe, ma prende comunque un gol, giusto per non dimenticare che ogni tanto la difesa si scopre. La traiettoria era comunque avvelenata.
    Zappacosta: oggi piuttosto guardingo, zompetta sul campo alla ricerca di quadrifogli ma non ne trova. Sarà per la prossima volta.
    N’koulu: fisicamente forte, tecnicamente valido, con gran senso dell’anticipo, a volte esce troppo dall’area e rischia l’infilata lasciando sguarnita la zona. Deve integrarsi con i compagni per evitare questo rischio
    Moretti: abbiamo già scritto di quanto è immenso Moretti? Per non sbagliare lo riscriviamo: immenso
    Molinaro: piuttosto bloccato anch’egli, lo si nota per la spiccata attitudine al fallo. Nel campetto i giocatori così li chiamavamo vacche. Quelli con propensione al fallo omosessuali.
    Obi: sempre meglio, è diventato un centrocampista credibile e utile, con un ottimo senso dell’inserimento che lo rende pericoloso sui colpi di testa. In questo caso non parliamo di quelli che commette al casinò
    Acquah: prova sufficientemente grintosa e ordinata ma con un intenso odore di addio. Buona fortuna in UK.
    Ljiaic: qualità, velocità, assist meravigliosi è qualche tiro sfortunato. Grande prova del serbo, giocasse sempre così
    Falque: movimento, aperture, un gran gol. Già in forma campionato. Prova anche un pallonetto da urlo ma con traiettoria troppo bassa. Magistrale in occasione della rete di Berenguer.
    Berenguer: gran tocco di palla, buonissima velocità, buon dribbling. Comincia ad integrarsi coi compagni e mostra spunti che promettono bene. Molto più convincente che nelle gare precedenti, con la tara da mettere su di un avversario non irresistibile.
    Belotti: un gran gol, uno più fortunoso ma comunque caparbio, un brutto errore e qualche occasione ben costruita. Non è un Gallo al 100% ma è comunque sempre un arma fondamentale. P.S.: la cresta in occasione di almeno un gol l’ha fatta…
    De Silvestri: robocopposo come sempre ma fa un bel gol.
    Lukic: senza infamia e senza lode
    Edera: gioca poco ma mostra la solita voglia di emergere
    Mihailovic: sventra un pupazzo con le sembianze di Mirabelli e indulta Ljiaic alla 30a punizione sbagliata. Per punizione lo metterà in stanza con Crisantemi. Pardon, con Valdifiori

  4. La partita è stata buona, a parte un black-out di tre minuti in cui abbiamo concesso quattro palle-gol al Trapani, l’ultima delle quali messa a segno. Ottimo il primo gol stagionale di … Nkolou che ci ha portato sul 2-1 (si assegna a lui, no?), bella la mimetica di Sirigu che non di distingue dall’erba dell’Olimpico e così inganna gli attaccanti avversari. Scherzi a parte, un toro simile a quello del match contro la Pro Vercelli dello scorso anno, anzi direi meglio perché dietro abbiamo sofferto meno. Domanda tattica: secondo voi, Barreca può giocare anche (anche) come alternativa a Berenguer?

    • Secondo me no.. Barreca per rendere al max ha bisogno di molto campo davanti.. sacrificato nello stretto avrebbe difficoltà a mostrare le sue qualità. Comunque io lo farei giocare al posto di Molinaro almeno per crescere in fase difensiva…

    • Ciao Gianluca, secondo me le pippe sul modulo sono fini a se stesse: sarà un 4-4-2 con esterni invertiti… Barreca lo vedrei meglio sul suo piede per i cross, magari con le due punte. Perché il gallo non esulta?

    • Per me in fase d’attacco rende di più se ha campo per andare in progressione mentre in quella zona bisogna giocare di più nel breve.
      Concordo sulla fase difensiva e soprattutto sull’imparare le diagonali.

    • Ha bisogno di inserirsi da dietro sulla corsa, non ha lo spunto da fermo come un Berenguer, e neanche la capacità di difendere palla spalle alla porta come Bojè.. Quindi non penso ci stia come laterale alto, ma lì deve vederlo Sinisa.
      Proprio Sinisa mi pare che voglia un terzino più “piazzato” dietro che garantisca copertura, che, per motivi ovvii di esperienza Barreca ancora non garantisce. Quindi mi sa che ad inizio campionato vedremo spesso e volentieri Molinaro. Poi magari, con squadre un pò più chiuse, lo butta dentro. Giusto per farlo crescere gradatamente. Perchè potenzialmente può diventare uno dei migliori nel suo ruolo

    • Domanda interessante gianluca.io credo di no.avrebbe il passo per giocare li ma non la caratura tecnica.secondo me berenguer sará l ago della bilancia dando equilibrio ai 4 davanti.potrei vedermelo al posto di iago…con boye dall altra parte