Bacca, Taider, Masiello: il Toro non ha mai il tempo di esultare

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CAMPO, 11.9.16, Bergamo, stadio Atleti Azzurri d'Italia, 3.a giornta di Serie A, ATALANTA-TORINO, nella foto: l'uscita di Joe Hart in occasione del gol del 1-1

Nelle prime tre partite di campionato, contro Milan, Bologna e Atalanta il Toro ha sempre subito gol subito dopo averlo fatto

Cosa hanno in comune Bacca, Taider e Masiello? Tutti e tre hanno bucato i portieri granata subito dopo che il Toro aveva segnato. Se c’è un problema che si è costantemente ripetuto in queste prime giornate di campionato è proprio la difficoltà nel gestire un gol appena fatto.

Contro il Milan, nella prima giornata, un colpo di testa di Belotti al 3′ della ripresa aveva regalato alla squadra di Mihajlovic l’1-1 ma, dopo neanche due minuti, Bacca riportò in vantaggio i rossoneri. Contro il Bologna invece, alla seconda giornata, la rete del Gallo permise al Toro di passare in vantaggio, tre minuti dopo Taider con un preciso raosterra dal limite realizzò il gol del momentaneo pareggio. Alla fine la squadra di Mihajlovic riuscì comunque a vincere in modo convincente con un netto 5-1. Infine, domenica, dopo la punizione di Falque che è valsa lo 0-1, Masiello ha spezzato la gioia granata dopo appena sessanta secondi con un tap-in proprio davanti al settore dove erano ospitati i tifosi granata.
Certo, le tre reti subite arrivano tutte da errori individuali – quella di Bacca è stata favorita da un intervento a vuoto di Moretti dopo che aveva perso d’occhio proprio l’attaccante colombiano, il gol di Taider è nato da un pallone perso da Baselli a centrocampo mentre quello di Masiello è giunto dopo un imperfetto intervento di Hart che si è trasformato in un assist per il difensore nerazzurro – ma non si può ignorare la ridondanza del fatto che pone l’attenzione sulla concentrazione della squadra negli istanti successivi a quelli del gol segnato.

Mihajlovic, insieme al suo staff, dovrà lavorare anche su questo aspetto: tenere alta l’asticella dell’attenzione, dopo aver trovato il gol, potrà rivelarsi fondamentale in futuro per non subire rimonte come accaduto a Bergamo e potrà portare qualche punto in più in classifica.

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12 Commenti

  1. La verità è che il Toro ha 11 titolari ed i rincalzi non sono all’altezza, non tutti si possono permettere rose come quelle di giuve, Napoli, Milan, Inter…
    Se ti mancano Belotti e Ljajic… sei senza attacco, quindi non fai goal, quindi se ti va bene non vinci, se ti va male perdi.

  2. Purtroppo dopo le partite col Bologna ma anche con il Milan questo e’ stato un passo indietro e abbiamo perso una buona occasione per fare punti. Sono pero’ cose che succedono, sopratutto quando si inseriscono tanti giocatori nuovi, un allenatore nuovo e un novo modulo di gioco. Ci vorra’ del tempo, lo sappiamo tutti, e’ inutile criticare adesso, dobbiamo aspettare ancora un po’ di partite. I conti li faremo alla fine ed io ancora sempre sono abbastanza ottimista. Purtroppo abbiamo visto anche quanto pesano le assenze di Ljajić e Belotti, secondo me due giocatori insostituibili in questo Toro. Su Valdifiori dobbiamo aspettare a dare giudizi, il suo e’ un forse il ruolo piu’ importante in tutta la squadra, quindi diamogli tempo e poi vediamo. De Silvestri, a parte l’errore non ha fatto una brutta partita, Castan convince sempre di piu’ e assieme a Hart (la sua non e’ stata assolutamente una papera) ci dara’ tanta sicurezza dietro. La mia preoccupazione invece e’ Baselli. Sono sicuro che ha delle grandissime potenzialita’ ma a me (a parte le prime 7-8 partite della scorsa stagione) sembra sempre svogliato, senza stimoli, triste e rassegnato. Non e’ che forse dietro ci sia qualche altro problema?

  3. Questo è un tipico problema su cui Mihajlovic deve lavorare.
    Cito da un magnifico articolo di Francesco Pacifico.
    “Stipare schemi nel cervello è alienante. Il giocatore va allenato a prendere decisioni nello stretto, con gli avversari addosso e i compagni intorno a dettare il passaggio. Bisogna imparare a usare naturalmente un sistema, a interiorizzarlo. Lo schema in sé (combinazioni fisse, scalate sistematiche, tagli e incroci seriali in attacco) conferisce sicurezza finché tutto fila liscio, ma non allena alla plasticità situazionale… È una “ginnastica della previsione mentale”. Questa ginnastica va curata bene, con una gradazione delle sedute. Bisogna allenarsi al risparmio di energie fisiche ma pure di energie mentali (… il gol nei minuti finali, saper tenere il vantaggio)”.

  4. Definire errore quello di Hart mi pare ingeneroso. Quello di Buffon con il Sassuolo allora cos’è ?
    Se poi si guarda la foto sopra, si vede chiaramente che se non l’avesse smanacciata la palla sarebbe finita sulla testa di Paloschi perchè il nostro difensore era già a terra..
    Tre gol dopo neanche tre minuti da quando segnamo però non van bene. Qui l’allenatoe deve subito far qualcosa.
    @Redazione : “un’imperfetto” non vuole l’apostrofo 🙂

  5. Sono sempre deluso e sconsolato quando perdiamo. Ma se c’è invece una cosa che mi fa veramente incazzare è subire gol subito dopo aver segnato. Non è possibile. Se gli avversari iniziano a pressare e poi segnani pace. Ma beccare subito gol con errori difensivi è sconsolante. Sia a Milano che a Bergamo perse due grandissime occasioni che non torneranno. Che palle e che rabbia. Sempre e solo Forza Toro!