Belotti 35 anni dopo Dossena: il Gallo spezza un digiuno lungo oltre tre decenni

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L’ultima rete di un granata in Nazionale, prima di quella di Belotti, risaliva al 23 settembre del 1981: autore Dossena in Italia-Bulgaria 3-2

La rete azzurra del Gallo non ha solo contribuito, ieri sera, ad una vittoria che senza l’ex coppia di attaccanti granata non sarebbe mai maturata: il gol di Belotti ha anche spezzato un lungo digiuno, quello delle segnature dei granata con la maglia della Nazionale. La rete dell’attaccante del Toro arriva infatti a 35 anni di distanza dall’ultima volta: era stato Beppe Dossena, il 23 settembre del 1981, a siglare l’ultima “granata” in Azzurro. La partita era un’amichevole, quella contro la Bulgaria (finì 3-2 per l’Italia di Bearzot): si giocava a Bologna e l’autore del terzo gol fu proprio l’allora giocatore granata. Ironia del destino le altre due volte che l’Italia andò a segno fu grazie a Ciccio Graziani che però era già un giocatore della Fiorentina.

Da allora sono trascorsi 35 anni: oltre tre decenni di digiuno che nemmeno Ciro Immobile ha saputo spezzare, dato che nonostante l’anno e mezzo in granata i suoi gol (tra amichevoli non ufficiali, come quella dell’8 giugno 2014, quando era da meno di una settimana un giocatore del Dortmund, o gare di qualificazione) non sono mai stati realizzati da giocatore del Toro.

Quello di Belotti è il gol numero 97 di un giocatore del Toro in Nazionale: nonostante il lunghissimo digiuno granata la tradizione del Toro – almeno un tempo – era fortemente legata ai colori azzurri. Basti pensare che il primo giocatore del Toro a segnare in Nazionale fu Enrico Debernardi e non lo fece in una qualsiasi partita, ma nella prima gara di sempre giocata dall’Italia. Era il 16 maggio del 1910 e Italia-Francia terminò 6-2.

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24 Commenti

  1. Più segna in nazionale e ovviamente in campionato, prima lascerà il Toro.
    Se segna più di 20 gol e diventa titolare in nazionale, considerata l’età e le cifre che girano, diventa un attaccante da 40ml. Neanche riusciamo ad affezionarci che qlc ci spiegherà:
    1. che per il bilancio è necessario (sempre) venderlo;
    2. che Andrea ha chiesto di andare….
    Ciao ciao Gallo. Torino SPA FC.
    Classifica e tifoseria, dopo.

    • purtroppo è un ragionamento che non fa una piega. E’ il calcio del 2016, bellezza. Che a me fa profondamente schifo, ma io sono KURTZ, non Don Qujote de La Mancha. Ho scritto in un’altra rubrica che sono giunto al punto di cercare di non affezionarmi addirittura a calciatori come Belotti, che avrebbe tutto, anche umanamente, per essere un mio idolo calcistico. Purtroppo sinchè nel calcio di oggi detteranno legge i raioli di turno, non ci sarà speranza per le realtà anche solo medie come il GLORIOSO TORO. Vige la legge bronzea del denaro, del capitale, che è concetto marxiano ma indiscutibilmente ancor valido.

      • Più laconico che mai, condivido e ne sono profondamente rammaricato.
        Mi piacerebbe esultare ai gol di Belotti pensando che è, e sarà, come Pulici o Graziani, invece che come Immobile o Cerci….
        Anche se lo reputo ragazzo di tutt’altro spessore, ascoltando le sue dichiarazioni rispetto ai genitori, per esempio.
        Dobbiamo guardare solo alla prossima partita e niente piu.
        Però hai ragione.

  2. a me della Nazionale invece interessa eccome, sono straorgoglioso che dopo così tanti anni un nostro giocatore abbia segnato un gol indossando la maglia della nostra Nazione. Con la N maiuscola. Aggiungo che disprezzo chi sputa nel piatto dove mangia ergo chi disprezza i colori della nostra Patria è un povero bifolco troglodita. In Nazionale le differenze di club devono scomparire, anche se è ovvio che più Granata in Nazionale significa TORO PIU’FORTE. Altrimenti perchè ci glorieremmo (giustamente) del record delle presenze in Nazionale di giocatori del Grande Torino (10 su 11)?? CAPRE!!! PROVINCIALI, ANZI COMUNALI!!!

    • Condivido, Kurz. Poi vorrei sapere come si fa a volere un Toro forte con giocatori forti e nel contempo sperare che siano fuori dai giri delle nazionali. Capisco il timore di infortuni, certo, ma giocatori non convocati = giocatori di basso valore (a parte il caso Padelli…) e comunque un Granata che segna 35 anni dopo il suo predecessore, Dossena, ci fa capire in che sprofondo abbiamo visssuto.

      • è vero, anche io quando ho sentito 35 anni mi son veramente stupito….il nostro medioevo è iniziato nel 96, 35 anni sono ancor di più e son proprio tanti….motivo in più per salutare il ritorno al gol di uno dei nostri.

  3. Sono molto contento di averlo visto, ieri sera, riavere dei granata in nazionale può interessare o no ( a me personalmente piace e interessa molto ), ma è comunque un indicatore dei nostri miglioramenti ed un superamento di un certo nostro provincialismo. Non mi è parso però che abbia fatto una gran partita, goal a parte. Con Immobile, poi, si è trovato poco. Ma ovviamente la notizia è quella di riavere avuto un goal a tinte granata in nazionale. Grande Gallo!

  4. Il ridotto numero di commenti fa capire come non sia ben chiara la portata della notizia. Erano 35 anni!!!! Poi fa ridere sentire che al 75% dei tifosi non importa dell’Italia, quando andiamo in giro a raccontare che 10/11 del Grande Torino giocarono in contemporanea in maglia azzurra.

  5. Comunque ieri ho rivisto il solito gioco del guru ! O meglio il non gioco ! Una noia mortale e i famosi retro passaggi che hanno fatto prendere 2 gol all Italia !! Se non c’era il gallo e Ciro ventura era nella merda ! Sinisa tutta la vita a prescindere di come andrà ! Almeno slls domenica c’è il toro in campo non una mucca !