Belotti: “Derby in città? A Torino si tifa Toro”

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Belotti derby Torino
CAMPO, 11.12.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 16.a giornata di Serie A, TORINO-JUVENTUS, nella foto: Andrea Belotti esulta dopo gol 1-0

L’attaccante del Torino ospite del programma di Alessandro Cattelan, clima derby ma non solo: “Sarà bello lottare per il titolo di capocannoniere”

Un Gallo per protagonista. Ospite d’eccezione a “E poi c’è Cattelan” era infatti presente l’attaccante del Torino Andrea Belotti, che tra sua esperienza in granata, ma anche il passato a Palermo e il suo futuro e ormai prossimo matrimonio si confessa a tutto tondo, senza peli sulla lingua. Entra sul palco sfoggiando la maglia granata, Belotti, che non nasconde tutta la sua voglia di vincere il titolo di capocannoniere: “La lotta è dura: c’è Dzeko con me, e poi a ruota Higuain e Icardi. Nessuno molla, rispetto a tutti gli anni i bomber se la giocheranno fino all’ultimo. Sarà una stagione davvero molto agguerrita”. Come agguerrita sarà una partita attesa tantissimo in città, cioè il derby. “Come lo percepiamo? A Torino c’è il tifo per una sola squadra” dice Belotti, candidamente, “e questa è il Toro. Poi, fuori da Torino, nei dintorni, c’è sicuramnete più la Juve. In città, quindi, il discorso della rivalità è molto relativo”. E tra gli avversari ci sarà Leonardo Bonucci, il cui figlio ha ammesso la propria fede granata: “È il bello del calcio” afferma il bomber del Toro, “e ammiro Leo perché con grande onestà ha dichiarato a tutti il tifo del figlio, rispettando la sua scelta. A me fa molto piacere, che fosse contento di aver trovato la mia figurina”.

Belotti: “A Palermo ottimi ricordi. Il mio matrimonio sarà il 15 giugno”

Sempre durante la puntata di “E poi c’è Cattelan”, Andrea Belotti ha parlato anche del suo passato calcistico, e del suo futuro privato. Tornando alla Juventus, l’attacante del Torino ha parlato anche dell’ex compagno, Dybala: “A Palermo giocavamo o io o lui, nel 3-5-1-1 dove il trequartista era Vazquez. Insieme abbiamo giocato una sola volta, ed era proprio contro il Toro: lui segnò, io no”. Di Palermo, Belotti ha un ottimo ricordo: “mi sembrava di cambiare addirittura pianeta. A Bergamo fa freddo, ed è una città tranquilla; in Sicilia è tutto il contrario, la gente in strada ti riconosceva, addirittura ti invitava a cena. E nonostante abbia avuto dei momenti di difficoltà, il calore e l’affetto che ho trovato lì sono qualcosa di importante. E poi” continua Belotti, “a Palermo ho conosciuto la mia fidanzata. Dal 15 giugno ci sposeremo, è una scelta che abbiamo voluto insieme fortemente. Sarà il giorno più importante della nostra vita: lei se ne occupa di più, è precisa e ordinata”. E il Gallo, poi, conclude confessando un suo vizio: “A me piace molto mangiare, col calcio è un problema ma una volta ogni tanto non nego che mi conceda a questa passione”. Che riguarda un cibo particolare: “Mi piace molto il piccione”, ammette. Che fa sorridere, pensando al suo soprannome, il Gallo. Ma Belotti è così, genuino, e non si nasconde. Con la testa al calcio, sempre. Ma non solo.

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7 Commenti

  1. Mappo considera che a tanto questa polarizzazzione di cui giustamente parli sta iniziando a dare fastidio e non piacere più. Tanti si stanno stufando di queste multinazionali del calcio, è percepibile una voglia di tornare a qualcosa di più autentico, anche fra le nuove generazioni e fra i bimbi che tifano le tre strisciate. Se Belotti resta e se Cairo finalmente diventa ambizioso per il Toro, possiamo convogliare nuove energie attorno al nostro sogno. Grazie Andrea comunque per tutto!

  2. IN questi anni abbiamo avuto “la fortuna” di veder passare gente come Darmian, Cerci,Immobile,Glik…Io in fondo sono affezionato a tutti nonostante il finale. Nessuno pero’ incarnava lo spirito granata come IL GALLO e nessuno aveva il fascino che Belotti esercita su tutti gli amanti del calcio (tanti bambini lo amano il figlio di bonucci ne è un esempio ma non solo a torino,)per come è dentro ma anche fuori dal campo. Potrebbe rappresentare (potrebbe) un propulsore eccezionale per il toro se si volesse costruire su di lui il nostro futuro . catalizzerebbe in maniera straordinaria le simpatie e le attenzioni di tanti sponsor e investitori compresi.

    • @skitz,ciao,bravo sono d’accordissimo con te,quando avremo piu’ un ragazzo eccezionale come lui ,bravo,serio ,simpatico,volano eccezionale per diffondere la fede granata nei giovani e cosa si aseptta ancora a farlo definitivamente capitano e a designarlo a leggere i nomi degli Invincibili il 4 maggio a Superga?

  3. Non è un discorso di derby e nemmeno di quale fazione sia la più prevalente a Torino e in Piemonte (si sa)…Secondo me il problema è, che in un calcio visibilmente taroccato come questo, come si fa ad impedire la polarizzazione e l’armonizzazione verso le 3-4 squadre di testa, assicurando una continuità alla stirpe granata?