Belotti entra e fa subito la differenza: con lui è un altro Toro

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CAMPO, 28.8.16, stadio Olimpico Grande Torino, 2.a giornata di Serie A, TORINO-BOLOGNA, nella foto: Andrea Belotti saluta i tifosi

L’attaccante è rientrato dall’infortunio: pochi minuti in cui ha colpito un clamoroso palo e ha fatto vedere cosa significa la sua presenza in campo

“Quando Belotti è entrato si è visto quanto è importante per noi. Come ho detto ieri, togliere Belotti e Ljajic a noi è come togliere Dybala e Higuain alla Juve”.
Con queste parole Sinisa Mihajlovic ha accolto il ritorno in campo del suo attaccante. Finalmente i granata hanno recuperato Belotti e fanno il conto alla rovescia per quello di Adem Ljajic.

Ieri, il Gallo è entrato al minuto 66 con la squadra in dieci per l’espulsione di Acquah. Dodici minuti dopo è arrivato anche il cartellino rosso ai danni di Vives per un fallo a centrocampo. In inferiorità numerica, grazie proprio a Belotti, il Toro è riuscito a creare comunque un paio di situazioni pericolose dalle parti di Bizzarri. Una clamorosa, con il palo interno colpito dall’attaccante granata in contropiede.

Un segnale inequivocabile, il Toro non può fare a meni di Belotti: senza di lui i granata non avevano costruito un tiro in porta in parità numerica, con lui sono riusciti ad affacciarsi pericolosamente in area avversaria in inferiorità numerica. Belotti lotta, corre fa salire la squadra, fa a sportellate con tutte le difese avversarie e riesce anche a essere decisivo sotto porta. Come si fa a fare a meno di un giocatore con queste caratteristiche in una squadra come il Toro?

Il prossimo passo è il recupero totale di Ljajic, giocatore che può portare la fantasia e le giocate che sono mancate in queste settimane. Lui sa saltare l’uomo, creare superiorità, attrae su di sé molte attenzioni delle difese avversarie e può imbeccare i compagni, oltre che arrivare alla conclusione personale. Con Belotti e Ljajic sarà un altro Toro e anche i compagni potranno beneficiarne. Tutti devono crescere, ma possono farlo solo se trascinati dalla presenza e dalle giocate dei loro leader tecnici.

 

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26 Commenti

  1. La squadra è la stessa a centrocampo, molto più forte in attacco, perde qualcosina in difesa.
    Diciamo che non abbiamo un’idea di gioco che sia una? che siamo prevedibili, che i nostri in campo a parte il pressing in fase difensiva per ativare l’unico schema d’attacco, il contropiede! sic…, perciò questi sono i risultati e le plusvalenze non centrano una beata mazza.
    Questi sono alibi inutili per un allenatore che sta deludendo su tutti i fronti.
    Voglio vedere come regge lo spogliatoio alla sua figura. Speriamo tutto volga al meglio ma non ne sono affatto sicuro.

  2. La squadra è la stessa a centrocampo, molto più forte in attacco, perde qualcosina in difesa.
    Diciamo che non abbiamo un’idea di gioco che sia una? che siamo prevedibili, che i nostri in campo a parte il pressing in fase difensiva per ativare l’unico schema d’attacco, il contropiede! sic…, quindi le plusvalenze non centrano una beata mazza.
    Questi sono alibi inutili per un allenatore che sta deludendo su tutti i fronti.
    Voglio vedere come regge lo spogliatoio alla sua figura. Speriamo tutto volga al meglio ma non ne sono affatto sicuro.

  3. Un altro Toro? ma per carità!!!
    Il Toro è sempre lo stesso, noioso, nullo in fase di costruzione e unico “schema” di gioco il contropiede, è il Gallo che è un altro giocatore rispetto a quelli schierati come titolari.
    Quella è la vera e unica differenza.

  4. concordando con gli ultimi post, quello che dà più fastidio è sentire il presidente fare l’ambizioso quando presenta il Giro d’Italia nelle vesti di pres.RCS: ecco lì salta fuori l’ambizione. O meglio, quella PASSIONE che è componente IMPRENSCINDIBILE di un presidente di una società di calcio. Una società di calcio non è e non può essere una SPA qualsiasi. E se è giusto tenere i conti in ordine magari con i gobbonna o gli ignobbili o i d’ambrosi di turno, però almeno un tentativo almeno di costruire qualcosa con i Darmian, i Bruno Peres o i Belotti magari si potrebbe fare. Niente. “Ma il coraggio di vivere questo ancora non c’è…” diceva il cantante poeta. Al massimo ci concedono l’ebbrezza di “andare a fari spenti nella notte”….Tu chiamale, se vuoi, emozioni….

  5. kurtz lo dissi anche anno scorso che nelle movenze mi ricorda ciccio . Ma non può essere la unica cosa a cui appigliarsi…. e se si rifà male … se viene squalificato … se attraversa un periodo di magra ? signori è l unico attaccante puro che abbiamo perché ormai maxi se gioca… gioca solo di sponda .

  6. Grande BELOTTI. Mi è piaciuto da subito, anche quando stentava ad ingranare. Perchè mi sembra un calciatore GRANATA come piacciono a me, per come si muove, per la generosità. Diciamo non un “Ignobbile” qualsiasi. Certo è un paragone forte ma mi ricorda Ciccio Graziani. La vera tristezza sta nella quasi certezza che il nostro amministratore fallimentare – pardon presidente -pro tempore (ma quando finirà, sto tempore?) il prossimo anno lo venderà al miglior offerente e dovremo ricominciare da capo.
    Come sempre.

  7. Il Toro non può fare a meno di Belotti, oggi. vero. Come non può fare a meno di gente come Bovo, Moretti e Vives, Anche se quest’ultimo ieri sera non è stato irreprensibile, espulsione a parte. Sono giocatori che valgono per la squadra più del loro valore tecnico. Gente di sostanza, di carattere. Come quando Moretti urlava a Gallo di stoppare la palla e tenerla su, per farli respirare. A me sono queste le cose che piacciono e mi fanno appassionare. Ieri sera, rispetto a tutte le altre partite di quest’anno, Bologna compreso, ho intravisto barlumi di una squadra.

  8. Infatti, il problema è sempre uno..
    Il presidente, che non ha il minimo interesse nel creare una squadra veramente competitiva, e credo che ormai l abbiamo capito tutti no?Anzi è secondo me doppiamente colpevole, visto la scarsissima qualità di questo campionato, si poteva sicuramente fare una squadra molto migliore, sia in difesa, dove mancano almeno un paio di elementi, sia in mediana, dove Valdifiori fa rimpiangere il buon Peppiniello, mentre gli altri, per un motivo o per un altro non hanno mai convinto, a cominciare da Baselli, veramente inguardabile, involuto.Ora vedremo a gennaio se ci saranno innesti di qualità, ma conoscendo il nano, non mi faccio illusioni.

  9. Grandissimo spirito granata,lui si bergamasco tosto e vero,da 1 anno sto dicendo che deve avere la fascia di capitano,gia’ vedo purtroppo il presidente con la calcolatrice delle plusvalenze puntata su di lui e la sua cessione a giugno sarebbe un dispiacere immenso!

  10. Basta pensare al belotti del girone di andata irritante e inconcludente e al bel giocatore che è diventato adesso per capire che con i giovani bisogna avere un po’ di pazienza. Per me i nostri sono tutti validi, baselli incluso 🙂

  11. Pensa Sinisa a quanti “belotti” potevamo prendere con i 40 M che abbiamo in cassa. per me almeno 4/5 giocatori che facciano veramente la differenza.
    Leggo che c’è chi se la prende con Sinisa, con Petrachi o anche con alcuni giocatori. Ma il vero responsabile è sempre e solo uno, il presidente che dorme con la testa appoggiata ad un cuscino d’oro colorato di granata fottendosene delle nostre ambizioni.
    Cairo braccino i nostri soldi nel Torino!!!! (42M voglio proprio vedere come e se saranno spesi)

    • non saranno spesi. Avesse voluto spenderli di certo non mancavano le occasioni, tipo prendere un giocatore vero da 8-10 mln e 1,5 di ingaggio al posto di metterne 4 per valdifiori in quel ruolo. O avrebbe incassato qualche lira per Zappa o Baselli sostituendoli con roba seria, non ragazzini e Taxi. E l’elenco continua con i prestiti di Castan e Falque, con la mancanza di un portiere decente di proprietà….bla bla bla, perdiamo solo tempo.