Belotti che spettacolo, il futuro del Toro e della Nazionale

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CAMPO, 5.11.16, Torino, stadio Comunale Grande Torino, 12.a giornata di Serie A, TORINO-CAGLIARI, nella foto: Andrea Belotti esulta dopo gol 1-0

Andrea Belotti forse non se lo sarebbe aspettato neanche lui di diventare una vera e propria “sentenza” per i portieri avversari e di rappresentare il futuro del Torino e della Nazionale. Così giovane ma già ambito da tante big. Per i tifosi granata è un idolo indiscusso, grazie ai suoi goal il sogno può continuare. Il molti già guardano con trepidazione il calendario di Serie A ed in particolare al derby che si giocherà l’11 dicembre. Quella è la sfida che tutti in città attendono, con la speranza che bomber Belotti ci metta lo zampino per portare a casa i tre punti. Ma lasciamo per un attimo il presente e ripercorriamo la giovane carriera dell’attaccante granata dai suoi esordi.

La prima parte della carriera e il Palermo

Belotti è nato il 20 dicembre del 1993 ed è a tutt’oggi soprannominato il Gallo per il gesto che mima (una cresta con la mano aperta sulla fronte) quando realizza un gol. Inizia la sua carriera con le giovanili dell’Albino Leffe dove inizia a mostrare le due doti che, vagamente ricordano quelle di Gianluca Vialli per forza fisica e qualità tecnica. Nel 2011 debutta già in prima squadra in serie B giocando in quella stagione 8 partite e segnando due gol. Nella stagione successiva 2012/2013 diventa titolare della squadra che nel frattempo retrocede in Lega Pro, realizzando 12 reti in 31 partite. Molte squadre di categoria superiore lo notano ma è il Palermo in serie B nell’estate del 2013 che lo acquista in prestito oneroso. Debutta in rosanero il 24 settembre contro il Bari e trova la sua prima rete il 5 ottobre contro il Brescia. Grazie anche alle sue 10 reti in 24 presenze, il Palermo ritrova la serie A. Belotti viene riscattato e con i siciliani debutta nel massimo campionato realizzando contro il Napoli il 24 settembre le prime due reti in serie A. In totale Belotti colleziona 38 presenze (di cui molte subentrato dalla panchina, realizzando 6 gol).

Il passaggio al Torino e la Nazionale

Nell’estate del 2015 Belotti passa al Torino segnando solo una rete nel girone d’andata e ben 11 in quello di ritorno. La stagione in corso rappresenta la vera consacrazione per Andrea che dopo 13 giornate realizza già 10 reti e si conquista la maglia della nazionale italiana guidata da Giampiero Ventura il tecnico che l’anno prima lo aveva voluto al Torino. Belotti non era nuovo alla maglia azzurra avendo totalizzato in passato 6 presenze con l’Under 19 segnando 2 gol, 9 presenze con l’Under 20, mettendo a segno 4 reti e 18 presenze con l’Under 21 di Gigi Di Biagio dove realizza ben 9 gol. Con la nazionale maggiore il Gallo disputa 5 partite (il suo esordio avviene il 1 settembre contro la Francia) e nella sua prima da titolare il 9 ottobre 2016 segna il suo primo gol contro la Macedonia nella gara valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Belotti si ripete anche il 12 novembre a Vaduz contro il Liechtsteiner dove realizza una doppietta che consente all’Italia di vincere per 4-0. Insomma, l’età è dalla sua parte e soprattutto la rapidità nei movimenti, forza fisica e senso della posizione oltre che ad un lavoro sporco per la squadra che è solito fare ne fanno di certo l’attaccante più interessante del panorama italiano e non. Nei prossimi anni sentiremo molto parlare di Andrea Belotti.

Punto fermo granata del presente e del futuro

Il DS Petrachi ha già confermato che la società sta lavorando al prolungamento del contratto del “Gallo” con un sostanzioso aumento dell’ingaggio. Possibile che si decida di inserire una clausola rescissoria ed allo stesso tempo anche il “divieto” di acquisizione da parte di società italiane.

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