Benassi vicino all’esordio Azzurro: può essere il momento della consacrazione

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CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Marco Benassi esulta dopo gol 2-0

Dopo due stagioni di alti e bassi, Benassi ha trovato costanza e continuità. Ora è sulla strada giusta per la consacrazione anche in Nazionale

Che per Marco Benassi la convocazione in Nazionale potesse essere nell’aria si sapeva: già convocato da Conte quando ancora il gruppo definitivo per gli Europei di Francia non era stato deciso, il centrocampista era poi stato escluso dalla lista definitiva dei convocati. L’arrivo di Ventura, però, che conosce bene il giocatore e che, di fatto, è uno dei principali artefici della crescita di Benassi, non poteva non far pensare ad una seconda possibilità per il giovane centrocampista granata. Una possibilità meritata e finalmente arrivata che aggiunge un altro nome alla lunga lista dei granata impegnati con le rispettive Nazionali.

L’infortunio, l’ennesimo, di uno sfortunato Montolivo, ha di fatto accelerato i tempi. Dopo due stagioni fatte di alti e bassi, di partite in cui il rendimento è stato notevole e altre dove gli errori, spesso banali, sono costati cari al Toro di Ventura, con Mihajlovic sembra aver trovato la strada giusta per affermarsi come uno dei giocatori più importanti del Toro. E la stagione sembra essere iniziata nel migliore dei modi: chiamato in causa in molte occasioni dal tecnico serbo, ha fin ora sfoggiato buone prestazioni e soprattutto una costanza di rendimento che negli anni passati era spesso venuta meno. Una crescita costante, quella del centrocampista, che l’ha portato a guadagnarsi non solo la maglia ma anche la fascia di capitano della Nazionale Under 21, sfiorando la Nazionale Maggiore.

Fermato ad un passo dagli Europei da Conte, era lecito, come si diceva, pensare che con l’arrivo di Ventura, che non ha mai fatto mistero di stimare il giocatore, prima o poi, anche per Benassi la chiamata in Azzurro sarebbe arrivata. Ecco allora che si apriranno, per un altro granata, le porte della Nazionale. L’infortunio di Montolivo, l’ennesimo di un giocatore non nuovo a episodi simili, ha di fatto spalancato le porte al centrocampista che si aggrega così a Belotti e compagni per il match contro la Macedonia, valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2018. L’esordio in maglia Azzurra, per Benassi, ora è davvero vicino e possibile, starà al centrocampista, saper raccogliere al meglio quanto seminato in questi anni.

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15 Commenti

  1. L’arrivo di Benassi in Nazionale ci sta sia per esperienza (22 anni con 3 campionati di A alle spalle, capitano dell’under 21, ecc.) che per qualità (corsa, capacità di inserimento e di tirare con viziettino del gol ce le ha), visto che tanti altri al suo livello o anche meno ci sono già arrivati. Penso solo che una volta, a meno che non eri un fuoriclasse vero, ci arrivavi solo se facevi un paio di campionati alla grande, non dopo un paio di partite decenti, anche perchè se per caso gioca male che si fa? Lo si boccia e amen? Comunque più pronto di Baselli che qualcuno voleva già in azzurro un anno fa…

  2. Speriamo che i nostri spacchino almeno quelle merde dei giornalisti iniziano a vederci come il TORO merita. Dai ragazzi all’assalto .Peccato che entrate in un ambiente al momento di pipparoli, mi auguro facciano piazza pulita. Basta Senatori, ci vuole gente che ha fame FORZA TORO

  3. Speriamo solo che i nostri non giochino perché se uno mai si dovesse fare male come è successo a Montolivo per noi vuol dire bucare una stagione …..e non possiamo permettercelo visto che abbiamo gia bucato la scorsa.

  4. Il vero limite, com dicono molti, può essere proprio l’intelligenza. Come quando non seppe estrarre a mente la radice quadrata di 121 (11, ci sarebbe arrivato anche Masiello) o come quando ha fatto quel gran casino col cubo di Rubik (Rubik, centrocampista ceko della Rubentus, un nome una garanzia).

  5. D’accordo con Miva -29+15*[(45X-12y)-7] una volta nella vita. Anche se c’è da dire che Benassi ha avuto nuova linfa, personalità e grinta con l’arrivo di Sinisa e la dipartita del guru. Moscio, lento, impacciato e con falli ignoranti (forse per il guru il cuore granata da lui più volte irriso e sbeffeggiato significava questo) Benassi è diventato un discreto centrocampista più intelligente tatticamente, più grintoso nel senso vero della parola, ma soprattutto più utile ed incisivo nell’economia del gioco.

  6. Non credo sia corretto declassare la nazionale solo per il fatto che ci sia andato Padelli. Le regole non sono fatte dalle eccezioni. E Padelli è una eccezione, visto che ad oggi, stando in tema portieri, la nazionale italiana è composta da uno dei portieri più forti di tutti i tempi e da colui che ( secondo me) è un assoluto predestinato. Padelli è un caso. E’ un caso che abbia indossato la maglia azzurra (senza giocare), come è un caso (inspiegabile) che abbia giocato titolare in serie a. Ma quest’ultimo è puro parere personale.

  7. A me benassi non piace. Giocatore di corsa, ma L’intelligenza e la tecnica (dribbling) sono un’altra cosa. Ma sono gusti. Vista la penuria di centrocampisti in italia in nazionale ci sta…..ma esaltarlo è forse un pó troppo.

    • A turno mi sa che lo siamo un pò tutti anche qui, alcuni si fanno qualche turno in più, ma più o meno in questi spazi tutti ci si lascia un pò andare. A nostra parziale discolpa però va detto che un forum sul calcio è la prosecuzione del luogo naturale in cui ci si sfoga e ci si dice quel passa per la testa, cioè il bar e le sue chiacchere da bar, un luogo di scarico essenziale in ogni società civile. Il problema è che oggi questi luoghi si sono moltiplicati e sembra anzi che non ci siano che quelli.