Cairo-Della Valle: dopo la vittoria per Rcs, il Presidente granata vuole primeggiare anche nel calcio

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Il presidente del Torino, Urbano Cairo

I due imprenditori si sono scontrati molto in questo ultimo periodo per l’affare Rcs. Ora il duello si sposta nel campo da calcio

Torino-Fiorentina non è solo la sfida tra due grandi e storiche squadre, ma è anche il duello tra due dei più importanti imprenditori italiani. Cairo e Della Valle, presidenti delle due squadre, hanno avuto molti faccia a faccia in questi ultimi anni sul piano imprenditoriale, prima che calcistico.

L’inizio della contesa risale al 2013 quando Cairo presentò l’offerta decisiva per l’acquisto della rete televisiva La 7 sull’orlo di una crisi fallimentare. L’alessandrino riuscì a battere sul tempo il collega marchigiano, ancora alle prese nella costruzione di una cordata di finanziatori per l’acquisto della rete televisiva. L’offerta di Cairo venne subito giudicata congrua dal gruppo Telecom Italia, e la battaglia con Della Valle, di fatto, non ebbe nemmeno il tempo di iniziare.

Di tutt’altro tipo, invece, lo scontro per l’azionariato del Gruppo RCS, leader nel settore editoriale italiano. Qui il duello è stato più che mai acceso, tanto che Della Valle tuonò a margine delle offerte lanciate per il controllo di RCS: “Con riferimento alle offerte pubbliche lanciate per il controllo di Rcs, ai relativi esiti e agli eventi che li hanno determinati, nella mia qualità di azionista titolare di una partecipazione complessiva pari a circa il 7,3% del capitale, richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole. Mi auguro che venga analizzato ogni passaggio in modo vigile e dettagliatissimo”. Della Valle con questo ammonimento si preoccupò di allertare non solo la Consob (Commisione nazionale per la società e la borsa), ma anche la stessa Procura.

Un’uscita che comunque non ha impedito a Urbano Cairo di acquistare il 59,8% delle azioni del gruppo e di conquistare così la Presidenza di Rcs. A Della Valle non è rimasto che un seggio nel nuovo consiglio d’amministrazione che lo vede come uno degli azionisti di minoranza. L’affare RCS ha rappresentato sicuramente una vittoria schiacciante dell’imprenditore alessandrino nei confronti del presidente della Fiorentina.

Dopo il successo nella scalata imprenditoriale, Urbano Cairo vuole superare il collega-avversario anche nell’altra grande passione che lega entrambi: il calcio.
Entrambi hanno riportato i due storici club ad essere protagonisti in Serie A, dopo un grave fallimento. Della Valle ha anticipato Cairo, ma l’alessandrino vuole recuperare velocemente il terreno perduto. In questi ultimi anni la Fiorentina ha quasi sempre ottenuto risultati migliori rispetto al Torino, ma l’obiettivo di Cairo è quello di superare, in brevissimo tempo, il rivale Della Valle anche nel calcio. Il primo appuntamento fra le due squadra sarà domenica allo stadio “Grande Torino”. Difficile non immagine che, pubblicamente o non, questo sarà l’ennesimo duello fra i due imprenditori. E con ogni probabilità non sarà l’ultimo.

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137 Commenti

  1. Io amo troppo il TORO per lasciarlo solo. C’ero anche contro il Vicenza in serie b a gennaio sotto la neve non vedo perché dovrei disertare ora. Cairo non mi piace ma non lascerò che mi porti via il mio TORO. Un giorno chissà quando torneremo grandi, lo so.

  2. Rds hai scritto cose sensate…ma le critiche costruttive non gli faranno cambiare gestione.quello lo si punge solo nel portafogli e con lo stadio vuoto nell immagine negativa che esso porta.con una curva morta non vedo grosse alternative.

  3. Ieri rifacendosi alla definizione tifoso, hai commentato così:
    Quindi sbeffeggiare il Torino FC in tutte le sue funzioni significa essere tifoso?

    Secondo me essere tifoso significa sostenere la squadra, la maglia, non il presidente a prescindere,
    Criticare o sbeffeggiare il presidente non significa sbeffeggiare la squadra o la maglia
    significa più che tifare, amare in modo viscerale la maglia, la squadra che ai miei occhi non viene guidata dal presidente Cairo come merita.

  4. Io non capisco tutto questo astio nei confronti di chi non insulta per partito preso tutto e tutti ma soprattutto i dirigenti della propria squadra. Visto che si da dei ragionieri agli altri a me sembra di parlare con dei sindacalisti del sempre contro il padrone….

  5. Sul problema posto qua sotto sull’età dei tifosi del Toro, non so vegeta è di Torino o fuori regione, nella mia cittadina a 550 km da Torino siamo circa una 30 di tifosi e oltre i tifosi anziani diretti discendenti degli anni del Grande Torino, ci sono i loro figli fra cui io del 63 e poi quelli che anche se non figli di granata erano ragazzini nel 76, da lì in poi il buio assoluto, chi nato negli anni 80 qui non tifa Toro. Certo abitare a Torino o in Piemonte forse è più facile arruolare tifosi in fasce giovanili

  6. Cairo tiene il Toro alla catena… l’unica cosa che può fare è allungarla un po’. Non lo lascerà mai libero. Cairo vergognati per l’ennesima campagna acquisti ammazza-sogni e per una difesa da squadra da bassa-centro classifica

  7. A volte digito toro.it per scrivere le.mie due cretinate quotidiane in compagnia dei fratelli granata ma poi mi sembra di sbagliare e di finire sul sito del sole 24 ore a parlare di bilanci e fatturati con colleghi ragionieri. Mah sarà la evoluzione del tifoso 3.0 ?????

      • Quindi pensi che il titolo rispecchi la.realtà ??? Che Cairo voglia primeggiare anche ne l calcio col Torino fc ? Per carità io rispetto il parere di tutti ma fino a u n certo punto poi penso di stare a perdere tempo… a proposito dicevi che il TORO che non vince dal 76 dovrebbe essere senza tifosi..allora ti sei accorto che il 90 % di chi scrive è del 68 in poi ?

          • Tu non hai dato una opinione, altrimenti avresti commentato si Cairo vuole primeggiare o no, tu ci hai fatto una apologia di Cairo imprenditore, è diverso.

  8. Comunque come sostenitore di cio che dicevo ieri suggerisco di ascoltare cio che ha detto stamani De lamentis. Ora il Napoli e alla ricerca di un manager internazionale con l obiettivo di creare nuovi canali di vendita ed aumentare il fatturato….. Ognuno pensi cio che vuole ma oggi se vuoi competere e questa la strada. Io esorto Cairo a percorrerla come gli altri. E un pubblicitario persona nel mondo della comunicazione e attento ai canali di vendita. Crei struttura per avere un toro che fatturi stabilmente piu di cento milioni l anno. Allora dopo aumentare gli ingaggi e comprare giocatori importanti o trattenerli sara molto piu semplice. Usi le plusvalenze come mezzo per costruire e non come fine; questo e il mio pensiero

    • Lo so che sarai allo stadio.mi ricordo che hai rinnovato l abbonamento.ed è proprio per questo ho scritto quelle parole…ognuno fa quello che vuole ci mancherebbe.io lo stadio lo diserto.e lo diserterò fino a quando ci sará cairo.questo è il mio modo di colpire e criticare il sign cairo urbano da masio.uno stadio vuoto vale molto.piu di mille post su un forum.

      • Anche a me cairo non piace ma penso che il TORO sia un’idea che va oltre il presidente pro tempore. Lasciare solo il TORO significa darla vinta ai poteri forti che, qui a Torino, cercano da decenni di farci sparire. E INVECE NOI SIAMO ANCORA QUI!

  9. Il sig.cairo ha ampiamente dimostrato che non impiega decenni per raggiungere gli obiettivi che gli interessano realmente. Il Toro non rientra certamente fra quelli, evidentemente. Il giorno che deciderò di tifare La7 o RCS, anziché Toro, può darsi che inizierò ad apprezzarlo. Personalmente rientro nella categoria di chi, per forza di cose visto che è il Presidente della nostra Squadra, lo deve sopportare, pur senza nutrire alcuna stima per lui.

  10. Condivido pienamente il pensiero di Vegeta: realistico ed equilibrato.
    È banalissimo dire che vorremmo primeggiare (chi non vorrebbe?), ma trovo davvero ovvia la scelta di Cairo di salire più in alto possibile facendo semplicemente un passo per volta: io vedo una bella squadra che può farci divertire, ma sicuramente si poteva fare di più; il fatto è che chiunque può fare di più e ci saranno tifosi di Barcellona, Real Madrid, Bayern…che si lamenteranno per il lavoro svolto dalle loro società.
    Trovo molto più difficile saper trovare il buono fatto nel lavoro degli altri: criticare sono capaci tutti!
    Secondo me Cairo sta facendo finalmente un buon lavoro, anche in considerazione del fatto che a Torino c’è quell’altra società di merda che decide ogni cosa.
    Non vedo l’ora siano le 18 di domani! Forza Toro!

    • Ciao @duca,
      per come è stata condotta la campagna acquisti il mese di agosto, il teorema non regge.

      Cairo anche sta volta ha fatto il lavoro a metà…di quello che doveva fare per dire che il progetto c’è e lui ci crede…

      Ed invece abbiamo visto ancora una volta la politica del #braccino.

      Venduto Glik a euro2016 e sapendo del caso Maksimovic già in ritiro, poteva e doveva completare il progetto meglio e per tempo.
      Castan li volevano in tanti a luglio, me compreso, ma avendo un carico di rischio elevato doveva essere il rincalzo di un titolare al posto di Glik.
      Cairo e’ stato fortunato (per il momento) sia su Castan che Boye ma pensa se gli andava male…

      Un progetto per essere valido deve tener conto anche dell’ipotesi più negativa.

  11. Ma se questo per paura di spendere, non ha nemmeno(come al solito) completato la squadra, ci sono ruoli che non sono sufficientemente coperti,ma soprattutto a mio avviso, si è perso l occasione di rinforzarsi più a fondo, in un campionato, dove il livello è sempre più infimo, nonostante tuttomerda o altri media dicano il contrario.Non pretendo che il nano vad sul lastrico, però non posso accettare di stare dietro a squadre insulse come Chievo o Sassuolo, oppure presentare Rossettini, che tra l altro a ben giocato domenica, come un obiettivo seguito a lungo, soprattutto dopo aver ceduto Mscsimovic a peso d’oro.Per una cazzo di volta,vorrei una squadra completa in ogni settore del campo, con giocatori bravi e di talento, a maggior ragione quando le casse sono piene, come mai nel passato.

  12. Ha ragione rds….sono 22.fonte gazzetta…sono un bel po di soldi.compri 2 giovani di grande valore.vegeta…guarda.a me non interessa e non voglio che cairo si rovini per il toro.ma da li a fare almeno 6 o7 milioni di utile ne passa.lui è libero di farlo…in fin dei conti domenica saranno in 23000 allo stadio.evidentemente alla gente va bene cosi.

  13. Si bischero ma non sono 12 milioni che ti fanno svoltare… Per farlo dovresti mettercene 100 all anno per 5-10 anni… Dai non e fattibile; ma ditemi il nome di uno he lo farebbe … Persino berlusconi e Moratti si sono tirati indietro… Comunque Bischero guarda che io la penso come te… Infatti io sono partito nel dire che rimprovero a Cairo di non investire in strutture per aumentare I fatturati. Accetto che la squadra cresca assieme al fatturato ma occorre una visione diversa per fare crescere il brand senno saremo sempre qui. Alle attuali condizioni non biasimo il presidente di non spendere, sarebbe a troppo corta gittata per essere duraturo, ma occorre investire per creare un futuro

    • 22! ogni anno….please.
      Ma è inutile star a parlare se tutto va bene e se l’arterio sclerosi nel frattempo non ci avrà bucato il cervello fra 10 anni ci potremo gustare il Toro stabilmente in EL e fra 25 raggiungeremo ogni tanto la CL e i nostri figli e i nostri nipoti (ma forse questi ultimi tiferanno altre squadre) potranno finalmente godere.

  14. Il milan ha un fatturato consolidato…come il torino.non esiste azienda nel mondo che senza investimenti cresca.ce poco da fare….almeno che non si tirino fuori 4-5 primavera(quindi giocatori a costo0) di grande livello.allora nel biennio o triennio puoi fare un passo avanti…ma ripeto.se non si investono nemmeno le risorse del club di che parliamo??😄 non ce volontá presidenziale.il toro con il suo brand e i suoi tifosi evidentemente gli bastano cone viatico pubblicitario.

  15. Bischero quello che tu proponi e una via che pero non garantisce stabilita. L aumento di fatturato per meriti sportivi e un elemento variabile che comporta il rischio di non avere wuel fatturato. Se fai caso le squdre che fanno il preliminare non comprano fino a quando non passano il preliminare perche il rischio e insostenibile se fallisci la qualificazione. Viceversa l aumento del fatturato di base tramite stadio diritti commerciali merchandising etc e il vero fatturato stabile che ti permette di pianificare a priori la attivita. Per esser piu semplici, pensate che se quest anno il torino arriva primo ed il milan decimo, l anno dopo chi ha il fatturato piu alto? Ve lo dico io … Il milan eppure sportivamente e arrivato molto dietro… A scanso di equivoci non sono nemmeno le famigerate plusvalenze l elemento di crescita. Quelle devono essere utilizzate in una fase di crescita per finanziare le attivita atte a produrre fatturato stabile. Poi vien da se che se non ci abbini i risultati sportivi il cerchio non si chiude…

  16. Il city prima del sign hetyad aveva uno dei fatturati piu bassi.in 3 anni e qualche centinaio di milioni lo ha portato fra i primi 3. I campioni portano sponsor e vittorie.dalle vittorie aumentano i tifosi e gli introiti e il volano parte.

    • Si bischero ma qui stiamo parlando di gente che ha fondi di pozzi che comunque tra le prime cose che ha fatto e stato lo stadio proprio… Comunque oggi sarebbe anche impossible fare questo per le regole del fair play finanziario. Tu puoi investire solo se rientri della spesa nel triennio pena multe e penalizzazioni (vedi Roma e Inter)….

  17. Vegeta…se si vuole alzare il fatturato l unico modo è fare investimenti derivanti dal patrimonio personale.in poche parole prendere quei 2 big oltre ai soliti.per alzare il tasso tecnico e ottenere risultati che portano sponsor tv tifosi e tutto cio che ne deriva.ma se il nano manco spende cio che il club incassa di che minchia parliamo!!😂😂😂

  18. Bacigalupo,qdo rapirono il nipote di pianelli, frequentato la sede un giorno si e l’altro pure.erano più le volte che cenavo in sede che a casa.. Pianelli giocava a carte tutte le sere,fior di danari.non aveva,pover’uomo,buone frequentazioni, in quel periodo,c’erano certe “lingere”,che raccomando.ancor oggi,siam in tnt a pensare che il rapimento, sia avvenuto all’interno della sede.ricordo anche che certe sere, pecci arrivava in sede per portarlo via dal tavolo di gioco..per il resto continuo a pensare che a Cairo il Torino serva solo come volano…ambizione,chi era costei?

  19. […] I due imprenditori si sono scontrati molto in questo ultimo periodo per l’affare Rcs. Ora il duello si sposta nel campo da calcio Torino-Fiorentina non è solo la sfida tra due grandi e storiche squadre, ma è anche il duello tra due dei più importanti imprenditori italiani. Cairo e Della Valle, presidenti delle due squadre, hanno avuto molti faccia a faccia in questi ultimi anni sul piano imprenditoriale, prima che calcistico. L’inizio della contesa risale al 2013 quando Cairo presentò l’offerta decisiva per l’acquisto della rete televisiva La 7 sull’orlo di una crisi fallimentare. L’alessandrino riuscì a battere sul tempo il collega marchigiano, ancora alle prese nella costruzione di una cordata di finanziatori per l’acquisto della rete televisiva. L’offerta di Cairo venne subito giudicata congrua dal gruppo Telecom Italia, e la battaglia con Della Valle, di fatto, non ebbe nemmeno il tempo di iniziare. Di tutt’altro tipo, invece, lo scontro per l’azionariato del Gruppo RCS, leader nel settore editoriale italiano. Qui il duello è stato più che mai acceso, tanto che Della Valle tuonò a margine delle offerte lanciate per il controllo di RCS: “Con riferimento alle offerte pubbliche lanciate per il controllo di Rcs, ai relativi esiti e agli eventi che li hanno determinati, nella mia qualità di azionista titolare di una partecipazione complessiva pari a circa il 7,3% del capitale, richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole. Mi auguro che venga analizzato ogni passaggio in modo vigile e dettagliatissimo”. Della Valle con questo ammonimento si preoccupò di allertare non solo la Consob (Commisione nazionale per la società e la borsa), ma anche la stessa Procura. Un’uscita che comunque non ha impedito a Urbano Cairo di acquistare il 59,8% delle azioni del gruppo e di conquistare così la Presidenza di Rcs. A Della Valle non è rimasto che un seggio nel nuovo consiglio d’amministrazione che lo vede come uno degli azionisti di minoranza. L’affare RCS ha rappresentato sicuramente una vittoria schiacciante dell’imprenditore alessandrino nei confronti del presidente della Fiorentina. Dopo il successo nella scalata imprenditoriale, Urbano Cairo vuole superare il collega-avversario anche nell’altra grande passione che lega entrambi: il calcio. Entrambi hanno riportato i due storici club ad essere protagonisti in Serie A, dopo un grave fallimento. Della Valle ha anticipato Cairo, ma l’alessandrino vuole recuperare velocemente il terreno perduto. In questi ultimi anni la Fiorentina ha quasi sempre ottenuto risultati migliori rispetto al Torino, ma l’obiettivo di Cairo è quello di superare, in brevissimo tempo, il rivale Della Valle anche nel calcio. Il primo appuntamento fra le due squadra sarà domenica allo stadio “Grande Torino”. Difficile non immagine che, pubblicamente o non, questo sarà l’ennesimo duello fra i due imprenditori. E con ogni probabilità non sarà l’ultimo.Leggi su Toro.it […]

  20. Speriamo che lo superi anche nel calcio, dato che è dieci anni che gli sta dietro……
    E nel calcio dove volendo con un po di culo può stare davanti almeno per una volta anche davanti a chi economicamente ti sta dietro, niente….è evidente che dove vuole riesce a essere il primo…..

  21. Ma qui si fa un ragionamento di fatto sbagliato. Si aspetta che Cairo da un giorno all altro decida dimangiarsi un patrimonio cosi a fondo perso soltanto per il piacere di pochi. Perche diciamolo che se un anno vincessimo lo scudo e l anno dopo no ci sarebbe chi si lamenta per la mancata opportunita di creare un ciclo.
    Tralasciando i trofei, non succedera mai che Cairo impazzisca e butti soldi dal cesso, aggiungo io giustamente perche non ha senso.
    Credo che Cairo ora vada giudicato non solu i risultati sportivi ma sulla capacita di fare crescere il fatturato della societa Torino FC. Infatti finche il ns fatturato non arrivera stabilmento sopra i 100 milioni saremo sempre una piccola… Perche non potrai mai competere con gli ingaggi proposti dai top club. Questa e la sfida di Cairo, trovare nuovi canali di fatturato per la societa se no il fatturato sara sempre limitato e quindi di conseguenza la capacita di spesa.. I 40 milioni famosi non ha senso spenderi per giocatori che non puoi permetterti perche l anno prox sei da capo a dodici. Qualcosa va usato per colmare i GAP tecnici che ci saranno, ma il grosso va usato per creare nuovo e stabile fatturato come attivita commerciali e scuole calcio in giro per italia ed estero per “vendere” il brand Torino FC. Questa e la vera sfida che si potra valutare in 5-10 anni pero

    • Altri 5-10 anni? Io voglio non dico vincere….mi basta partecipare (EL) non penso che Della Valle, De Laurentiis, Squinzi, Pozzo, Lotito, non si sono mangiati il patrimonio chi per esser andati quasi tutti gli anni in EL o chi qualche anno in CL …. Squinzi stramiliardario che sia in 3 anni è andato in EL, Pizzi si è fatto due anni di CL e ha uno stadio di proprietà, in fondo Cairo mi sembra che dove vuole riescecacstare davanti a chi gli è superiore economicamente, o no?

      • Squinzi ha il sassuolo dallo stesso tempo di Cairo e se la metti cosi Cairo e andato in EL prima di Squinzi…. Io non dico che non devi andare in EL adesso … Ma dico che per andarci stabilmente e puntare anche alla champions devi creare fatturato, e quello l ottieni in un piano piu lungo. Se facessi lo stadio tra che lo costruisci ed inizi a ricavarne pensi di farlo in pochi mesi? Ci vogliono anni…. E ricordate che se ci comprassero i cinesi domani mattina, sempre 5 anni di investimento ci vogliono per aumentare i fatturati…

    • Fammi capire, noi dobbiamo continuare a pietire anche solo una qualificazione in semifinale di Coppa Italia finché non aumentiamo il fatturato? E dobbiamo ringraziare Cairo perché è proprio questo che sta facendo, portarci alla semifinale di Coppa Italia tra cinque anni quando avrà portato il fatturato oltre i 100 milioni? Come ci riesce? Con azioni che sono qualcosa “come attività commerciali e scuole calcio in giro per italia ed estero per vendere il brand Torino FC”: questa è la formula vincente. Sei serio, o scherzi? Perché se sei serio c’è da preoccuparsi.

        • Al posto di cercare di spostare il discorso su cosa dovrebbero proporti altre persone metti in pratica una regola d’oro: se non sai di cosa parli, taci. Hai tutto da guadagnare. Poi se proprio insisti, dalla scuola Radio Elettra ai master di Harvard formule per aumentare il fatturato ne trovi a bizzeffe, ammesso che sia questo il nostro problema. Nel mio piccolo e per il mio settore di competenza (informatica applicata per clienti B2B) faccio quello che so. Il fatto è che chi sa fa, e chi non sa insegna.

          • Tu che ne sai che io non so… 😊 Fa sorrodere chi tuona con arroganza sentenze sugli altri… Mi fa piacere tutta la tua sicurezza…

      • Comunque in aggiunta chi ha detto che Cairo va ringraziato? Io ho solo detto che se ambisci a stare stabilmente nelle prime 5 devi avere il fatturato pari a loro… Gobba roma milan inter e Napoli hanno tutti fatturati sopra i 100 milioni. Per competere con loro sempre e alla lunga devo avere gli stessi mezzi senno come fai??? Io fossi presidente di questo mi occuperei… I risultati sportivi sarebbero una consequenza

    • Questo non puoi dirlo con certezza, non possiamo sapere come e se crescerà il signor Cairo e come intenderà agire nel mondo del calcio, probabilmente a breve termine hai ragione, ma al massimo possiamo dire con certezza che non metterà il Torino davanti ad ogni cosa all’interno di un discorso imprenditoriale, però non ci vedo niente di sbagliato, è un imprenditore, mica un tifoso della curva del Toro che ha vinto alla lotteria e che ha ereditato un giro d’affari. Non capisco certi utenti se sono su questo pianeta o se pensano che il calcio stia davanti a tutto, che vogliono essere accusatori verso chi fa le cose seguendo le regole e lo fa bene seguendo una propria strategia, come se ci fosse qualcosa di male, sarei curioso di vedere loro all’opera. Ogni ambiente ha le sue gerarchie e Cairo mi sembra uno che prova a scalare più che galleggiare, vedremo.

  22. UC negli affari ci sa fare ed è ambizioso, credo sia innegabile. Prima i giornali e la pubblicità, poi La7 e ora RCS. Mica male. Man mano si sta sedendo sempre più al centro (leggi: posti importanti) dei tavoli confindustriali/economici che contano, dei salotti buoni, e questo è sotto gli occhi di tutti. Ma col Toro sempre profilo basso, a non voler disturbare i più potenti, che bene o male sono tutti chi più chi meno coinvolti con le squadre che contano, ai vertici. Un “low-profile” nel calcio che mal si coniuga con il suo ego, frutto di strategia e calcolo.

    • Chissà se acquisendo più potere nel tempo e nel frattempo continuando a far crescere economicamente il Torino come potranno evolversi le cose…chissà…per ora possiamo solo ipotizzare e analizzare una prima metà di gestione vergognosa ed una seconda sempre in crescendo economicamente senza far troppo male nei traguardi sportivi.

    • Credo comunque che di creare una realtà che lotti stabilmente per l’ingresso in Europa League e per puntare la Coppa Italia ci sia una forte volontà già da quest’anno, entrando in quella dimensione stabilmente e crescendo anno dopo anno senza fare il passo più lungo della gamba potrebbe capitare anche il ciclo vincente che non ti aspetti, non bisogna però diventare una tifoseria che si aspetta di diventare una big, sempre che non ci siano evidenti presupposti, che per ora non ci sono e non si vedono all’orizzonte in questo calcio.

      • In effetti quando i Della Valle presero la Fiorentina erano già potenti, Cairo aveva ancora tutta la scalata difronte. L’ha fatta e bene, direi. A questo punto gli alibi stanno a zero; è riuscito anche nell’artifizio di vendere a credito e differire gli incassi. Vediamo le prossime mosse con Belotti e tutti i migliori. Diventare una big ci piacerebbe a tutti, ma credo che sappiamo ben accontentarci anche di stare nei rincalzi. Bisogna vedere se lui ha voglia di provarci.

  23. Buon pomeriggio a tutti e Giuve merda!
    Da profondo ignorante in fatto di bilanci pongo una domanda a chi ne sa più di me.
    Leggiamo del tesorone di oltre 40 milioni di € che Cairo avrebbe sotto il cuscino e che tutti speriamo investa nelle prossime campagne acquisti.
    La mia domanda è la seguente, gli ingaggi dei vari Belotti, Benassi, Ljajic, Hart ect ect devono essere sottratti a questi 40 milioni o no?
    In sostanza il pagamento del monte ingaggi con quali soldi viene fatto? Dalle Plus Valenze o da altro? Perché non credo che dai diritti TV e dalle sponsorizzazioni si possano coprire tutti gli ingaggi.
    Grazie per chi mi risponderà.
    FVCG

  24. Non c’è paragone. Parlano i risultati sportivi, con una Viola che partita nel 2002/2003 dalla C2, al netto delle penalizzazioni subite, dopo dieci anni di presidenza Della Valle aveva già raggiunto in serie A tre volte il quarto posto, un quinto posto, peggior piazzamento un tredicesimo posto.
    Il Torino FC, dopo dieci anni di presidenza Cairo, in serie A ha collezionato un settimo come miglior risultato e poi mediocrità pura. Poi possiamo discutere fino a domani, ma la verità di fondo è che a Cairo del Torino Fc e delle sue sorti non interessa un fico secco. E’ uno strumento di autopromozione e funzionale al network aziendale, stop.

  25. Per il momento a livello di risultati sportivi non c’è confronto purtroppo. Che Cairo abbia interesse a primeggiare nel panorama calcistico attuale è tutto da dimostrare.
    Dopo oltre 10 anni di presidenza credo che il bilancio sportivo di Cairo sia decisamente deludente. Temo non abbia nessuna ambizione sportiva, il prossimo anno lo capiremo chiaramente, senza ulteriori proroghe (che ci troviamo belle che vecchi….)

    • Fare calcio a Torino è molto più complicato che farlo a Firenze.
      Ricordo solo che dopo aver vinto lo scudetto al compianto presidente Orfeo Pianelli rapirono il nipote e dopo quell’episodio Pianelli non fu più lo stesso.
      A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
      FVCG

  26. Non c’è affermazione più falsa del titolo.
    A Cairo interessa solo far parte del salotto buono per approfittare delle sinergie, leggi occasioni di speculare…, quindi i risultati sportivi di primo piano andrebbero a indispettire troppi storici protagonisti, leggi mafiosi strisciati.
    La mia idea personale è che punti alla gestione della pubblicità che gira intorno a questo mondo .
    Che non gli interessi vincere lo dimostrano i dati sul suo patrimonio. I suoi sono soldi veri….

  27. Leggendo in giro sembra che Urbanuccio nostro abbia un patrimonio personale stimato in 6,2 miliardi di dollari mentre il suo collega della Viola 1,35 miliardi di dollari. Spendi altrimenti ha ragione Ferrero (che odio) che tempo fà disse su SKY che “Cairo c’ha li sordi de cioccolata quando gli arrivano in tasca se squagliano”. Se tu fossi per il Toro solo per orgoglio farei ricredere chi si sente, giustamente, preso per il c…..da 11 anni. FORZA TORO