Gazzi: quattro campionati di grinta e palloni recuperati

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Gazzi

Ieri è stata ufficializzata la cessione di Gazzi al Palermo, il mediano è stato uno dei simboli del Toro degli ultimi anni

Voluto fortemente da Ventura, che lo aveva allenato già ai tempi del Bari, Alessandro Gazzi era arrivato in sordina all’ombra della Mole nella stagione 2012/2013, ma grazie alla sua dedizione e all’attaccamento alla maglia dimostrato in questi quattro anni, lascia la città sabauda da beniamino amato dai tifosi.  La prima stagione al Toro è subito positiva. Il centrocampista di Feltre si mette in luce grazie a una serie di ottime prestazioni e, con la grinta e la tenacia che lo contraddistinguono, è autore di quella che finora resta la sua migliore stagione in Serie A. Gazzi, infatti, corre e lotta per 34 partite di campionato e riesce ad ottenere per due volte la gioia del gol, nelle gare giocate contro Atalanta e Chievo.

La stagione 2013/2014, invece, è probabilmente la più difficile per il mediano dai capelli rossi, che dapprima è costretto a saltare le prime sette gare di campionato a causa della squalifica impostagli dal giudice sportivo e poi viene falcidiato da continui infortuni alla caviglia che ne condizionano di fatto il rendimento. Tuttavia, durante quella stagione, Gazzi viene ricordato come uno dei protagonisti di una partita epica per i tifosi del Toro.

Il 13 aprile si giocò un TorinoGenoa che per quasi tutta la sua durata le due squadre non riuscirono a sbloccare. I rossoblù furono i primi ad andare in vantaggio grazie ad una rete di Gilardino quando ormai mancavano poco più di cinque minuti al fischio finale. Tuttavia, il Toro ebbe uno scatto d’orgoglio e, nei minuti di recupero riuscì non soltanto a pareggiare con Immobile, ma anche a trovare il gol della vittoria con Cerci. Immobile e Cerci, così, furono osannati dal pubblico e dalla tifoseria granata presente sugli spalti, ma, insieme a loro, protagonista di quella partita fu proprio Gazzi, che subentrato a Basha al 57′ del secondo tempo, diede l’avvio all’azione del secondo gol granata. Il numero quattordici, infatti, si rivelò fondamentale nell’arpionare la palla, subito dopo il calcio d’inizio battuto dai rossoblù, e passarla a Cerci, bravo poi a concretizzare l’assist del compagno.

I guai fisici nelle stagioni successive ne misero a rischio per due volte la permanenza tra le fila del Toro, ma Gazzi seppe sempre far ricredere la società granata. Nell’estate 2014, il centrocampista sembrava essere vicino all’addio, ma, complice la squalifica di Vives, giocò la prima giornata di campionato contro l’Inter e risultò il migliore in campo, convincendo Cairo a trattanerlo. Anche lo scorso gennaio sembrava dovesse lasciare definitivamente il Toro, ma in quell’occasione ad opporsi fu Ventura e, ancora una volta, rimase in granata. Questa volta, invece, partirà, destinazione Palermo, pronto a mettersi al servizio dei rosanero, così come ha fatto sempre nel Toro.

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32 Commenti

    • Vives è un mediano più capace di gestire il pallone che può giocare anche mezz’ala, mediocre pure lui ma più completo. Tra i due scelgo Vives solo perché può fare entrambe le fasi di gioco, professionista allo stesso modo, ma siccome non è un picchiatore sgraziato sta meno simpatico, li metto sullo stesso piano, ma il secondo è più duttile.

  1. Vedo che è abbastanza pieno di gente che stravede per Gazzi, ora vi svelo una piccola verità che non vedete perché siete troppo affezionati, che non fa mai bene, Gazzi ha lavorato da professionista come fa un normale professionista, come tanti altri, il fatto di avere un ruolo e delle caratteristiche da lottatore lo ha fatto sembrare più devoto al lavoro e al sudare la maglia per il Toro, come anche il fatto che ci siano stati giocatori antipatici che han fatto casini pur di andarsene che lo han fatto automaticamente entrare nel gruppo dei “lavoro e non rompo”, ma non è stato niente di più che un normale giocatore che ha fatto il suo dovere, piuttosto scarsino ma avvantaggiato dal fatto che si giocasse a non prendere gol più che a farne. Se fosse stato un mediano di spessore, che va a sradicare il pallone agli avversari e non che aspetta che gli finiscano addosso o che gli ronzino nei paraggi, sarebbe stato come tanti altri a sperare di migliorare la sua carriera, mi dispiace che non riusciate ad analizzare in molti dei dati di fatto, qui ci si deprime troppo e ci si esalta troppo per cose normalissime nel mondo del calcio. Gazzi mediocre, normale professionista, utile a far barricate. Buona fortuna per tutto.

  2. trovo ingeneroso criticare pesantemente Gazzi come qualche utente qui sotto ha fatto. Almeno Gazzi dimostrò, in quel famoso Toro Inter di fine agosto, con una partita in cui ci mise l’anima, di voler restare al Toro a tutti i costi, e di non andare allo Spezia ove era già stato destinato. Certo mi sarebbe piaciuto di più vedere Iniesta a centrocampo, ma se il TORO fc non attrae nemmeno i glick, i maksimovic e i peres, la colpa è mica loro, ma di qualcun altro. Sinchè le possibilità economiche della società resteranno così limitate, dovremmo accontentarci anche dei Gazzi. Che ringrazio per la grinta e la serietà professionale prodigata, nonostante i limiti tecnici.
    Quando il dito indica la luna, lo stolto si limita a guardare il dito.

    • Lui ha dimostrato di voler rimanere perché sapeva che non valeva tanto, è una questione di possibilità non prendiamoci in giro dai, se Gazzi fosse stato un giocatore decente, sarebbe stato tra quelli che spingono per andarsene. Non è che adesso siccome uno è scarso e lotta per non essere scartato allora ci tiene al Toro, le persone tengono a quello a cui possono puntare come obiettivo massimo o come obiettivo superiore o da non perdere, non raccontamoci cavolate! SCARSO

  3. io lo giudico soprattutto per la sua prima annata al toro davvero fenomenale.
    Gli anni a venire si è sacrificato in ruoli non suoi per il toro e per il suo allenatore che diciamo la verità l’ha parzialmente tradito con il cambio di modulo.
    In un centrocampo a 3 non è mezzala, non ha inserimenti, non è regista perchè non ha la capacità di reimpostare. Chiaro che le sue prestazioni non potevano essere migliori

  4. Gazzi non è un campione, ma è stato utile ed a volte prezioso per il Toro. Era il giocatore con quelle attitudini che potevamo permetterci (Nainggolan credo fosse fuori portata). Ci sono quelli a cui piace il centrocampo con Saponara, Soriano, Falque dietro Lijajc e Belotti. Ma il calcio richiede equilibri. Se nessuno recupera palloni si finisce malissimo. Il problema non era Gazzi. Ma l’assenza di quello vicino cui avrebbe dovuto cedere il pallone per impostare il gioco.

        • ma poi non siete quelli che rompono le scatole perché siamo pieni di cessi e siamo scarsi e non tratteniamo i giocatori forti che giustamente insieme alle pippe a fare figuracce mediocri non vogliono stare? Ci mancherebbe che uno scarso non si impegni, ripeto, è una logica conseguenza, ma i tifosi del toro hanno troppe sensazioni di riconoscenza mal risposte al posto della logica, Gazzi ci deve ringraziare, non il contrario. MIRACOLATO

  5. Gazzi: quattro campionati di grinta e palloni recuperati. Quattro campionati di palle perse perché fa fatica a stoppare un passaggio secco fatto di prima quando si esce dal pressing, di difficoltà tecniche cristalline, di passaggi regalati agli avversari, di interventi in ritardo con falli che han concesso punizioni in zone pericolose, di lentezza e corsa poco fluida. Tanti auguri guerriero, ma è ora che tu vada a sudare e sgobbare nel Palermo che ha proprio bisogno di gente così.

  6. @bisgranata non hai tutti i torti ma ricordiamo che nelle gerarchie del Guru veniva prima Vives. Secondo me è lui quello davvero scarso, uno da serie B o C che però si è sempre impegnato. Abilissimo nei retropassaggi tanto cari al Guru. Gazzi come ho scritto sotto è un incontrista alla Gattuso. Se lo usi nel modo sbagliato che colpa ne ha lui? Ricordo anche che nella splendida rimonta col Genoa fu proprio lui a rubare palla nel recupero e poi Cerci segno il 2-1.

  7. A me non ha mai fatto bestemmiare. Poi è vero che nel derby ha sempre fatto male. Ma li si scontrava con centrocampisti tecnici e forti fisicamente. Semplicemente troppo più forti e superiori a lui su tutta la linea.

    • Io lo trovavo irritante, le sue marcature riuscivano una volta su tre e tutto il resto del tempo era un vedere passaggi banali fatti in modo lento e sterile, se non li sbagliava regalando palla in zone pericolose, non mi bastano delle grandi prestazioni, ha ampiamente dimostrato di essere un falegname da bassa classifica, praticamente un difensore centrale aggiunto messo davanti alla difesa, solido di testa e ci rendeva rocciosi ma incapaci di fare un giro palla sulla linea di metà campo e non dentro la nostra area praticamente, colpa che è stata attribuita a Ventura, ma se hai dei giocatori scarsi ti ci devi adattare per non fare più danni del normale.

  8. Bisgranata la tecnica modesta la conosciamo tutti. Ma Gazzi con la sua abnegazione è stato di esempio a tutti e ha contributo a ricreare il Toro ed un gruppo unito. Giusto che vada via. Ma i rischi del cambiamento ci sono. Tutto lì.

  9. C’è questa moda nel Toro di esaltarsi per i mediani, cito solo Pestrin e Ardito, ora Gazzi, squadre diverse e diverso valore. Sono giocatori scarsi però, grandi lottatori, ma non mi esalteranno mai oltre un certo livello, mi sembra che siano sopravvalutati. Tutti a bagnarsi le mutande quando gli riesce l’intervento provvidenziale e nessuno che li osserva bene per tutta la partita a correre a vuoto, in ritardo, con una miriade di passaggi sbagliati e una lentezza imbarazzante. Se il nostro centrocampo ha fatto pena è perché c’era pure lui, è stato un buon tappabuchi.

    • @bisgranata, scusa. Il centrocampo ha fatto pena quando? Ma ci rendiamo conto? Il vostro riferimento è il centrocampo del Barcellona ai tempi di Xavi. Sì, ha fatto pena. Ma se il vostro riferimento è la Serie A, a me pare che – ultima stagione a parte – il nostro centrocampo sia migliorato molto rispetto ai nostri standard degli ultimi due decenni. Ma come potete trascurare il fatto che nella stagione 2014/15 abbiamo lottato alla pari con campioni d’Italia, del Belgio, di Russia, Inter, Napoli, Bilbao, Roma, vinto a Bergamo, Parma (laddove prendevamo solo sberle, anche in B) … certo si può ancora crescere, ma dire che il nostro centrocampo ha fatto pena è ingiusto

  10. Ma… Per me Gazzi non è scarso ma è un incontrista. Un ruba palloni tipo Gattuso. Se poi il lampadato lo metteva in mezzo al posto di un regista volete dare la colpa a Gazzi? Ha sempre messo il cuore e non si è mai lamentato. Caratterialmente uno da Toro! Vorrei condividere un ricordo con voi:
    Lo incontrai una volta in centro d’estate. Gira sempre con uno stile da montanaro e l’immancabile zaino. Le voci lo davano sicuro partente. Gli dissi “Ciao Gazzi, non mollare”, mi rispose “io non mollo” e sorrise. Pochi giorni dopo scese in campo con l’Inter e fu il migliore in campo.

    • Quella fu una sua grande partita, contro un centrocampo che non sa fare gioco da anni come quello interista vorrei sottolineare, fu una lotta tra mediani, quando incontra centrocampisti tecnici è finito.

  11. Questa volta l’articolo dice tutto. Prima stagione eccellente, perfettamente in linea con quello che era il nostro obiettivo. Intervento memorabile in Toro-Genoa senza il quale non ci sarebbe stata quella rimonta fantastica, partita con l’Inter stratosferica, mai visto un mediano di rottura meritare un dieci. Quest’anno un po’ sottotono come molti. Grazie Alessandro. La tua è una cessione dolorosa ma credo necessaria e non più rinviabile.

  12. 4 anni a farci bestemmiare per quanto è scarso vogliamo dirlo?!? Ma basta con sta storia dell’impegno, ci mancherebbe che non si impegnasse un brocco del genere. Tanto rispetto ma non si può esaltare come un ex campione che ci lascia.