Cuore Toro Longo: “A Superga come ogni anno”

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L’ex allenatore della Primavera, ora alla Pro Vercelli, in un’intervista a Repubblica ha ribadito l’affetto che lo lega ancora ai granata

Moreno Longo, allenatore della Pro Vercelli, non ha dimenticato i colori granata, a cui si dice ancora fortemente legato. Sabato sera la sua squadra dovrà affrontare proprio il Torino allenato da Mihajlovic e per Longo sarà una sfida dal significato molto importante contro il suo recente passato.

Dopo essere stato, dal 2012, alla guida della formazione Primavera del Toro, portando la squadra a vincere un campionato e una supercoppa a livello giovanile e mettendosi in luce come uno degli allenatori più promettenti della sua generazione, il giovane allenatore ha deciso di affrontare questa nuova avventura in Serie B, a pochi chilometri dalla sua Torino.

In un’intervista rilasciata oggi a Repubblica, Longo ha sottolineato il profondo legame che continua ad avere con la squadra del Toro e tutto l’ambiente granata, dicendo: “Il mio filo diretto con i colori granata non cesserà mai”. Alla domanda sulla sua presenza a Superga il prossimo 4 maggio, il tecnico ha risposto che ci sarà “come ogni anno” aggiungendo che “sono cose che ho sempre fatto in maniera spontanea e così continuerò”. Il neo allenatore della Pro Vercelli sarà il primo avversario ufficiale del Toro in quest’inizio di stagione e c’è da scommettere che, nonostante la divario tecnico fra le due squadre, non sarà affatto facile affrontare la formazione guidata dall’ex tecnico della Primavera granata.

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6 Commenti

  1. Kurtz. ..facevi prima a dire…..non va bene un cavolo nemmeno quest’anno. ….io invece, prima di sentenziare aspetterò la fine dal mercato xche’ sono convinto che arriveranno le figure che ci servono saluti.

  2. quando arrivò Mihajlovic appresi la notizia con grande favore perchè: 1. lo stimo come allenatore e come uomo, mi piace la sua schiettezza e il suo non essere uno yes man; 2. avendo già Miha allenato in grandi piazze ed essendo persona molto ambiziosa, intrevedevo nella sua scelta l’intenzione di Cairo di voler finalmente “svoltare”, di iniziare ad investire di più nel Toro per far fare all’ambiente quel salto di qualità definitivo nella top eight del campionato italiano, come tutti auspicano. Adesso, che il campionato incombe, che il mercato granata ha assunto le solite grigie tinte cui braccino ci ha abituato da un decennio, mi chiedo, visto che pare che il Padrone di RCS non intenda cominciare ad investire decentemente sulla squadra, sia stato scelto un profilo “scomodo” come Miha. Per fare quel campionato di “galleggiamento” (nella migliore delle ipotesi) che temo ci attenda, a questo punto un Grande Cuore Granata come Longo, l’unico che in questi anni di degranatizzazione “ha detto e fatto qualcosa di granata” (oltre a vincere un campionato Primavera più una finale persa ai rigori,particolare non trascurabile direi) sarebbe abbondantemente bastato, oltre alla circostanza che sarebbe costato meno alle casse societarie e magari avrebbe potuto aprire una prospettiva di lungo periodo che con Miha, e non per colpa sua, non credo ci sarà. Non capisco. O meglio, forse capisco. Che a qualcuno ai livelli decisionali non piacesse prioprio il “Granatismo” di Longo? Povero Toro va. Buona fortuna MORENO, la meriti. Dal 14 agosto però. E chissà speriamo di rivederci.

    • @kurtz stesso mio pensiero
      Sono contento che è arrivato Miha, ma sono giorno dopo giorno sempre più convinto che Miha sia un allenatore da Toro ma non con presidente Cairo, penso giorno dopo giorno l’allenatore ideale poteva essere Longo, lanciava giovani che conosceva bene e soprattutto conosceva Cairo, probabilmente essendo al primo anno tra i pro accettava anche quel che gli passava il convento.