Falque: “Questo Toro ha le qualità del ‘mio’ Genoa”. Sul campo fu Europa

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CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Iago Falque esulta dopo gol 1-0

Iago Falque, uno dei principali trascinatori della squadra granata nelle ultime settimane, assicura: “I presupposti per fare bene ci sono”

Un gol sfiorato, uno realizzato ma annullato per un fuorigioco millimetrico e due assist perfetti che hanno mandato in rete Ljajic e Baselli: ancora una volta Iago Falque ha giocato ad altissimi livelli, un’abitudine di queste ultime settimane. Le difficoltà riscontate nelle primissime giornate sembrano ora distanti anni luce, lo spagnolo nelle ultime settimane si sta esprimendo ad altissimi livelli e, a volte con i gol (vedi le partite con Roma e Fiorentina) a volte con gli assist (come a Palermo ma anche contro la Fiorentina), è stato determinante nelle ultime tre vittorie del Toro.

“L’importante è aiutare la squadra – ha commentato Falque al termine della partita contro il Palermo – stavolta ho aiutato con gli assist, altre volte con i gol. Io sono un esterno, fare gol è bellissimo ma non è qualcosa che mi toglie il sonno, l’importante è che riesca ad aiutare la squadra”. Una missione ampiamente portata a terminare e che ha fatto sì che la formazione granata scalasse posizioni in classifica domenica dopo domenica. “Vedere il Toro così in alto è molto bello – è il pensiero espresso dal numero 14 e condiviso dai tifosi – stiamo molto bene e dobbiamo continuare così. Siamo però solamente all’ottava giornata, la classifica non è ancora così importante, a contare sono le sensazioni che stiamo dando”. E le sensazioni, per il gioco e la fame dimostrate finora, sono più che positive: erano tanti anni che il Toro non divertiva, non giocava con questa intensità e grinta e, soprattutto, non aveva una mentalità vincente. Proprio queste caratteristiche nello sport possono fare la differenza, basti pensare a Genoa-Torino di due stagioni fa, una partita che doveva essere una sorta di spareggio per l’Europa League ma che per la squadra di Ventura si trasformò in un incubo: 5-1 per i liguri il finale, un risultato eclatante figlio proprio della maggior cattiveria agonistica e voglia di vincere della squadra di Gasperini. Il minimo comun denominatore tra quel Genoa (che sul campo conquistò la qualificazione all’Europa League anche se poi non vi partecipò non avendo ottenuto la licenza Uefa) e il Toro di oggi è proprio Iago Falque. “Quel Genoa – ha continuato proprio l’attaccante spagnolo – si vedeva che era forte, che aveva qualità. E pure in questo Toro si vede, come si vede che ci sono sia i giocatori che i presupposti per fare bene: questo è molto importante”.

Ora ai tifosi non resta che sperare che Falque continui esprimersi su questi livelli: se ci riuscirà per il Toro sarà più facile continuare ad essere protagonista in campionato e tutti potranno continuare a divertirsi come stanno facendo adesso.

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42 Commenti

  1. scrivendo sul titolo anche se tra virgolette “il mio Genoa” sembra che sia ancora attaccato a quella squadra o al ricordo mentre in realtà lui dice “quel Genoa” , mi dispiace Andrea titolo sbagliato !!!
    Grande Iago sapevo che saresti arrivato di nuovo ai tuoi livelli …

  2. @garnet71 le opinioni sono belle perché varie. Io dico che nelle prossime tre partite abbiamo bisogno di un giocatore più di tutti … Maxi Lopez. Perché Belotti viene da un infortunio, poi da una serie di partite in fila … c’è bisogno di avere il miglior Maxi, anche solo per una sera a San Siro. Per sceglierne una che gli sta a cuore. Di Padelli per Hart (per una o due partite, ovvio) non mi preoccuperei. Neanche di Moretti per Castan. Di Martinez per Iago moltissimo. Ci manca un esterno d’attacco nelle rotazioni … infatti avevamo provato per Iturbe se non erro.

  3. I miei due insostituibili sono Belotti e hart. Entrambi non hanno un ricambio all’altezza.
    Ljajic è il più forte tecnicamente, ma boyè offre almeno dinamismo e classe. Anche iago è molto meglio di martinez…ma nell’emergenza può reggere.
    Ma Hart dietro ha…Padelli (aiuto!) mentre al dinamismo del gallo dovremmo mettere il palo della luce 8per mobilità, intendo) Maxi

  4. Bene così , anche se ci sono 4 giocatori di cui non possiamo fare a meno : Hart , Castan , Belotti , Liajc. Se dovesse mancare ançhe uno solo di questi oltre a diminuire il tasso tecnico non avremmo giocatori all altezza per sostituirli.
    Inoltre il fato ci ha anche dato una mano con l infortunio di Molinaro che non ha dato scampo a Miha nel far giocare
    Barreca perché fino ad allora era stato titolare sempre Molinaro.Contrariamente ad altri tifosi se continuiamo ad andare bene non penso proprio che Cairo a Gennaio comprerà qualcuno …..purtroppo !

  5. a parte che la frase è stata del “MIO” Genoa e non del Genoa. Poi mi sembra che quell’anno abbiano ottenuto i risultati che anche noi vogliamo al momento, cioè qualificarsi per una coppa….. Certo che il vizio di criticare subito alla prima occasione non riusciamo propio a perderlo, adesso che non possiamo criticare squadra ed allenatore critichiamo delle innocenti dichiarazioni………..MAH!!!!

  6. Per una volta sono d’accordo con Gigiditraverso :-), non ci ha paragonati al Genoa come società ma come collettivo, comunque, mi sembra che esistano il massimo comun denominatore e il minimo comune multiplo, il minimo comun denominatore sarà una particolarità degli schemi di gasperini?? 🙂

  7. Ovviamente Falque è spagnolo, è giovane e parla per quel poco che ha vissuto e visto, e quindi può dire quel che vuole senza che si possa muovergli un appuntodi nessun tipo su cose come queste. Si coglie la cosa solo come l’occasione per discuterne tra di noi. Personalmente, se proprio dovessi sognare, non mi verrebbe mai in mente il Genoa. E non è una questione legata a questa a quella partita. O a quel Genoa o ad uno più forte. Ma al Genoa stesso o a qualsiasi squadra con il blasone inferiore al nostro. Se proprio devo sognare, penso a noi stessi e a quello che eravamo. Che, per inciso, i genoani possono solo sognarselo.

  8. Ts (ovviamente un giocatore che non metta in ombra barreca) e dc a a gennaio. Poi nulla è precluso. Se Lukic (gustafsonn è pronto per tagliare la legna in alto adige) si sveglia possiamo fare a meno di acquistare un centrocampista per sostituire acquah durante la coppa d’africa. Questo Toro è il Toro che più si avvicina ai valori di quelli del passato. Non vedo l’ora che sia domenica.

  9. Vabbe’, ora non si può star a condannare Iago se ha detto Genoa o Poggibonsi, avendo giocato nel Genoa ed avendo disputato la sua più bella stagione nel Genoa ha portato ad esempio il Genoa per aver riscontrato delle coincidenze con il Toro attuale, nel 2009 Iago aveva 18 anni e sicuramente se ne fregava sia del Genoa e sia del Toro come può ora ricordarsi di quella partita?

  10. Si vedeva lontano un miglio che questo Toro, nonostante il colpevole mancato arrivo di un sostituto del livello di Maksi, aveva un bel mix di gioventù, esperienza, qualità e forza. Tutte le carte in regola per disputare un campionato di medio/alta classifica con buone possibilità di raggiungere la qualificazione in EL con un pizzico di fortuna. Il campo lo sta certificando, dopo che lo stesso Miha si era espresso in tal senso. Gli innesti di Castan, Valdifiori, Hart, Falque e Ljajic hanno alzato di brutto il livello qualitativo. Belotti e Benassi sono diventate certezze, Zappa cresce a vista d’occhio, Barreca e Boye sorprendono, Obi si riscopre prezioso. E se Baselli esplode…. Gran bel Toro abbiamo.

  11. Sportivamente parlando,detesto la Juve. Che nel 1989_90, anno della nostra seconda retrocessione, al derby di ritorno ci regalo’ un punto; chiunque c’era allo stadio se ne accorse. Il Genoa, un po’ di anni dopo, dall’alto di uno storico gemellaggio, ci ha mandato in serie b, tifosi genoani ad esultare, rissa finale etc..il resto e’ storia. Per cui,caro Iago,il paragone col genoa non solo è fuori luogo, ma lo considero un insulto. Personalmente spero che questa simpatica squadra, il cui presidente incarna i valori di più alti per onesta eleganza ed etica, (sinceramente quando parla faticò a capirlo, ma magari è solo un problema mio), non venga più indicata come modello ne paragone né da Iago ne da chiunque.

  12. Quanto siamo permalosi: non c’ha paragonato al genoa, ma a quel suo genoa, una bella squadra che si era qualifica per l’Europa. Con un atteggiamento e uno spirito simili. Solo che per me, noi siamo più forti di quel genoa.

  13. Statisticamente, ogni tanto una stronzata la si dice.quindi non è colpa di Iago , ma della statistica. Ora non rimane che spiegargli cosa è successo un po’ di anni fa’, capirà da se che forse ha sbagliato paragone.

  14. Scusate ma paragonandoci al genoa…. non e’ che faccio o salti di gioia!! Noi oggi siamo nuovmente il toro e cioe’ una squadra che deve stare sempre tra le prime 6/7 squadre del campionato, altro che il genoa!