Gazzi saluta il Toro: “Grazie, esperienza unica!”

16
1520
gazzi

Il mediano Alessandro Gazzi ora al Palermo vuole ringraziare tutti coloro che gli hanno permesso di vivere al meglio i suoi quattro anni nel Toro

Alessandro Gazzi è uomo di poche parole, ma quando parla sa sempre cosa dire. In questo caso, usa la bocca, anzi la penna virtuale del suo blog, per ringraziare tutti i tifosi del Toro, e non solo, per i quattro anni vissuti in granata. Un bel gesto, da parte del mediano trasferitosi a titolo definitivo al Palermo. Un gesto che i tifosi granata non dimenticheranno di certo.

Ecco il testo:

Voglio ringraziare tutti i tifosi, Presidente, Società, mister e compagni di squadra che mi sono stati vicini in questi meravigliosi quattro anni a tinte Granata.

Credetemi, non è stato facile per me distaccarmi da Torino, ma porterò sempre con me il ricordo di un’esperienza unica.

Vi abbraccio tutti

Alessandro Gazzi

Condividi

16 Commenti

  1. Max, abbi pazienza ma non riesco a vedere le cose bianche o nere :-)). Scherzi a parte, che vuoi dire di Gazzi? Massimo impegno e giusto atteggiamento ma anche “mezzo servizio”, dal punto di vista squisitamente tecnico tattico. Non si può non stimarlo (mia opinione) pur riconoscendone i limiti, almeno in un centrocampo a 3.

  2. Un grande professionista ed un grande giocatore dal punto di vista tattico con caratteristiche imprescindibili quando si adottano certi schemi di gioco. Era sempre l’uomo in piu’ a centrocampo che andava a chiudere quando i compagni erano fuori zona od in ritardo, e’ ovvio che se avesse avuto anche caratteristiche offensive e piedi buoni giocherebbe nel Real o nel Barcellona. Grazie perche’ tu insieme a Ventura ed i compagni avete fatto tornare il TORO dove merita, prima in A e poi in Europa.

  3. Se avete voglia di lasciare da parte le cazzabubole di calciomercato fatevi un giro su alessandrogazzi.it e spendete del buon tempo per leggere il racconto di Toro-Genoa visto e vissuto con gli occhi ma soprattutto col cuore di Gazzi. Grande uomo.

  4. Tanta la stima per come scendevi in campo quanta la frustrazione di vedere quanto la manovra offensiva soffrisse la tua presenza. Non era colpa tua, hai sempre dato il massimo facendo anche quel che non era nelle tue corde. Felice che il Toro abbia deciso di non continuare ad affidarsi a te. Ti ricorderò comunque come uno da Toro. Daje Ale, buona fortuna.

    • Di solito sono d’accordo con le tue opinioni, non proprio in questo caso… E’ chiaro che non è un costruttore del gioco ma un uomo di rottura e per questo era stato preso (per il 424) e comunque si è sempre comportato bene anche con gli altri moduli, a mio modo di vedere…
      Dire che la manovra offensiva soffrisse la sua presenza non mi sembra corretto, è come dire che soffrisse la presenza di un difensore o del portiere…Piuttosto la manovra offensiva non partiva da lui, questo si.. Sono comunque dispiaciuto che sia dovuto andare via, un uomo (soprattutto) ma anche un giocatore così sarebbe potuto tornare utile in alcuni casi..Ovvio che non si possono tenere tutti i giocatori e si devono fare delle scelte… Mi auguro che possa essere stata quella giusta per il Torino!…
      In bocca al lupo Ale…

      • Opinioni. Io ho perso il conto delle volte in cui avrebbe potuto fare una giocata diversa dal semplice appoggio ai difensori (vale in misura minore anche per Vives), ma come detto prima, quel calcio non gli appartiene, ha altre caratteristiche e le ha messe sempre a disposizione della squadra con profitto.