Gustafson: l’esordio col Toro comprometterebbe un prestito a gennaio

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CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.o turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Samuel Gustafson

In questa stagione Gustafson è già sceso in campo con l’Hacken, una presenza in granata renderebbe impossibile una cessione in prestito in Italia a gennaio

“Se presto potrò giocare? È difficile da dire, non so quale sia l’idea di Mihajlovic, ma lo spero vivamente”. Così Samuel Gustafson, negli scorsi giorni, aveva espresso la propria voglia di fare il proprio esordio nel campionato italiano. Prima di schierarlo, anche se solo per uno spezzone di partita, Sinisa Mihajlovic vuole però valutarlo con attenzione: un solo minuto in campo con la maglia del Toro comprometterebbe un’eventuale cessione in prestito del centrocampista svedese a gennaio.

Per regolamento, infatti, un calciatore può giocare nella stessa stagione al massimo con due diverse squadre. Con la maglia dell’Hacken, prima di trasferirsi sotto la Mole, Gustafson era sceso in campo nei preliminari di Europa League contro Cork City, sia nella partita d’andata che in quella di ritorno. Se Mihajlovic non lo riterrà quindi pronto ad essere protagonista nel Toro già in questo campionato – considerata anche la giovane età, il fatto che il centrocampista si debba ancora abituare al calcio italiano e i problemi con la lingua – difficilmente i tifosi potranno vedere Gustafson in campo con la maglia granata e per lo svedese, a gennaio alla riapertura del mercato, potrebbe prendere piede l’ipotesi di un prestito, magari ad una squadra di serie B in modo che possa comunque ambientarsi all’Italia e al calcio italiano.

Per Guastafson queste sono quindi settimane importanti per il suo futuro. La voglia di misurarsi con la serie A di certo non gli manca, così come non gli mancano le motivazioni. Del resto, lui stesso ha definito quella che sta vivendo con il Toro: “Una sfida da vincere”.

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48 Commenti

    • Se scarso si vedrà quando giocherà. Così come Lukic. Giovani di prospettiva su cui la società fa bene ad investire. Costano poco e l’ingaggio è basso. In qualsiasi momento li puoi girare ad una società di B per farli giocare. Se fanno bene li riprendi. Non trovo siano soldi gettati al vento

  1. Il problema è che gli svedesi alla sua età, di ciulare, sono già stufi. Ne sentono parlare già da quando sono alle elementari, quando la patata per un bambino dovrebbe essere solamente un tubero. D’altronde, fosse nato nell’altro emisfero, biondo com’è, si chiamerebbe Maxi Lopez e allora … Grande Maxi, ti aspetto in campo lucidato a nuovo!

  2. Ma se non avevo letto male quando è stato preso era uno scambio di favori col procuratore di Farnerud, come già avvenuto per altre meteore del passato. Poi, se esplode, meglio così, ma io non mi creerei aspettative su di lui

  3. Non parla italiano e soprattutto è stato catapultato in un mondo per lui completamente nuovo.
    Non regge il ritmo degli allenamenti, per lo meno non ancora, ed in generale sembra piuttosto spaesato.
    I nordici in generale hanno una buona capacità di adattamento,
    quindi speriamo sia una scommessa che si possa vincere.
    Certo considerate le lacune di questa squadra (mancanza di un centrale destro di difesa e di un leader vero a centrocampo) e visti i soldi spesi per lui, Lukic, Rossettini, Valdifiori e Tachtsidis (quasi 10 milioni in totale) viene da domandarsi credo lecitamente se non sarebbe stato meglio invece di assecondare i desideri e la voglia di scommesse (moltissime perse o quasi in questi anni: Jansson, Silva, Caceres, Martinez, Filipe Oliveira, Menga, Salgado, Prcic, Pryima, Ichazo, Sanchez Mino, Larrondo, Vesovic etc etc) del nostro DS, mettere quei soldi a budget per fornire due elementi di qualità sicuramente superiore all’undici titolare.

      • Le scommesse vinte, calcolando solo quelle arrivate dall’estero negli ultimi anni, si contano sulle dita di una mano, avanzandone anche: Maksimovic e Bruno Peres direi.
        Si potrebbe aggiungere Farnerud che tecnicamente era un buon giocatore, non fosse stato bersagliato dagli infortuni, il resto sono stati tutti flop.
        Partendo da Filipe Oliveira (arrivato via Parma) passando in ordine cronologico per Caceres, Kabasele e Menga, Vesovic, Ichazo, Jansson, Silva, Martinez, Sanchez Mino, Rubén Perez,Prcic, Pryima…
        Certamente basta azzeccarne un paio per coprire i costi e fare plusvalenze, ma è una politica che può diventare molto rischiosa alla lunga, soprattutto per quel che riguarda il campo.

        • Detto comunque che i soldi per comprare un centrocampista di livello assoluto ed un centrale di uguale valore ci sarebbero dovuti essere comunque, a prescindere dagli altri investimenti medio piccoli….
          Soprattutto considerato che ci sono oltre 35 milioni in cassa già preventivati per la prossima stagione.

        • E boyé e maksimerdovic dove li mettiamo?
          Già solo con la plusvalenzina del secondo ci siamo ripagati con gli interessi tutti quelli transitati come meteore.
          A parte il fatto che ad esempio vesovic, tra prestito oneroso e cessione, ci ha fatto guadagnare circa 900mila euro, che tutto sommato schifo non fanno.
          Jansson ci frutterà, alla ventesima presenza, 4 mln.
          Prcic, pryyma, perez, menga, kabasele tutti prestiti sui quali sono stati investiti solo gli ingaggi, bassi peraltro. Qualcuno è anche servito ad occupare e liberare gli slot per gli extracomunitari, tipo barusso e forse anche pryyma.
          Riguardo a martinez, tanti a dire che è un pacco. Sta di fatto che del quintetto di attaccanti del Toro è quello che ha giocato di più: miha forse dovresti spiegare qualcosa a qualcuno!

  4. Ma io sto tranquillo,non mi preoccupo per il problemino Gustafson,perche’ se Squinzi ha dichiarato che il Sassuolo andra’ in Champion’ s visto che il Sassuolo e’ secondo solo alla Juve ,avendo un grande allenatore ,una grande rosa giocatori e una grande potenza economica,allora penso che abbia ragione Beretta che possiamo arrivare terzi,specie se a gennaio si fara’ il giusto innesto centrale di difesa.

  5. Ma da che mondo e’ mondo quelli bravi alla fine un buco lo trovano e’ giocano…
    Boye ha 20anni e vedrete che frega il posto a un big…
    Se il simpaticissimo Gustavo e’ il nuovo William Calvallho giocherebbe pure lui..

    • Rimini, non é quello che si dice all’interno dello spogliatoio di gustafson e cioé che é bravo, piu di lukic. Comunque per me Chi parla di queste scommesse come di acquisti fatti e finiti é prevenuto o incompetente fino al midollo. La política delle scommesse lá facciamo da anni e con buon profitto. Ed é un discorso parallelo agli acquisti dei titolari. Per un boyé, un peres, un maksimovic, ci sono 3 VoLTE tanti che non ce la fanno per motivo vari (mica solo per scarsa técnica) ed é SCONTATO non é incompetenza. Incompetenza é pensare ogni anno di comprare kessie, maksi peres gabbiadini e non so chi altri prima degli altri a poco facendo il 100% di acquisti giusti. Ma anche il 50% é quasi impossibile. Chi Spara cosi per me di merita i biondini a vita. L’usato sicuro.

  6. Ragazzi quanti PROFESSIONISTI COMPETENTI! Inoltre, quello che LI contraddistingue che invece di lavorare nel mondo del calcio sotto i riflettori, hanno l’umiltà di accontentarsi a scrivere le LORO verità su questo sito! Tanta ammirazione!

  7. hart lijac,boye falque,affari condotti direttamente dalla proprieta’,sopratutto i due ex roma,arrivati dopo sblocco trattativa RCS.hart e’ nata dopo,come idea,ottima iniziativa anche di marketing.li ,l’istinto cairota e’stato da falco.tutti gli affari importanti,son trattati DIRETTAMENTEdalla proprieta’,i minori gestiti dal ds.quest’ultimo non ha la personalita’per condurre a certi livelli,e anche col serbo,ha fatto l’impiegato.boye’,sappiam tutti del santo intermediario che lo ha dirottato qui.ha poca conoscenza del calcio estero,sempre alla sisport,figura onestamente di secondo piano