Hart: “Il City? Non so se mi osservano. Io penso al Toro”

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CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Joe Hart

Il portiere granata: “Torino è stato una buona scelta per me, mi stimolava l’idea di giocare in Serie A. Guardiola? Non penso a fargli cambiare idea”.

A Torino Hart si sta ambientando bene, è sereno e soprattutto convinto di poter fare bene con la sua nuova maglia. Così appare il portiere granata dalle dichiarazioni rilasciate all’Observer: “Il calcio è un gioco di opinioni: qualcuno crede che sia bravo, qualcun altro pensa che io sia inutile. Ho dovuto pensare a me stesso. Molti parlano, ma io ho dovuto pensare a me stesso. Al City avevo una situazione in cui non avrei giocato, quindi ho dovuto guardare altrove, un posto dove qualcuno pensava sarei potuto essere d’aiuto. Non si tratta di decisioni coraggiose o meno. Sarò onesto, non avevo 25 proposte sul tavolo, non avevo molto tempo, ma il Torino è stato una buona scelta per me, mi stimolava l’idea di giocare in Serie A. Mihajlovic ha messo in chiaro che mi voleva davvero per giocare nella sua squadra, e questo per me era abbastanza. È stata una buona decisione, a prescindere da come andrà la stagione. Ma sono grato di questa occasione. Ora sono al Toro, con grande impegno verso la società e verso la stagione, ci sto mettendo tutto me stesso. Non so se al City mi osservino, al momento la mia attenzione è sulla squadra granata. Non sono realmente interessato nel cambiare l’opinione di Guardiola, non posso piacere a tutti, è una cosa che ho imparato praticamente subito. Per quanto uno si sforzi di apparire alla grande agli occhi tutti, non potrà mai uscire vincitore”.

E Hart ha le idee chiarissime sulla stagione del Toro: “Veniamo da grandi risultati, come quelli con Roma e Fiorentina, senza dimenticare la trasferta di Pescara, pareggiata 0-0 in undici contro nove. Non è stata una grande notizia per nessuno, ma lo è stata per noi. Ne avevamo bisogno. Quest’anno sono arrivati molti nuovi giocatori – me incluso – e un nuovo tecnico, per cui ci vorrà tempo prima di essere al meglio, ma qui siamo uniti e compatti. Mi piace. La mia situazione? Devo migliorare ogni momento perché sto ancora imparando. Adoro cercare il miglioramento, che giochi in Sunday League o in Serie A. Per la lingua, già al City, visti i tanti stranieri, non potevo parlare il mio inglese naturale, quindi la comunicazione è un aspetto su cui ho sempre lavorato. Ora sono in Italia, è diverso, ma tutti apprezzano il mio sforzo”.

E in chiusura non poteva mancare un riferimento anche alla Nazionale Inglese con cui ieri Hart ha battuto agevolmente la Nazionale di Malta: “Il mio posto è sempre stato in discussione. Dobbiamo creare un’identità di squadra, per capire le cose buone e meno buone che facciamo”.

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36 Commenti

  1. parole semplici e serie. Ha accettato la situazione con molta dignità rimettendosi in gioco con chi crede in lui. Non ha guardato se chi la cercato facesse le coppe, fosse una squadra di fama europea o ai vertici nel proprio campionato Si è messo subito a disposizione col massimo impegno e umiltà per ripagare la fiducia ricevuta . E’ proprio un vero campione. Godiamocelo finchè possiamo…..

  2. Il prossimo campionato porta ai Mondiali. E sul mercato possono accadere cose strane, soprattutto in fatto di prestiti.
    Tutti vogliono giocare per non perdere le nazionali. Speriamo di sfangarne un altro. Sempre che qualche squadra del kaiser che giochi la Champions non si metta in mezzo. Sempre che al City vada bene. Oppure che non s’impunti la Fiorentina, ormai specializzata nello scassarci la minchia quando imbastiamo una trattativa. Metti che il nostro campionato vada bene, lui diventa idolo (vero!), ecc.. Difficile, ma non impossibile..
    Poi, oh! Mal che vada, si rinnova Padelli 😉

  3. Giocatore da venti milioni di cartellino e 4 di stipendio. Impossibile resti al Toro con una formula diversa dal rinnovo di un prestito semplice con ennesimo cospicuo pagamento degli inglesi… quindi…poche illusioni e godiamolo fino a giugno

  4. Grande carisma e grande portiere tra i pali.
    Un poco meno in uscita alta e con i piedi.
    Certamente un grande lusso per noi è infatti purtroppo lo perderemo a giugno.
    Lo sappiamo fin da ora…non cominciamo poi a dargli dell’ingrato se non si fermerà.
    A livello di entusiasmo del ruolo per quanto mi riguarda se la gioca con il mio idolo Sereni ma Joe è di ben altro spessore umano.

  5. Vederti in campo Joe mi fa apparire il Toro tutt’altra cosa, la stessa sensazione credo che tu l’abbia trasmessa anche ai tuoi compagni, ma soprattutto l’umiltà con cui ti sei calato nella parte, ti fa veramente onore, a me personalmente è bastato quando hai detto che il Toro vale il City per capire di che pasta sei fatto….non pretendo che resti con noi a vita..ma almeno fino ai mondiali…!!

  6. Grande giocatore,ma ancora piu’ importante grande persona : fa’ gruppo,trascina i compagni, e’ sempre positivo e allegro,con lui avremo almeno 6 punti in piu’ a fine campionato ,quelli che avremmo avuto in meno con Padelli.

  7. Ecco la differenza tra uno che c’e’ stato nel calcio che conta da protagonista e gli altri che aspirano di andarci. Joe in pochi mesi ha già capito cos’e’ essere nel Toro, loro a differenza degli italiani il senso di appartenenza l’hanno nel dna, mentre gli aspiranti che sono scomparsi nel calcio che conta non ci hanno capito ancora niente cosa significhi. Il Mr. il senso ce l’ha, ora tocca a Cairo scucire il grano per farci sognare.Forza Toro

  8. Mi piace davvero tanto. Peccato non aver dato via Padelli e tenuto Gomis. Alfred a fare da secondo a Joe avrebbe imparato davvero tanto.
    Aldila delle parate, trasmette tanta sicurezza ad un reparto che ne ha più che mai bisogno.
    Lion Hart!

  9. Quest’uomo ha una personalità debordante in campo, si capisce che ha una grande importanza nel dare fiducia ai compagni, importanza che va ben oltre i valori tecnici. Lui poi ci abbina, al contrario di Maxi Lopez (tanto per non far nomi), grande professionalità e serietà. Veramente un grandissimo acquisto, purtroppo sarà solo per una stagione ma questo tipo di giocatori, anche se solo di passaggio, rappresentano un grande valore aggiunto.

  10. Joe un grande fra i pali e,confidenza giornalistica,un grandissimo uomo spogliatoio,divertente,trascinatore,un compattatore del gruppo… Cairo sveglia,caccia il grano che con questo abbiamo la porta blindata per parecchi anni….

    • Non ci facciamo illusioni, Hart più di chiunque altro da noi è di passaggio. E’ abituato a stipendi che noi non ci potremmo permettere neppure se andassimo in Champions già quest’anno (cosa che naturalmente rierrei di per sé miracolosa). Se poi la buonanima di Ferrini si impossessa del suo corpo e lo costringe a restare……
      Ripeto, nessuna illusione su Hart, godiamocelo quest’anno e speriamo che si stia già lavorando ad un buon sostituto.

  11. Il suo pensiero e’ da fuoriclasse e deve essere un modello comportamentale per i giovani della nostra squadra e non solo , un giocatore si deve giudicare non solo per le prestazioni sportive ma sopratutto per le qualità personali e Hart e’ il nostro Tpo Player.

  12. finalmente un portiere che COMANDA la difesa, che viene RISPETTATO, che non ha paura di prendersi responsabilità o farsi male … nonostante una difesa a mio parere, più debole di quella dell’anno passato, siamo più compatti e ogni affondo non mi sembra più un goal quasi certo !!!

    Forza Joe … armadio a 6 ante 🙂