Falque vede giallorosso e non perdona la sua ex…

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CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Radja Nainggolan e Iago Falque

Contro la Roma una prestazione maiuscola incorniciata da una splendida doppietta: serviva la sua ex squadra per sbloccarlo

“Cercavo rivincita? No, per me giocare nella Roma è stata un’esperienza bella, magari un po’ in calando. Ma la mia rivincita è ripagare la fiducia che mi ha dato il Toro”. Commenta così Iago Falque la sua prestazione nella gara di ieri contro la Roma. Una partita in cui l’attaccante non poteva non essere uno degli osservati speciali. Nelle prime cinque uscite stagionali del Toro, l’ex giallorosso era riuscito solo a tratti a far vedere le sue qualità. Qualche buona giocata, una punizione da incorniciare contro l’Atalanta ma nel complesso l’attaccante sembrava più che altro l’ombra del giocatore tanto atteso a Torino. Inseguito per tutta l’estate, doveva essere una delle pedine più importanti della squadra di Mihajlovic e di certo una delle più attese dal pubblico granata. Fino al match contro la Roma, però, non era riuscito ad imporsi, nonostante la continua fiducia del mister.

Non cercava rivincita, Iago, ma la prestazione contro la Roma di ieri, di fatto, ne ha tutto l’aspetto. Il giocatore sceso sul terreno dell’Olimpico è finalmente il Falque che ci si aspettava. Corre, lotta, trascina la squadra, e segna. Sembrava un altro giocatore, anzi è un altro giocatore: più grintoso, più preciso e con una maggior fiducia in se stesso tanto da prendersi la responsabilità di calciare il rigore del raddoppio.

Il match contro la Roma “Era una partita speciale, per me. Quando giochi con gli ex compagni è un po’ diverso dalle altre volte”, una partita speciale che poteva mettere ulteriore pressione addosso al numero 14 granata. E invece si è dimostrata la chiave per sbloccare l’attaccante, vera marcia in più nel Toro di ieri. L’uscita tra gli applausi del Grande Torino ne sancisce la rinascita, oltre ad una prestazione sontuosa. Non era una rivincita, si diceva, ma dalle parole dell’attaccante nel post partita traspare tutta la soddisfazione per essere riuscito, non solo a tornare alla vittoria, ma soprattutto a ritrovare se stesso. La strada è lunga, bisogna pensare partita per partita ma da ieri Falque può davvero essere l’uomo in più della squadra granata.

Ci voleva la Roma, quindi, per sbloccare Iago Falque. Ora ci vuole il miglior Falque per trascinare ancora questo Toro.

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7 Commenti

  1. Ha avuto qualche acciacco, ma sta entrando in forma ed è un altro di quelli che fanno la differenza, perché ha la giocata che spacca la partita. Ieri benissimo, perché oltre al palo (poteva fare meglio) e alla doppietta (altro che sculata, il tiro sarebbe entrato lo stesso, rasoterra sul primo palo), ha dato un grandissimo contributo in fase difensiva. Bella l’esultanza, intensa ma senza mancare di rispetto all’avversario. Fvcg

  2. Sarò controcorrente ma fino al rigore segnato non mi era sembrato in campo. Poi bene che abbia esultato e sculato il secondo gol ma al rientro di Ljajic vorrei che lasciasse il posto nel tridente a Boye che mi sembra molto piu’ incisivo con le sue sportellate.