Joe Hart, carisma da dieci in pagella: ma l’esame sarà quello del campo

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CAMPO, 30.8.16, Torino, sede del Torino FC, Joe Hart firma per il Torino e saluta i tifosi

Ancora un bagno di folla ieri per il portiere inglese del Toro: domenica l’esordio e la prova del campo, la più attesa

Non ha ancora giocato un solo minuto in serie A ma ai tifosi non importa: Joe Hart è già un idolo assoluto. Bagno di folla la scorsa settimana, quando era arrivato a Torino per la firma sul contratto prima di tornare in Nazionale, entusiasmo, cori e applausi ieri in Sisport, al primo allenamento in maglia granata. Del resto il colpo – pur essendo solo un prestito – è di quelli importanti: il più importante dell’era Cairo, per spessore e per appeal. Il Toro si è trovato nel giro di poche ore con i riflettori puntati addosso: non poteva passare inosservato l’aver ingaggiato un giocatore che fino allo scorso anno difendeva la porta di una squadra di Champions League, abituato a certi palcoscenici.

È il carisma che mancava: e Joe Hart ha i tifosi dalla sua parte, tutti, indistintamente. E visto quanto accaduto nelle ultime stagioni, quando la scelta del portiere aveva diviso i tifosi in pro e contro Padelli, questa è già una novita.

Pochi giorni all’esordio: domenica a Bergamo il battesimo granata, quello vero, quello che mette in palio punti. Sarà ancora tempo di applausi e di cori, ma anche l’occasione per Joe di dimostrare di non essere solo un colpo da sbattere in prima pagina ma un estremo difensore affidabile. Quello che Mihajlovic ha con pazienza atteso per tutta l’estate.

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14 Commenti

  1. Padelli a gennaio credo andrà via sperando di giocare in un’altra squadra a meno che non voglia andare in scadenza ed in tal caso lo si toglie dalla lista e si riporta Gomis a casa visto che difficilmente vedrà il campo….a causa della frattura starà fuori 1 mese e mezzo e il Bologna probabilmente prenderà un altro portiere.

  2. A proposito di portieri, e Gomis?

    Bologna e il vice Mirante, il rinforzo tra i pali può essere a gettone
    08.09.2016 09.03 di Tommaso Bonan
    L’edizione odierna de Il Resto del Carlino passa in rassegna quelli che sono i papabili nomi per la sostituzione di Mirante in casa Bologna. se Mirante potrà tornare a parare entro una quarantina di giorni il Bologna non tornerà sul mercato per acquistare (a gettone?) l’ennesimo portiere e correrà, consapevolmente, il rischio di schierare per una volta tra i pali il baby Sarr, se putacaso a Da Costa venisse il raffreddore. Se invece i tempi fossero più lunghi, via libera a uno dei senza contratto. Avramov è reduce da un’esperienza all’FC Tokio, Pelizzoli da una parentesi fulminea al Vicenza, mentre Amelia, la scorsa stagione quarto portiere al Chelsea, è in prova al Sunderland. Ma accetterebbero una toccata e fuga in rossoblù?