Le pagelle di Toro-Pro Vercelli

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CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.0 turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Adem Ljajic esulta dopo gol 1-0

Ljajic sugli scudi, ottimo impatto anche per BoyèVives, prova da capitano, bene anche Martinez 

PADELLI s.v.: il voto non è per demerito, ma proprio perché non viene mai impegnato. La retroguardia tene bene, e contro una Pro Vercelli dal poco peso offensivo ha poco da fare. Incolpevole sul gol di La Mantia, parla molto con i difensori.

BRUNO PERES 7: qualche incertezza di troppo difensivamente parlando si nota, e non a caso i cross degli avversari arrivano tutti dalla sua parte. Ma vederlo giocare davanti è sempre un piacere: dribbling e corsa, anche se in pieno precampionato, la qualità non si discute, e infatti segna una rete stupenda nel secondo tempo, che gli vale un punto in più in pagella. Un bolide all’incrocio dei pali, è tutta classe brasiliana.

BOVO 6: amministra senza patemi la retroguardia, in coppia con Moretti. Non è certo una serata in cui deve fare gli straordinari, ma non è esente da colpe con il compagno di reparto per il gol di La Mantia.

MORETTI 6: come Bovo, non deve fare molto. Ma quando deve tentare la giocata d’anticipo non si tira indietro, facendolo con efficacia: ha esperienza e voglia di imparare. Sbaglia in occasione della rete avversaria: marcatura troppo larga.

BARRECA 6.5: mezzo punto in più di incoraggiamento per il terzino che ha un avvio timido, ma poi cresce molto. Alla fine del primo tempo si rende protagonista di una cavalcata a testa bassa, grintosa, che mette in mostra tutte le sue qualità sulla corsa e nel dribbling. Più personalità nella ripresa: ha rotto il ghiaccio col “Grande Torino”.

ACQUAH 6: partita di sostanza per il giocatore ghanese, che deve riscattarsi da un precampionato non propriamente all’altezza. Bene in fase di copertura, non manca di farsi vedere davanti: gli manca il gol nel primo tempo, imbeccato da uno splendido assist di Ljajic.

VIVES 7: sulla linea mediana, il capitano granata è il più propositivo, nettamente. Ci prova con lanci (non sempre precisissimi), scambi in rapidità e anche qualche tiro. Si vede l’esperienza, esattamente come Moretti.

OBI 6: tanto movimento, qualche lancio, ma poco da segnalare. La sua prova non è comunque insufficiente, ma bisogna testarne le qualità anche con avversari più probanti (st 15′ BASELLI 6: come il compagno, aggiunge poco. Ci si aspetta più personalità).

MARTINEZ 7: il giocatore venezuelano conferma quanto di buono mostrato nel precampionato. Lotta, corre, prova a inventare, e lo fa con successo. Al 25′ del primo tempo segna di testa su calcio d’angolo, con la solita esplosività nel salto, mentre nella ripresa Zaccagno gli nega la gioia della doppietta, subito prima della rete di Peres. Un segnale chiaro per Mihajlovic: non vuole essere una comparsa in questo Toro (st 30′ BOYE’ 6.5: non fa molto, anche perché i ritmi sono blandi, fino alla rete. Ma che rete! Un missile terra aria con il mancino, che non è il suo piede, a bucare un incolpevole Zaccagno. Si presenta nel migliore di modi).

BELOTTI 6.5: dei tre attaccanti, è sorprendentemente quello che non riesce a segnare. Ci prova, ma un super Zaccagno in uscita gli nega nel primo tempo di festeggiare la prima rete stagionale in competizione ufficiale. Si rifarà; gioca con la solita intensità.

LJAJIC 8: il migliore in campo: è una gioia per gli occhi. Un giocatore con queste qualità davvero può fare la differenza: la punizione all’8′ del primo tempo è eccezionale, come quella che già aveva incantato a Lisbona. Ma non solo: corre, torna in difesa, e ha un piede educatissimo. Suo l’assist per la rete di Martinez, suoi gli angoli, praticamente tutti velenosi; così come le punizioni. Quando posiziona la palla, i tifosi già lo applaudono. Ha tutto per diventare un protagonista (st 41′ ARAMU s.v.: anche per l’altro Primavera, è la prima al “Grande Torino”. Tantissimi applausi di incoraggiamento, ma in campo non ha tempo per mettersi in mostra).

All. MIHAJLOVIC 6.5: la sua mano si vede soprattutto nell’intensità mostrata in campo: pressing subito alto, aggressività (non cattiva, ma agonistica) nei contrasti. Il gioco è pimpante e non attendista. Per gli schemi, il Toro dovrà anche misurarsi con club leggermente più competitivi, ma qualcosa già si vede, come le sovrapposizioni sugli esterni, soprattutto a sinistra. Riceve e ricambia gli applausi del “Grande Torino”.

Arb. CELI 6: in una gara poco cattiva, dove anche dagli spalti colorati di granata non mancano gli applausi ai giocatori della Pro Vercelli, ha davvero poco da gestire. Lo fa, senza problemi: non una gara difficile per il fischietto pugliese.

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14 Commenti

  1. La vendita di Peres e’ un errore clamoroso. Se Spalletti lo vuole per sostituire Florenzi alla Roma lo può fare anche alaToro.
    Come tenere Maksi sarebbe un alte errore.
    Giocatori che operano in questo modo ricattatori agli ordini di procuratori i figli di buona donna di DS non andrebbero neppure presi…

  2. Io devo aver visto un’altra partita. Martinez nullo, non può fare l’esterno in un 4-3-3. Belotti spero imballato. Il Toro ha concesso troppo a una squadra nettamente inferiore, ma che comunque si è presentata in area troppe volte o in uno contro uno. Ringraziamo Moretti, ma le squadre vere contro un avversario simile non concedono nemmeno un corner. Bene Ljaic e qualche segnale da Barreca. Euro gol di Boye. Strepitoso

  3. Belotti: corre e pressa sempre, si rende pericoloso in varie occasioni andando vicino al gol, ma non offre la miglior prestazione della giornata, dato che si incaponisce troppo nell’azione e non chiude bene alcuni triangoli che avrebbero potuto portare i compagni al gol. Cala alla distanza, sicuramente ha patito l’influenza dei giorni scorsi.
    Mihailovic: l’idolo della Maratona ha già lo stadio dalla sua parte, merito di un gioco che punta all’offesa e che sembra già ben assimilato dalla squadra. Il giro palla è molto meno orizzontale dell’anno scorso e gli interni si muovono di più per dettare il passaggio in profondità. All’inizio del secondo tempo c’era metà squadra sulla linea di centrocampo pronta a scattare in attacco. I difensori erano sempre sulla linea di centrocampo per schiacciare gli avversari nella loro metà campo sui rinvii. Certe cose si notano subito.
    Boyè: grande, grandissima tecnica e buon fisico permettono a Boyè giocate insospettabili per un giocatore che sembrerebbe legnoso ma non lo è. Pochi minuti ben sfruttati con azioni pericolose, buoni dribbling e un grandissimo gol. Ma deve dialogare di più coi compagni, ha tendenza ad incaponirsi troppo con l’azione personale.
    Baselli: prova discreta di Baselli, si impegna in difesa (rimediando un’ammonizione) ed è pericoloso in un’occasione al tiro.
    Aramu: pochi minuti in campo, due buoni cross su angolo. Per il resto non ha il tempo per mettersi in mostra.

  4. Acquah: corre e lotta per 90 minuti, buono in copertura, pericoloso in affondo, manca due occasioni, non facilissime. Il piede non è fine ma resta elemento prezioso.
    Obi: fa il suo senza infamia ma anche senza lode, corre e pressa sin che ne ha e cala nella ripresa sino alla logica sostituzione.
    Martinez: buon primo tempo, bene nell’occasione del gol, si rende pericoloso anche in altre occasioni. Col passare dei minuti tende a pasticciare complice la stanchezza e qualche limite tecnico che comunque resta evidente.
    Ljaic: tecnicamente di un altro pianeta, calcia il pallone con grande maestria e dribbla gli avversari con ottimi risultati. Pressa e corre come i compagni e nel secondo tempo non ne ha più, commettendo anche qualche errore di troppo. Le sue punizioni e gli angoli sono già un valore aggiunto importante.

  5. Moretti: perfetto bei recuperi e nelle chiusure, una sicurezza. Poco colpevole anche nel gol della Pro, bellissimo.
    Barreca: bella prova di Barreca, buone discese e piede educato nei cross, viene comunque molto impegnato dal miglior giocatore della Pro che affonda sempre sulla sua fascia e corre per 90 minuti.
    Vives: bellissima prova, lancia, copre, sostituisce i compagni quando sono fuori posizione, riesce a dare profondità alla manovra. Come spesso gli capita sa sorprendere.

  6. Padelli: incolpevole sul gol, qualche buona presa alta e buona gestione del pallone quando ha dovuto giocare di piede. Complessivamente poco impegnato
    Peres: nonostante la forma ancora non ottimale è ottimo in fase offensiva, con un gran gol e buoni cross. A volte viene attirato dal centro del campo e perde la posizione, creando buchi che costringono Martinez a ripiegare. Fa male la diagonale in fase difensiva in diverse occasioni. Saluta la Maratona dopo il gol, sembra un addio…
    Bovo: prestazione nel complesso positiva, qualche buona chiusura ma anche qualche erroraccio

  7. Vives, Ljalic e Peres i migliori. Gioco non bello, dietro ci bucano un pò troppo spesso, ma le sovrapposizioni sulle fasce, grazie anche un grande Ljalic ed il solito Peres, sono meccanismi che funzionano già molto bene e sanno creare molteplici occasioni da rete.

  8. Moretti bene. Per la verità Boyè non era entrato molto in partita ma grandissimo gol e ottime potenzialità. Bene Martínez ma deve confermarsi, anche uno e due anni fa cominciò bene, ma lo vedo meglio. In crescita Barreca. E contento per l’esordio di Aramu. Bravo Sinisa. Ljajic spero voglia fare un’annata grandiosa.