Ljajic, 10 e lode: il Toro ritrova l’attaccante e ora può sognare

24
3267
ljajic
CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.0 turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Adem Ljajic

Una doppietta per fugare ogni dubbio: appena tornato, Ljajic si è dimostrato determinante e devastante. “Ma la vera forza è nel gruppo”

Alzi la mano chi si aspettava un Adem Ljajic così. O meglio, alzi la mano chi si aspettava, dopo un noioso infortunio che lo ha tenuto fuori per oltre un mese, da subito un Adem Ljajic così. Gli è bastata meno di mezz’ora, per dimostrare a tutti che di questo Toro il nuovo numero 10 granata, inseguito per mezza estate (fu bravo, dopo un lungo tiraemolla, Cairo a strappare le condizioni migliori alla Roma), può davvero essere un leader.

Indiscusso, indiscutibile. “Credo che oggi si sia capito quanto possa essere utile per noi un giocatore come Ademha dichiarato Mihajlovic nel post partita. Che non disdegna l’uso del bastone, quando serve, nei confronti del talento serbo; ma che sa anche quando è il caso di usare la carota: “Con lui in campo, forse saremmo secondi” ha proseguito il tecnico granata. Come dargli torto?

Le due reti che, di fatto, hanno risolto il match (la reazione del Palermo di fronte a quelle perle è stata pressoché nulla), sembrano solo una piccola parte di quello che davvero può fare. I numeri tecnici, d’altro canto, non sono mai stati messi in discussione. A differenza della continuità, alla quale aggiungere forse quel pizzico di umiltà in più che gli avrebbe permesso di non fare panchina, per tante gare, sia nella Roma, sia nell’Inter. Ma quello è un capitolo vecchio, e lo stesso Ljajic prova a metterselo alle spalle.

Come? Parlando della squadra, dei compagni, il meno possibile di sé: “Siamo un gruppo composto da uomini, prima che da giocatori; è questo il nostro segreto” confessa sia prima, sia dopo la sfida contro il Palermo. “I titolari non esistono, ci sentiamo tutti molto uniti“: è un concetto cardine, che detto da uno che fa delle giocate personali la sua arma in più, può davvero diventare indicativo sulla trasformazione che all’ombra della Mole l’ex Fiorentina sta vivendo.

10 e lode, Ljajic. Continua così: magari gli obiettivi che tanto inseguivi altrove, potrai raggiungerli in granata. Sognare non costa nulla. Segnare, a quanto pare, nemmeno. O meglio, vale il prezzo del biglietto.

Condividi

24 Commenti

  1. Ma quale Adem?!? State tutti impazzendo?!? Questa roba qui ci fa male: è quasi come servire un pranzo di matrimonio ad un denutrito. Si rischia la vita.
    Io rimpiango Pellicori ed Arma! E quando penso a Gabbioneta ho ancora l’istinto di attaccare l’ambasciata brasiliana con mazze ed elmi per farmi dare il nullaosta!

  2. Lliajc telecomanda i palloni e in poche partite giocate ha fatto gol strepitosi (amichevole col Benfica e ieri con il Palermo), tipo di giocatore che mancava da tempo al Toro e che sta facendo sembrare il Cerci di tre anni fa un giocatore normale

  3. I in fase di telenovela mi auguravo che Ljaijc non arrivasse, mi aveva stufato con il suo tiraemolla, non mettevo in dubbio le sue doti ma su il suo carattere che giudicavo oltretutto nocivo al gruppo, spero che il ragazzo abbi capito che ha tutto da perdere ha continuare il comportamento degli anni scorsi e soprattutto che qui al Toro può trovare quella oasi di tranquillità e sentirsi davvero il condottiero di questa squadra.

  4. tutto molto bello ieri, ma 10 e lode a ljaic per ieri mi sembra troppo. Ha fatto due gol stupendi e se abbiamo raddrizzato in fretta la partita è sicuramente merito suo per cui gli do un otto pieno anche considerando che era la prima partita giocata dall’inizio da quasi 2 mesi.
    Gli voglio dare 10 e lode anche io e so che a breve potrò farlo sicuramente, quando riuscirà ad essere più al centro del gioco della squadra, quando se la caricherà sulle spalle e quando manderà in gol gli altri come ieri hanno fatto benassi o iago falque solo per citarne due…
    La strada è quella giusta.

  5. ha cambiato forse l’esito della partita con due giocate superbe,come solo i giocatori di classe superiore sanno fare,se trova un minimo di continuità con l’aiuto fondamentale di Andrea e Jago,sono dolori per tutti

  6. Adem giocatore di classe superiore. Magari sarà discontinuo, speriamo di no. Quando si accende la lampadina però diventa incontenibile e decisivo, come i numeri 10 di un tempo. Il Toro può e deve essere la Sua Squadra, dove può giocare senza pressione divenendone la stella. Spero che questo Adem lo capisca o meglio lo abbia già capito.

  7. Come sara’ bello quando nessuno rinfaccera’ piu’ nulla a nessuno. Boh, se vi divertite cosi’…. A parte questo, sempre piedi per terra, testa bassa e caricare….. guai ad esaltarci troppo e a fare voli di fantasia…. un match per volta, sperando di mantenere questa stessa intensita’.

  8. Adem ha una tecnica eccezionale. I due gol sono davvero da campione. Ha rovesciato l’incontro con due prodezze balistiche. Secondo gol fantastico per la rapidità e la potenza con cui riesce a tirare in spazi stretti. Ma il primo mi piace ancora di più. Vuole tirare priprio li all’incrocio. Spettacolare.

    • Io mi sganascio dalle risate con la cazzata che hai detto tu, che c’entra il valore del calciatore che è indiscutibile sulla stucchevole tiritera messa in onda da Ljajic questa estate, io stesso stancato dalla telenovela mi auguravo che non venisse ma non perché non lo ritenevo all’altezza ma perché mi aveva stancato il suo farsi desiderare e ancor oggi confermo che il suo comportamento non era stato professionale,
      E non di certo la strepitosa prova di ieri sera mi ha fatto cambiar idea sul suo comportamento estivo