Ljajic scalpita e sfida Boyé: a Palermo vuole tornare titolare

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CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.0 turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Adem Ljajic

Il fantasista serbo ha recuperato, in allenamento è stato tra i migliori e si candida per un posto nell’undici iniziale insieme a Falque e Belotti

Adem Ljajic può finalmente tornare ad incantare il pubblico granata. Non è mera retorica, ma è il risultato di quanto visto nelle ultime sessioni d’allenamento, durante le quali, il serbo, spronato dal tecnico Mihajlovic, ha mostrato di aver recuperato dall’infortunio che l’ha tenuto fuori dall’undici titolare dalla gara vinta con il Bologna, quando si era solo alla seconda giornata di campionato. Dopo aver saltato per intero ben quattro turni di campionato, Ljajic ha fatto vedere delle buone giocate nello spezzone di gara disputato contro la Fiorentina ma, com’era logico che fosse, il giocatore, anche in quell’occasione, non ha voluto forzare troppo, temendo una ricaduta.

Tuttavia, gli ultimi allenamenti con la squadra, hanno dimostrato che l’ex Roma e Inter ha ritrovato un buono stato di forma, motivo per cui già a Palermo, il gioiellino granata potrebbe partire titolare, andando a formare di nuovo il tridente da sogno insieme a Iago Falque e Belotti, due giocatori che, in assenza del numero dieci, hanno dato il meglio di sé e deliziato i tifosi a suon di assist e gol. I compagni di squadra e lo stesso Mihajlovic non vedono l’ora di riabbracciare Ljajic, vero uomo in più di un Toro già convincente e vincente nelle ultime uscite, una squadra che con il serbo in campo potrebbe fare un decisivo salto di qualità. Le vittorie ottenute finora, infatti, sono state fondamentali e hanno mostrato a tutti la forza di una formazione grintosa, compatta e dinamica, ma quella di Ljajic è stata di certo un’assenza importante per i granata.

Ljajic dovrà fare i conti con un Boyé cresciuto talmente tanto nell’ultimo periodo da riuscire a guadagnare posizioni nelle gerarchie di Mihajlovic.

CAMPO, 18.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 4.a giornata di Serie A,TORINO-EMPOLI, nella foto: la delusione di Lucas Boye
CAMPO, 18.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 4.a giornata di Serie A,TORINO-EMPOLI, nella foto: la delusione di Lucas Boye

Ha prima sostituito Belotti e Maxi Lopez al centro del tridente, poi tornato al suo ruolo naturale ha soffiato il posto ad un Martinez che a sua volta aveva sopperito sia all’assenza di Falque che poi a quella proprio di Ljajic. Il serbo sfida l’argentino: a Palermo il Toro può spiccare il volo e l’occasione è irrinunciabile per entrambi.

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36 Commenti

  1. Vengo ora da un lungo giro su Youtube dove ho visitato il mitico derby del 3 a 2 in tre minuti e quaranta secondi di orgasmo (i più belli della mia vita sportivamente parlando) con radiocronaca di Enrico Ameri, la cavalcata dello scudetto del 76′ ed infine l’anno che vanno dal 76 al 79 con lo sgretolamento della squadra dello scudetto, sono tornato indietro di 40 anni e pensavo a come era emozionante aspettare la domenica e sapere via radio i risultati dei primi tempi e le dirette dei secondi, come erano belle le maglie senza addirittura sponsor tecnico, la maglia con lo scudetto con il Toro rampante sul tricolore, le immagini in bianco e nero e i 70.000 del Comunale ai derby e del 16 maggio del 76′,
    I derby che a quei tempi quasi sempre si vincevano e quando si pareggiavano voleva dire perdere lo scudetto come nel 77, mamma mia com’è cambiato il calcio e come è cambiato il Toro…..
    Solo le merde son rimaste tali…merde prima,
    merde ora.

    • Sono ricordi intensi che vanno oltre la nostalgia, almeno nel mio caso si fondono al rapporto con mio padre e con le storie degli invincibili che lui stesso mi raccontava. A distanza di tanti anni tutto questo fa ancora venire i brividi e qualche lacrima.

      • Ciao Plasticone, anche mio padre era granata era del 27′ mi raccontava che andò a Roma a vedere gli Invincibili contro la Roma, primo tempo 1 a 0 per i giallorossi e i nostri sommersi dai fischi, secondo tempo sette gol granata e lo stadio in piedi ad applaudirli, certo hso ragione inevitavlbilmente chi ha ereditato il granata dai familiari non può che non sentire un qualcosa di intenso in certi ricordi, mi ricorderò sempre per esempio l’ultima domenica di mio padre a fine 88 in un letto d’ospedale che stava male ma volle ascoltare il Toro ( si vinse 3 a 1 a Roma, guarda le coincidenze).

        • Ti capisco rds, io ricordo un 2 a 0, gol di Graziani e Pecci e i romanisti che sputavano sulle loro bandiere. Credo che per noi di quegli anni sia una questione viscerale che difficilmente si può spiegare se non si lega al rapporto padre figlio. Il mio non ricordava più il mio nome ma la formazione del 49 a memoria. Questione di sentimenti,…forse per questo ci riteniamo diversi dagli altri tifosi, siamo eredi e custodi di una leggenda.

  2. Kurtz la maglia blu,era già la terza maglia negli anni 60,ci sta,tranki!!!poi volevo dire al conte rosso che Ferruccio gard è stati un apprezzatissimo e conosciuto pittore astrattista, giuro. Ne parlai pure cin Volpati anni fa.era quotatissimo!!poi un ricordo di Marcello Giannini da Firenze. Non sorrideva mai,soprannominato conte Ugolino

  3. Ehi amici nostalgici… non dimentichiamo lo sguardo allucinato di Ferruccio Gard da Verona, il baffo elegante di Emanuele Giacoia da Catanzaro e il riporto di Franco Strippoli da Bari o Lecce, please…. e poi l’azzurrissimo Italo Khune o come cavolo si scrive da Napoli… e… mi fermo qui sennò ve li snocciolo tutti quanti.

  4. In questo viaggio nel tempo, per il quale ti ringrazio Kurtz, vorrei ricordare Tonino Carino con le sue meravigliose giacche da Ascoli e le interviste a Costantino Rozzi. Direi leggenda e non più storia, ma Leggenda.
    Casagrande imbrufolito,
    la trasferta in Grecia con le pedate nel 85′,
    Castellini che batte contro il palo
    Martin Vàzquez

    Personalmente non mi piace il logo Beretta oggi, figuriamoci fino all’anno scorso. Quasi come Martinez.

  5. …e vogliamo parlare dell’orripilante china che ha preso la foggia delle casacche di molte squadre italiane, specie da trasferta ma non solo? per fortuna il TORO mi pare stia reggendo botta sul punto, io personalmente preferisco anche i calzoncini granata stile anni 70 anche se so bene che gli Invincibili gli avevano bianchi. In generale vivo ogni segnetto bianco sul sacro GRANATA come un affronto, ma direi che come TORO stiamo reggendo bene la calamità delle pubblicità sulle maglie. A parte quelle incomprensibili maglie da trasferta blu che ogni tanto si mettono, incomprensibili perchè non sussiste nessun aggancio storico nè estetico che le giustifichi. Da sempre la mia seconda maglia personale del TORO sarebbe stile RIVER PLATE, per intuibili motivi di riconoscenza storica. Tanto premesso, noto con raccapriccio che alcune squadre si trasformano spesso in un accozzaglia di cantonieri al lavoro in autostrada di notte, con tutto il rispetto per il duro lavoro di costoro. So bene la genesi di cotanto scempio cromatico, la solita plutocrazia del cazzo di sponsor fatturati tv bla bla bla. cinesi americani e bla bla bla. Il fatto è che un esercito che stinge o confonde i colori della sua divisa, è un esercito che perde l’anima, perchè la forma spesso è sostanza. Anche sti cazzo di arbitri vestiti come un evidenziatore, cosa diavolo mi rappresentano???? aridateme le giacchette NERE.

    • So che probabilmente ti interesserà niente😉😉😉😉, ma con questo post e quello di prima ti sei meritato, giustamente, gli applausi di tutto il forum, anzi è da un pò che tutto quello che scrivi è da applausi….

    • Sì ma poi la terza maglia stile bottiglia di Sprite dell’Inter e affinità oscene delle altre squadre, ma chi se le compra?
      E le coppe? Tutte le partite al mercoledì, dalle 14:30. Vecchie formule, soltanto le prime classificate in Coppa dei Campioni e via sti gironi del kaiser. Si riparte dai sedicesimi di finale. Ristituzione della Coppa delle Coppe e dalla seconda alla quinta in Coppa UEFA, con finali di andata e ritorno. Trasferte in posti allucinanti tipo Plovdiv o Cracovia, telecronache con l’audio via telefono, replay ripresi da dietro la porta in alto, sul tetto dello stadio a cento chilometri dal campo, con la R gigante in alto a destra a intermittenza. Via sto cacchio di HD, torniamo all’antico formato catodico. E vecchia Coppa Intercontinentale a Tokyo, giocata a mezzogiorno, su un campo praticamente sterrato, senza erba, con la diretta italiana alle 4 di notte su Italia 1 o Canale 5 e le trombette giapponesi in perenne sottofondo.
      Rapiamo Infantino e dettiamo le nostre condizioni.
      Firmato “Brigata Tafferuglio Libero”

  6. mi sono rotto di tutte ste chiacchiere ma la palla quando riprende a rotolare??? e devo pure aspettare lunedì sera dopo sto cazzo di sosta?? perchè a me frega SOLO DEL TORO. stramaledette paytv, fatturati, sto calcio plutocratico di merda. a ridatemi le messe laiche della domenica, quando si giocava TUTTI alle 14.30 d’inverno, alle 15.00 di mezza stagione, alle 15.30 con l’ora legale alle 16.00 a maggio. a ridatemi 90 minuto di paolo valenti con giorgio bubba di genova tonino carino da ascoli vasino da milano castellotti da torino e poi quelli di firenze e napoli che non ricordo il nome ma erano vere maschere della commedia dell’arte italiana. e poi quando non ero allo scomodissimo ma splendidamente VERO stadio comunale che bello aspettare col cuore in gola ciotti o ameri che a tutto il calcio minuto per minuto dicevano il risultato del primo tempo del TORO. E poi la sintesi di un tempo del TORO con quelle meravigliose casacche granata che senza pubblicità sembravano più granata anche i calzoncini e le scarpe marca superga. Davano spesso il TORO perchè nei settanta spesso si vinceva. TORO perugia, TORO L.R. vicenza e i tanti derbies vinti. aridatemi quando si giocava al totocalcio sulle schede compilate a mano cartaceee col bollo appicitato sopra e poi il tabaccaio le divideva col righello.
    perdonate il flusso di coscienza buttato così ma a me di giocare il lunedì sera non piace un cazzo.

  7. Per me contro il palermo sarà fondamentale un centrocampo muscolare con benassi e acquah in supporto a valdifiori per reggere il minor apporto difensivo che ljajic dà rispetto a boyé.
    In caso contrario, boyé nel tridente a supportare baselli a sx.
    Questione di equilibrio in campo.