Lukic, determinazione e duttilità: il duello non è con Tachtsidis

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Con l’arrivo del greco si pensava chiuso il discorso regista. E invece, a non essere convinto è Mihajlovic: Lukic e il greco non bastano.

Al termine dell’amichevole di ieri pomeriggio contro l’Hull City il tecnico serbo l’ha detto a chiare lettere: “Abbiamo qualche difficoltà dietro e ci serve un altro regista”. Discorso centrocampo tutt’altro che chiuso, quindi, anche se qualcosa di buono lo si è visto.

E a dimostrare di essere una pedina vincente, seppur lontano dal partire come titolare, è il giovane Sasa Lukic. Complice il piccolo infortunio di Baselli, il centrocampista ha avuto a disposizione più di un tempo per mettersi in mostra e non si è di certo tirato in dietro. Ha una buona visione di gioco, una discreta tecnica e una personalità inattesa, soprattutto se si considera la giovanissima età. Un centrocampista che, in prospettiva, può davvero essere un rinforzo di alto livello per il Toro e un asso nella manica per Mihajlovic. In prospettiva, appunto, perché è lo stesso tecnico a sottolineare come non sia ancora pronto: “Il campionato italiano è più difficile di quello serbo ma ha personalità e deve crescer,  è acerbo e non è ancora pronto”. Tempo al tempo, dunque. Ma se Lukic di tempo ne ha a disposizione, chi invece l’ha quasi esaurito è il Toro che tra qualche giorno dovrà farsi trovare pronto prima in Coppa Italia e subito dopo in campionato contro il Milan. I granata non possono aspettare che il centrocampista maturi, serve un titolare pronto a cui affiancare Lukic e non è un mistero.

L’arrivo di Tachtsidis risponde di certo a questo obiettivo, almeno in parte: è un profilo di esperienza che conosce il campionato e soprattutto conosce l’ambiente Toro. Un profilo che può dare una mano alla squadra ma che ancora non soddisfa Mihajlovic. Il tecnico è soddisfatto, o almeno così è apparso, ma non si siede di certo sugli allori: ha promesso che daranno il massimo fin da subito ma non si nasconde: è contento del lavoro che sta facendo la società anche se sa che non basta. E in particolare non si accontenta dell’arrivo del greco: è un rinforzo importante ma “serve un altro regista”.

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29 Commenti

  1. Mah! Che dire….Mihajlovic sicuramente ha molto dell’ allenatore Toro. Potrebbe essere un Giagnoni 2.0. Tuttavia mi piacciono poco gli allenatori che chiedono in continuazione e ancora meno quelli che fanno i nomi di giocatori ben precisi facendo lievitare il valore per la gioia dei procuratori Peres viene bocciato soli perché porta i soldi in cassa….Se verrà Silvestre vedrete che asso…

  2. Un buon allenatore deve fare con quello che ha e magari migliorarlo nel tempo.
    Purtroppo non siamo il Manchester,Barca,Real e quindi dobbiamo puntare sui giovani e farli crescere.
    Ma poi Barreca,Silva,Jansson,Parigini e Aramu sono così scarsi?Solo a me sembrano più che decenti?

  3. Penso che se Miha ha detto davanti ai microfoni mi serve uno lì, uno qui ed uno là è inutile fare dei nomi, questa volta i nomi li farà lui non rischierà che gli portano un altro Tachtsidis o un centrale più lento di quelli che abbiamo.

  4. Viviani mi sembrava fortissimo in b. L’ho visto giocare l’anno intere partite e… Mi è sembrato molto meno forte. Tra l’altro mi ricordava tachsidis come mezzi tecnici e lentezza. Visto che non costa 2 noccioline ci penserei bene.

  5. Viviani, Henrikse o il Gabibbo, il fatto è ke Urby nn sgancia + un euro fino a quando nn vende Peres, ma finora le pretendenti nn si sono accapigliate x accaparrarsi il Brasiliano e ben difficilmente si suxeranno i 15 milioni…Mi semra un remake del caso Cerci. Arriverà un Silvestre last minute e Miha si dovrà accontentare

  6. Cosa vogliamo di più? Viviani è italiano, valido, giovane ma con la giusta esperienza.. Henriksen è certamente più avanzato come ruolo, e lì siamo abbondantemente coperti. Il Brasiliano sarebbe, inevitabilmente, una scommessa. Se a Viviani con i proventi della cessione di Peres, abbinassimo una saetta da piazzare al centro della difesa saremmo a posto. A me Zappa dà fiducia, sarà la sua stagione.

  7. questo i numeri li ha. bisogna solo vedere quanto ci metterà. ventura avrebbe detto che al momento non aveva ancora le “conoscenze”….e non si sarebbe sbagliato. personalmente credo che da gennaio in poi lo vedremo giocare in certe partite.

    • Jozo Simunovic, centrale mancino croato del Celtic, di rientro da una rottura dei legamenti del ginocchio. È l’unico croato del Celtic. Brivido! Non lo conosco ma mi pare un azzardo visto l’infortunio non ancora smaltito. Se è lui… brivido.