Lukic: le chiavi del centrocampo del Toro sono subito sue

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Sasa Lukic, l’ultimo acquisto granata, ieri, nel suo primo allenamento alla Sisport, è subito stato provato come regista da Mihajlovic

Ad un ragazzo come Sasa Lukic abituato a giocare allo stadio Partizan ed essere sostenuto dai Grobari, uno dei più caldi e passionali gruppi ultras del mondo, forse non avrà fatto particolare effetto vedere 2.500 persone accalcate sulla tribuna della Sisport per un allenamento. O forse sì. Perché ieri era pur sempre una calda (fino a quanto all’improvviso su Torino si è abbattuto un autentico acquazzone) domenica di fine luglio e la squadra granata era al centro di allenamento giusto per una toccata e fuga tra un ritiro e l’altro. Certo è che aver trovato un’altra tifoseria calda e passionale, come lo è quella granata, potrà facilitare il processo di integrazione di Lukic a Torino.

Un aiuto nell’integrarsi nella squadra il centrocampista lo ha intanto già trovato in Nikola Maksimovic, suo connazionale arrivato in Italia tre anni fa dalla squadra rivale per eccellenza del “suo” Partizan: la Stella Rossa di Belgrado. Il difensore ieri ha fatto letteralmente da interprete a Lukic, traducendo per lui le indicazioni e le spiegazioni degli esercizi fatte in italiano dai collaboratori di Mihajlovic. Oltre che dai tifosi e da Maksimovic, il processo di integrazione del centrocampista potrà essere facilitato anche dallo stesso Mihajlovic, altro serbo in granata, che lo ha voluto fortemente in squadra. Proprio il tecnico granata, ieri, non si è di certo fatto pregare per mettere in mostra l’ultimo colpo messo a segno da Cairo: i 2.500 presenti alla Sisport nella partitella hanno infatti potuto vedere Lukic nella posizione di regista nel 4-3-3.

Dall’allenamento è apparso evidente che Lukic sia un calciatore dotato di una buona tecnica, altrettanto evidente è che, come normale che sia, abbia bisogno ancora di un po’ di tempo per integrarsi in un sistemo di gioco e in una squadra nuova. Il tempo è però dalla sua parte e il ritiro in Austria aiuterà certamente Lukic ad ambientarsi sia nello spogliatoio granata che a livello tattico nel 4-3-3 di Mihajlovic.

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10 Commenti

  1. Salve fratelli, volevo semplicemente sottolineare che in quel ruolo per giocarci non conta l’età ma il piede educato e la visione di gioco. Se ce l’hai nelle tue corde ce l’hai altrimenti non te la insegna nessuno. La puoi migliorare con il tempo ma non imparare da zero. Per cui sempre a mio modesto avviso l’età anagrafica non conta e chi doveva guardarlo lo avrà già fatto prima di comprarlo. Ci vuole coraggio e bisogna dargli fiducia e buttarlo nella mischia che qui a suon di chiacchere si bruciano solo gli anni a farli invecchiare in panchina, alla faccia di Valdifiori che sembra improvvisamente diventato Leo Junior a detta di De Lamentis. Forza Toro

  2. Ho capito, con la tifoseria calda e passionale dei gruppi ultras con i pizzaioli potrà facilitare il processo di integrazione di Lukic a Torino, con Nicola che letteralmente farà l’interprete, traducendo per lui le indicazioni e le spiegazioni degli esercizi fatte in italiano dai collaboratori di Mihajlovic, cosi ci sara la la linea da difensa, centrocampo per lanciare i grappoli dei gol.
    OK Fiducia, ottimista, felici e sereni per Urby&Siny! OLÉ Urby, Forza Siny! Mitico i ultras soprattutto i puzzaioli!!!

    • Questo è un regista, ecco la differenza. Quando tuttosport ha scritto che Miha avrebbe provato Baselli in cabina di regia, tutti a fare esempi tra il prima e il dopo. Gli acquisti attuali e i giocatori che stiamo cercando dimostrano che Baselli vedrà la cabina di regia solo in caso di emergenza. C’è chi s’intende di calcio e chi no