Martusciello-Empoli: la storia di un tecnico costruitosi in provincia

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Da calciatore anni di gavetta nelle serie minori, poi la vita da allenatore: da vice di Sarri e Giampaolo, alla grande chance di allenare l’Empoli

Inizia dall’Ischia la carriera da calciatore di Giovanni Martusciello, che a sedici anni timbrò la sua prima presenza in Serie C1: una fugace apparizione che diede il via a un percorso che durò 6 anni, fino alla stagione ’94-95, culminato con la salvezza ai play-out ottenuta contro il Chieti, ed il successivo passaggio all’Empoli. Sotto la guida di Luciano Spalletti, ottiene da titolare una doppia promozione che valse alla squadra toscana la promozione in Serie A.

Schierato da attaccante esterno, Martusciello si guadagnò gli onori della ribalta realizzando numerose marcature: la stagione maggiormente prolifica fu la ’97-98, in cui segnò 6 gol, guadagnandosi da lì a breve la chiamata del Genoa. Tuttavia la sua esperienza nel capoluogo ligure durò poco, appena pochi mesi: alcuni problemi di ambientamento lo convinsero a lasciare il Grifone, per accasarsi al Palermo, all’epoca in C1. Anche in rosanero il suo percorso non durò a lungo, alcuni guai fisici lo relegarono ai margini della squadra. Prima che la sua carriera da calciatore si interrompesse, Martusciello fece tappa anche a Catania nel ‘2001-2002, poi alla Sambenedettese ed alla Lucchese in C1. Prima di ritirarsi dall’attività agonistica nel 2006, con la maglia del Pontedera.

Inizia così la storia di Martusciello allenatore, legato a doppio filo all’Empoli: prima allenatore del settore giovanile, poi la possibilità apprendere i segreti di tecnici del calibro di Sarri e Giampaolo, di cui è stato vice. Ora la grande occasione di vivere la panchina da allenatore, in Serie A, e nella società che lo ha lanciato nel grande calcio.

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