Maxi Lopez, affaticamento traditore: solo domani si potrà valutare

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CAMPO, 28.8.16, stadio Olimpico Grande Torino, 2.a giornata di Serie A, TORINO-BOLOGNA, nella foto: Andrea Belotti e Maxi Lopez

È necessaria una giornata di riposo, non è esclusa nemmeno un’ecografia. Soltanto domattina il dolore permetterà di capire se si dovrà fermare o meno

“Affaticamento” è una parola strana. Nel calcio, maledetta. Perché lascia in sospeso: può essere una semplice contrattura, o qualcosa di più doloroso. Niente di grave, ma nemmeno niente da sottovalutare. E, infatti, in sospeso è Maxi Lopez come tutto lo staff granata: quella di domenica, complice l’infortunio (sempre muscolare, ma più grave) di Belotti, contro l’Atalanta sarebbe stata la sua possibilità. Ma l’affaticamento di questa mattina può troncare ogni possibilità sul nascere.

L’attaccante argentino, infatti, ha dovuto interrompere anzitempo la seduta mattutina per un dolore al flessore della coscia destra. Un affaticamento, appunto, che ha subito portato lo staff medico-sanitario a far fermare il giocatore. L’iter valutativo è però ormai di routine: fino a domani, infatti, il giocatore non potrà essere messo sotto osservazione. Prima, infatti, il muscolo dovrà restare a totale riposo per diverse ore; poi, già in mattinata, si potrà capire se il dolore è sopportabile o meno. Nel secondo caso, non è da escludere nemmeno l’ipotesi di un’ecografia, che automaticamente implicherebbe il forfait per la sfida contro gli orobici.

Altrimenti, si potrà aspettare il pomeriggio, e vedere se i primi carichi porteranno a ulteriore dolore o se, invece, il pericolo sarà scampato. I tempi di recupero, quindi, sono davvero estremamente variabili: possono portare a uno stop di una settimana (o dieci giorni, nei casi più gravi), ma anche di qualche ora. L’emergenza in attacco, se Maxi Lopez dovesse alzare bandiera bianca, sarebbe notevole: Mihajlovic si ritroverebbe a disposizione Boyè, Martinez e Iago, oltre ad Aramu. Quattro giocatori per tre posti, una prospettiva che potrebbe portare a un cambio tattico, con l’impiego del trequartista e delle due punte, così da avere più di una sola alternativa in panchina.

È tutto rimandato a domani: Maxi Lopez è in attesa, con la speranza di riuscire a stringere i denti ed esserci. Ma non dipenderà solo da lui.

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40 Commenti

    • perché pre direttore sportivo e curva maratona hanno ben poco del TORO che fu ….. tu pensa entrano nello stadio 10 minuti prima della partita . una volta entravamo almeno 1 ora se non due proma. Ora alle tre meno un quarto la curva e ancora vuota ridicoli

  1. Ma chi se ne frega di Martinez o Maxi o Belotti o Ljajic che hanno problemi muscolari ! Noi schieriamo Vives centravanti e prima che lo capiscano e lo marchino come tale lui ha già fatto un gol ! Poi l’inglese para tutto e vinciamo uno a zero.

  2. Sappiamo tutti che maxi, avesse avuto la cabeza sarebbe stato un grandissimo..gli piace la fuga e tanto. .dagli torto!!! Ennesimo grande commento di Talbot. Però sulla plusvalenze,ribadisco che devono essere il mezzo,non il fine, sennò diventa un’agenzia di collocamento

  3. Credo che ricordare il passato sia altrettanto importante quanto immaginare il futuro, in tal senso qualche sogno può aiutare, la Società ha spazio per poter lavorare su questo, riconoscendo che qualche incubo è da un pó che non lo viviamo.

  4. Maxi non si può allenare come gli altri, specie se il lavoro si concentra sull’esplosività e la reattività, come si vede in allenamento, perchè questo già mette a dura prova i muscoli dei ventenni, puoi capire allora uno come lui che anche per costituzione fisica, oltre che mentale, è sempre stato un rilassato nel prepararsi. Che poi lui, ci voglia bene e voglia far parte del gruppo come gli altri come forse non gli è capitato mai nella sua carriera, è dato di fatto e d infatti sta provando a tener bordone. Però sarebbe meglio di centellinarlo di più, badare che non prenda il chiletto che sta sempre lì in agguato ed aspettare che usi la sua energia per le sue grandi giocate la domenica, perchè Maxi è il calcio, almeno da noi. Nel calcione rifilato ad Alonso ex viola c’è più Toro lì che in tante cose che pretendono di esserlo; nell’uno-due con Quagliarella contro il Cesena al suo esordio c’è quel calcio che si vorrebbe sempre vedere.

  5. abc1960 perché non vai da quelli di vinovo li vincono sempre non fanno plusvalenze se ne sbattono di tutti fanno il bello e cattivo tempo vincono ancora prima di giocare ma che peccato solo in Italia perché fuori da confini nazionali sono nessuno. Comunque vai li così la smetti di rompere e di spalare merda

  6. Bravo FVCG, lasciali stare sti spalamerda sempre e comunque. A loro non frega niente del Toro, vivono su un altro pianeta dove il calcio è quello che vinci sempre oppure vai sempre in B così puoi fare le marce da incazzato. Forza Toro sempre, e domenica rompiamo il culo ai simpaticissimi atalantini, compreso il suo estasiante allenatore…

  7. NON COMPRENDO LE PREOCCUPAZIONI DI CERTI TIFOSI .IN UNA Società DOVE DIRETTORE SPORTIVO ED EX ALLENATORE PER 5 ANNI SI VANTANO DELLE PLUSVALENZE ANTEPONENDOLE A RISULTATI SPORTIVI ED
    ALLE SODDISFAZIONI SPORTIVE E UNMANE DATE AI PROPRI CLIENTI TIFOSI NON è LOGICO CHE I CAIROTI SI PREOCCUPINO SE MANCANO 3,4,5,6 GIOCATORI .LO IMPORTANTE SONO LE PLUSVALENZE E NON I RISULTATI SPORTIVI . DUNQUE CHIESSENEFGRGA SE DOMANI NE PRENDIANO 4 …….