Mihajlovic-Giampaolo: due opposte esperienze di calcio a confronto

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CAMPO, 26.10.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, 10.a giornata di Serie A, INTER-TORINO, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Il duello in panchina vedrà di fronte due tecnici le cui carriere sono agli antipodi, tanto da calciatori quanto da allenatori

Domenica alle 15 sarà Sampdoria-Torino e sulle panchine di Marassi prenderanno posto due tecnici quantomai distanti dal punto di vista delle esperienze calcistiche. La carta d’identità mette solo due anni a distanziare Sinisa Mihajlovic e Marco Giampaolo, ma tra i due quasi coetanei (47 anni il serbo, 49 l’italiano) le differenze sono ben più profonde. Da un lato, quello blucerchiato, l’esperienza cresciuta sui campi di provincia; dall’altro la fama di un grande ex calciatore trasformata, da tecnico, in fame di successi.

Giampaolo è stato un discreto centrocampista delle serie minori italiane. All’attivo parecchie presenze in Serie C1 e C2 tra Giulianova, Gubbio, Licata e Siracusa e un’unica stagione in B tra le file della Fidelis Andria. Da allenatore poi, una lunga gavetta come viceallenatore lo porta da subito a regalarsi la Serie A: Cagliari, Catania, Siena e Cesena. Poi una stagione in B con il Brescia, conclusa con l’esonero e una il Lega Pro con la Cremonese, per rimettersi in gioco dopo tante delusioni. Strategia appagante dal momento che viene scelto dall’Empoli per raccogliere la pesante eredità di Sarri, riuscendo a portare i toscani ad un’altra tranquilla salvezza. Ora la Samp, dove i punti sono finora 19 e l’obiettivo, per il tecnico, è quello di riuscire a trovare la sua dimensione nella massima serie.

Molto diversa è senza dubbio la carriera di Mihajlovic. Lampante la differenza per ciò che riguarda il calcio giocato: Nel passato del serbo squadre del calibro di Roma, Lazio e Inter, grande esperienza internazionale e un sinistro micidiale, soprattutto sui calci piazzati. L’esperienza da allenatore, iniziata come vice di Mancini all’Inter sei anni dopo rispetto a Giampaolo, lo porta sulle panchine, tra le altre, della Fiorentina e della Nazionale Serba. Poi la stagione, con più ombre che luci, al Milan ed ora il Toro dove, tra successi roboanti e qualche stop sta portando entusiasmo e sorrisi in tutto l’ambiente. E di fermarsi non ne vuole sentir parlare: Giampaolo è avvisato.

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