Mihajlovic, Maksimovic, Ljajic: il Toro parla già il serbo

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13.6.16, Torino, Sitea Hotel, presetazione nuovo allenatore del Torino Sinisa Mihajlovic, nella foto: Sinisa Mihajlovic

I tre serbi sono i principali protagonisti del successo al Da Luz. Per Mihajlovic il lavoro non è ancora finito ma con il difensore e l’attaccante a quei livelli è certamente più semplice

Il Torino che si è visto ieri a Lisbona chiamatelo pure Торино, nella lingua dei tre principali protagonisti granata: Sinisa Mihajlovic in panchina, Nikola Maksimovic in difesa e Adem Ljajic in attacco. Alla prima partita di un certo rilievo del nuovo corso, il Toro non ha steccato. Anzi. Davanti ad un pubblico comunque in festa ha alzato al cielo l’Eusebio Cup, battendo ai calci di rigore una squadra molto più avanti nella preparazione, come lo è il Benfica, e che, soprattutto, negli ultimi tre anni ha sempre vinto il proprio campionato, che partecipa ogni anno alla Champions League e che ieri poteva vantare in campo giocatori del calibro di Luisao, Lisandro Lopez e Samaris. Se il Toro al Da Luz è riuscito a fare questo buona parte del merito va data proprio ai tre serbi.

La partita di ieri, nonostante il contorno dall’enorme valore sentimentale (era la prima volta che il Torino affrontava il Benfica a Lisbona dal 1949), era pur sempre un’amichevole estiva e i veri banchi di prova per la squadra di Mihajlovic saranno altri, ma ai prossimi impegni ufficiali si può guardare con un pizzico di fiducia in più. Fiducia che deriva dal fatto che Maksimovic non si è fatto superare una sola volta e ha arpionato ogni pallone che gravitava dalle sue parti. Un po’ come faceva Mihajlovic prima di appendere le scarpette al chiodo. Mihajlovic calciatore, oltre che essere bravo a fermare gli attaccanti avversari, a differenza di Maksimovic sapeva anche tirare molto bene le punizioni. Nel suo Toro per questo c’è Adem Ljajic. La perla del numero 10 ha ricordato le traiettorie a giro che l’allenatore granata faceva fare al pallone quando vestiva le maglie di Sampdoria, Lazio e Inter.

Il lavoro per l’allenatore e per il suo numero staff non è però finito: i meccanismi difensivi in particolare sono ancora da aggiustare. Contro il Benfica si sono ripetute quelle sbandature che si erano già viste a Bormio, contro squadre tecnicamente inferiori: in un paio di occasioni, infatti, i calciatori lusitani sono stati lasciati liberi di andare alla conclusione dal centro dell’area di rigore, specialmente sulle palle inattive. Mihajlovic può comunque godersi i suoi due connazionali che, se continueranno a giocare ai livelli di ieri, potranno rendergli il lavoro molto più semplice.

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24 Commenti

  1. Buongiorno Granata, ho letto in un altro thread commenti sul modo di esultare di Ljajic. A parte che le esultanze psicopatiche alla Inzaghi le lascerei solo a lui, nessuno ha provato ad interpretare quanto fatto dal nostro giovane Serbo dopo la punizione. Indici alzati al cielo (mi piace pensare fosse una dedica a qualcuno o….. ad una squadra che e’ lassu’) un sorriso di soddisfazione ma pacato, in stile balcanico, e soprattutto non una mattata che avrebbe avuto il rischio di essere offensiva verso quei 40K e passa di Portoghesi che sono venuti a condividere con noi un evento che era principalmente nel segno del gemellaggio che come dice RiminiGranata dovrebbe essere ufficializzato subito e del ricordo. Buon week end a tutti e ho la sensazione che fra poco la squadra avra’ la sua fisionomia e configurazione finale. p.s. Lasciate in pace Gomis, per crescere si deve passare dagli errori. Dargli addosso e’ pu’ facile che dargli conforto ma sicuramente meno produttivo.

  2. Ottimismo Si, ma rimaniamo sobri! Il Benfica Club ci ha regalato una serata speciale in tutti i sensi e dovremo essergli grati ( che chi propone gemellaggi ufficiali e sarebbe il minimo). Abbiamo vissuto una simulazione di Eurocalcio che il Toro saprebbe sempre onorare perché sa di poterci stare. Detto questo, vi ricordo che nel forum
    anche ieri in tanti promuovevano la partenza di Maksimovic per poter arrivare a qualche centrocampista di peso. Ieri si e’ visto che e’ l’unico difensore che abbiamo di alto livello. Il problema non e’ capire se giusto o sbagliato che vada da ieri abbiamo la risposta! Ma trovare altri futuri Maksimovic.
    Manca anche un terzino a sinistra. Zappa e Molinaro hanno corsa ma come terzini puri lasciano a desiderare!

  3. È normale che un ragazzo di 23 anni, al debutto nella squadra in cui è cresciuto e di cui è tifoso possa avvertire un po’ d’emozione, tempo fa qualcuno qui scrisse che era sicuro che al primo errore Gomis sarebbe stato contestato, non ricordo chi lo scrisse, ma ha avuto ragione! Diamogli un po’di tempo, ha grandi qualità e ha bisogno del sostegno di tutti, certo farlo sentire in bilico non lo aiuta certo, se vogliamo i giovani occorre pazienza….

    • Ma poi io dico, abbiamo sopportato un autogol di Padelli, errori a raffica e nefandezze varie per ben tre anni e non possiamo avere pazienza per un ragazzo giovane alla prima esperienza con la squadra maggiore del cuore e con (a detta di molti esperti) un ottima tecnica dopo un paio di errori? Tra l’altro in partite amichevoli!… Boh…

    • Scusate, ma la crocifissione di Gomis su quale sito va in onda? Io non vedo insurrezioni o insulti nei suoi confronti, poi, se uno ritiene di muovere qualche critica, dove starebbe il problema? A me pare che il ragazzo, essendo cresciuto nel nostro vivaio, sia abbondantemente e giustamente tutelato. se qualche dubbio dovesse sorgere rientrerebbe nella normale dialettica del calcio.

      • Nessuno ha parlato di insurrezione, ho solo esposto la mia opinione in merito a Gomis, qualcuno, dopo un paio di errori pensa che si debba cercare un portiere, io invece credo che bisognerebbe dare fiducia a lui, ovviamente rispetto l’opinione di chi la pensa diversamente da me, come spero si faccia nei confronti della mia opinione.

  4. Ripeto per l’ennesima volta….il portiere purtroppo non è pronto, pur essendo valido. Si doveva puntare su un portiere di esperienza affidabile che accettasse il ruolo da secondo (sorrentino). La difesa è scarsina e non adatta a giocare a 4. Il centrocampo è quello messo peggio servono 2 giocatori. Attacco buono. Se vogliamo fare un buon campionato servono innesti, se no per salvarsi va bene così

  5. Io per prima cosa farei subito un gemellaggio vero con il Benfica,io c’ero e un calore e un affetto così forte per i nostri colori non l’ho mai visto,prima in città poi allo stadio,quando siamo arrivati ci hanno letteralmente spogliato dei nostri colori,scambi di magliette sciarpe felpe,gente stupenda..tutti in piedi ad applaudire il gol di Ljiaic,come loro nessuno