Mihajlovic, partite a pranzo meno indigeste. Toro, cambia tendenza

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CAMPO, 21.8.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, 1.a giornata di Serie A, MILAN-TORINO, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Due sole vittorie per i granata: in B con il Modena e in A con il Siena. Mihajlovic ha perso quattro volte su tredici gare: i ritmi restano alti

Ritorna l’incubo, tutto granata, delle partite all’ora di pranzo. Non piace ai tifosi (ma anche agli addetti ai lavori) giocare alle 12.30: un orario scomodo, poco italiano, ma evidentemente tanto utile a livello di incassi pubblicitari, per giustificare la svolta adottata per la prima volta nel gennaio 2010 e diventata una regola fissa nel corso degli anni. Per il Toro, poi, l’ora di pranzo si è quasi sempre rivelata indigesta: stagione dopo stagione, la squadra di Ventura (un solo precedente con Lerda, un pareggio contro il Siena per 1-1) ha particolarmente faticato a trovare risultato e prestazione, nelle varie gare disputate. A differenza del suo successore, Mihajlovic.

Il Toro, infatti, ha solo vinto due volte in venti gare disputate: una, in B, contro il Modena (che coincise con la festa promozione); l’altra, la stagione successiva, contro il Siena, quando Rosina, in bianconero, sbagliò un rigore proprio sotto la Maratona. Poi, solo pareggi (pochi) e sconfitte (tante), spesso accompagnati da prestazioni davvero sotto tono. Non c’entrava, insomma, soltanto la sfortuna: le partite delle 12.30 influivano sul rendimento dei giocatori in maniera non indifferente, con ritmi particolarmente bassi e poca verve realizzativa.

Situazione diversa, quasi opposta, rispetto a quella che riguarda i trascorsi di Sinisa Mihajlovic con queste gare: su 13 gare disputate, infatti, l’allenatore ne ha perse 4 (tre nel suo primo anno alla Sampdoria; una con il Milan, lo scorso anno, a “Marassi” contro il Genoa), vinte altrettante – una contro il Toro, vincendo per 2-0, sempre in blucerchiato – e pareggiate 5. Un trend positivo, se si considera che, escluse le quattro sconfitte terminate con zero reti all’attivo, tutte le altre gare hanno visto diversi gol segnati: 14, in totale, nelle nove partite vinte o pareggiate; un bottino non male e che può far ben sperare il Toro, reduce da due pareggi a reti bianche in queste due ultime giornate.

Un’ora di pranzo meno indigesta e più interessante ha costellato la carriera da allenatore di Mihajlovic. Ogni partita è una storia a sé, vero; ma le tendenze in questo caso significano qualcosa. E le motivazioni contro la Roma arriveranno a prescindere…

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26 Commenti

  1. secondo me devono cambiare hotel/ristorante, si vede che la cucina attuale gli sta sullo stomaco…….ma che cacchio di art. ma cosa vuol dire che al Toro non va bene giocare alle 12.30?…diciamo che l’anno scorso giocare a colazione a merenda a cena a pranzo cambiava poco.

  2. Grana Ton,triboliamo a fare 10.000 abbonati,aspettiamo l’arrivo di Messi e Neymar per comprare un biglietto,si va allo stadio solo se la squadra gira a mille,allo stadio c’è solo sempre il solito zoccolo duro,il resto sono tutti leoni da tastiera…..

    • …questo è molto triste. La squadra andrebbe sostenuta dal vivo e ad ogni partita possibile, almeno in casa, soprattutto a inizio stagione. Gli abbonati sono un’ altra cosa, ma nella partita singola bisognerebbe dare tutto l’affetto e la vicinanza di questo mondo!