Molinaro: “In difesa migliora l’intesa con Hart”

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CAMPO, 21.8.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, 1.a giornata di Serie A, MILAN-TORINO, nella foto: Cristian Molinaro

Il vicecapitano della squadra che scenderà in campo domani presenta la sfida contro l’Empoli: è in ballottaggio con Barreca per un posto

Christian Molinaro, come la scorsa settimana, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione della prossima gara, insieme con Sinisa Mihajlovic e Cesare Bovo. “Abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi, con grande attenzione. Vogliamo seguire i dettami del mister, anche se non sarà in campo“.

Io mi sento un giocatore dinamico, e penso che con un determinato modulo possa mettere in risalto le mie caratteristiche. Ma ha ragione Cesare (Bovo, ndr) quando dice che ogni modulo ha i suoi pro e i suoi contro“.

Su Hart, così Molinaro: “Lui come tutti gli stranieri vogliono imparare il prima possibile la lingua. All’estero non è facile giocare, anzi. Soprattutto all’inizio. Poi le cose migliorano poco per volta“.

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3 Commenti

  1. Stiamo ancora attendendo l’intesa di Molinaro con i suoi stessi piedi e si preoccupa di come HART possa coordinare/dirigere una difesa?
    Ma per favore. Barreca o Zappa ‘invertito’ migliori di lui: falli inutili, corsa senza testa e sensibilità nei piedi come se avesse due mattoni, in marcatura calcioni (per lo più inutili e assai controproducenti) o strattoni. Quando tira in porta penso che intraveda i pali del Rugby: ‘ ….a forma di “H” si trovano al centro delle linee di meta. La distanza tra i due pali delle porte, di 9,4 metri come altezza minima, deve essere di 5,6 metri.’
    Sono 3 anni che mi attendo un valido cambio.

  2. E noi l’abbiamo buttato in campo senza essere sicuri della comunicazione? Cosa scritta prima della partita. Non era meglio dargli una settimana di ambientamento e lasciare in campo Padelli per un’altra gara. Anche qui, mi sembra una gestione di pancia, non con il cervello. Non da Serie A, tantomeno da Europa. Ah già, Padelli sarebbe il male assoluto … facciamo ridere.

    • Perché con Valdifiori non abbiamo fatto lo stesso? Arrivato e messo in campo ha fatto sentire la mancanza di Vives. Certo, lui non doveva imparare l’italiano, ma almeno dargli il tempo di metabolizzare il cambio di maglia e capire il gioco della squadra, dovendo dirigerlo…