Moretti: “Nuovi stimoli con il cambio di modulo”

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Moretti

Il difensore granata Emiliano Moretti presenta la sfida di domani contro la Pro Vercelli, è la prima stagionale per il nuovo Toro

Il difensore granata Emiliano Moretti interviene nella conference room del “Grande Torino” per presentare la sfida di Coppa Italia contro la Pro Vercelli.

Ho trovato molto stimolante il cambio di modulo: è un’occasione importante per noi per imparare qualcosa di nuovo“.

Non è mai troppo tardi per imparare: il mister mi ha spiegato un modo di calciare particolare. Anche a 35 anni si può: un calciatore può arrivare a fine carriera e dire di aver fatto una buona carriera quando parte a 50 e arriva a 150. Se non cambia, allora ha fatto poco“.

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6 Commenti

  1. Emiliano è un atleta esemplare e una persona splendida e intelligente. Spero che, quando si ritirerà, rimanga nell’ ambito della società. Per me è lui il Capitano.
    Grazie Cesarini le tue parole scaldano il cuore.

    • …e visto che nella corrispondente pagina con l’intervista a Vives non è possibile lasciare commenti, presumo per una qualche dimenticanza o per un problema tecnico, dopo aver letto millemila commenti spesso ingenerosi su giocatori e dirigenti, vorrei dire qua una cosa, da tifoso di questa Grande Squadra. Certo, esistono giocatori tecnicamente migliori ed altri tecnicamente inferiori. Giocatori come Moretti e Vives tuttavia, al di là dei valori tecnici, sono un patrimonio inestimabile per questa Società, perché incarnano perfettamente lo Spirito Toro. Le vittorie e le grandi prestazioni certamente contano, ma sono altre le prerogative che rendono un giocatore qualunque un giocatore da Toro: la serietà, lo spirito di sacrificio, la capacità di soffrire in silenzio, la consapevolezza dei propri limiti ed insieme la volontà ferrea di superarli, di crescere sempre, di migliorare. La capacità di cadere e rinascere dalle sue stesse ceneri, come la Fenice, questa è l’essenza dello Spirito Toro. La sua Grande Storia ci insegna questo, non che bisogna per forza vincere. Certo, la grande speranza comune è veder rinascere il Grande Torino, esperienza chi lo sa, forse irripetibile, ma se lo spirito del Toro fosse avere tutti campionissimi e vincere tutto, il Toro sarebbe una copia, probabilmente la copia brutta, della seconda squadra di Venaria, quella Società, una delle poche del panorama calcistico, che non porta il nome di una città perché, nonostante le tante, anzi troppe, vittorie non se lo merita…