Hart paratutto, solo un rigore lo piega: è già leader della difesa

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Crotone-Torino
CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Joe Hart

Partita impeccabile dell’estremo difensore granata: da lui non si passa. E la retroguardia acquisisce una sicurezza fondamentale per puntare in alto

L’entusiasmo del suo arrivo era tanto, tantissimo. E bisognava subito tenere alte le aspettative. D’altra parte, per quanto accantonato, un portiere in arrivo dal Manchester City, titolare fino alla scorsa stagione, non poteva non stuzzicare la fantasie pallonare dei tifosi del Toro, che hanno sempre avuto sentimenti contrastanti nei confronti di Daniele Padelli. Poi, la prima a Bergamo e quella voglia probabilmente di strafare: Joe Hart aveva fatto meno di quello che ci si aspettava, partecipando (in concorso di colpa), alla rete del pareggio di Masiello.

E dopo una partita senza essere impegnato contro l’Empoli, e una in cui ha alternato buonissime cose a qualche scivolone in quel di Pescara, è arrivata la Roma. E, con lei, anche tutta l’esperienza che da un portiere di fama internazionale ci si aspetta. Ieri il Torino ha potuto capire cosa vuol dire saper blindare la porta, riuscendo a dare sicurezza a un reparto sotto pressione dai giocatori di qualità capitolini. Ci è voluto poco per capirlo: un’uscita immediata (di quelle che in granata mancavano da tempo) a colpo sicuro su Dzeko; azzardata, forse, ma l’unica mossa da adottare per poter evitare pericoli maggiori.

Così, dopo pochi minuti; così, per tutta la gara. La prestazione di Hart, tra uscite e interventi tra i pali (chiedere nuovamente a Dzeko per conferma), è stata particolarmente convincente, e ha aiutato in maniera decisiva a consolidare il risultato e soprattutto la fiducia della squadra minuto dopo minuto. Soltanto il rigore di Totti, non certo l’ultimo arrivato, lo ha piegato: niente più porta immacolata, vero, ma tre punti in saccoccia e soprattutto gli applausi dello stadio.

Ai quali ha ricambiato, insieme con tutta la squadra. L’inserimento nel gruppo procede positivamente: basta vedere come esultava con i compagni al termine della gara. E il problema linguistico (traduzioni sui Social Network o meno) va via via diminuendo, grazie alle lezioni che quotidianamente prende, per inserirsi nel minor tempo possibile. Insomma, una parabola che sembra essere ascendente, per la fortuna del Toro, per la gioia dei tifosi. Le (poche) critiche ricevute sembrano già un lontano ricordo. Deve aver parato pure quelle.

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40 Commenti

  1. Non so quanto sia eccelso, ma sicuramente ha la personalita’ che mancava al predecessore, ci fara’ fare qualche punto in piu’. Il destino sta anche nel nome, Padelli invita alla burla, uno che si chiama Joe ( e poi Hart), nasce gia’ eroe.

  2. Joe in visita al Museo Egizio: “……WTF… this mummy looks rough. Has she gone bad?……. WHOW! …… she’s even crawling around!!! She must be posessed…” “No no dear Joe…. Non è ne una mummia avariata né posseduta…. È la direttrice….” “My bad, sorry…. What’s that hump on her back anyway????” “Ah, that? Eheh, quella è la gobba caro Joe…….”

  3. moretti ha dimostrato di non essere affatto scarso. bovo buon mestierante, onesto professionista. su vives non mi dilungo, mai piaciuto, forse sono l’unico tifoso cui non è mai piaciuto e non solo per motivi calcistici. Ma la vera domanda è: dopo millenni ABBIAMO UN PORTIERE, ANZI UN SIGNOR PORTIERE, dopo secoli quando la palla arriva dalle parti della nostra area mi sento sicuro, abbiamo un portiere forte, affidabile, matto il giusto e pure simpatico ed umile, e dobbiamo ancora stare qui a difendere un CITOFONO SCARSONE CHE CI HA PURE RIPETUTAMENTE MANDATO A CAGARE NEL DOPOPARTITA ALLO STADIO??? busta 1: mascochismo; busta 2: voglia di provocare ad ogni costo, anche quando non c’è un cazzo dap polemizzare perchè abbiamo fatto una partita da urlo; busta 3: parente o amico del citofono; busta 4: acciacchi dell’età…..ai nonni di perdona tutto, pure quando sparano cazzate.

  4. Ecco il Portiere. Autorevolezza, serenità, sicurezza. Pure bravo.
    Con tutto il rispetto altra musica rispetto all’incerto Padelli. Al quale auguro ogni bene e che spero trovi a Gennaio una buona sistemazione (con Alfred Gomis di rientro da Bologna dove non vedrà mai il campo).

  5. Che bello avere un portierone.

    Simpatico, un po’ matto, molto coraggioso, fortissimo nelle uscite e bravo tra i pali.

    Con la testa leggera e tanta sicurezza, oltre alla giusta dose di umiltà.

    Se poi è vero che potrebbe affezionarsi ai nostri colori, e noi ingolosirlo a restare destinando una parte del tesoretto all’acquisto dell’English Man in Turin… 😀

    p.s.: tra eccessivi catastrofismi e altrettanto esagerati trionfalismi potremmo trovare un atteggiamento più equilibrato, quello che i latini definivano virtù “in medio stat virtus”.

    p.p.s.: però oggi si gode, punto e basta!

  6. è un giocatore di personalità, cosa che una squadra come la nostra necessita. Giocatori così però dovrebbero rimanere a lungo per poter costruire qualcosa, mentre qui puntiamo solo a vivacchiare e non tarpare le ali a nessuno. Ricordo ancora le vendite di gente come Crippa, Lentini, Cravero e Marchegiani. Mi sembrava impossibile separarsi da giocatori di valore. Qui siamo contenti di venderli…

    • io non sono contento di vederlo arrabbiato in tribuna ma vvorrei vederlo il prima possibile via da Torino, il ragazzo e’ veramente un bravo ragazzo ma senza volere porta una sfiga bestia, , quante volte ha gicato perche’ altri si infortunavano o avevano problemi di ogni sorta. Non vorrei succedesse qualcosa a Hart. Ieri amonizione ad Hart!!! Tanto per incominciare, la maledizione di Padelzuma come diceva qualcuno su questo forum Spero vada via a Giugno cosi’ siamo contenti noi e contento lui ltrimenti me lo riovedo titolare del Toro la prossima stagione…… noooooooooo preghiamo che non avvenga……

  7. A me è piaciuto a fine partita quando tirava scappellotti a tutti i suoi compagni :-))))))
    Comunque ieri grandi parate, da vecchio portiere mi ha esaltato.
    Bello vederlo in campo, certo non è venuto qui a svernare.

  8. Detto senza nessun intento polemico. Avere un portiere del genere è uno spettacolo. Grande personalità e quel pizzico di follia e leggerezza che entusiasma. Dal campo, dagli spalti e dalla TV trasmette un gran senso di sicurezza. La grandiosa partita di ieri poteva avere tutta un’altra storia senza quella sua uscita perfetta ad inizio match. Bravissimo Joe Hart. Calatosi alla grande nella nostra realtà.