Attacco in fermento: ora Boyé incalza Falque e Martinez

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CAMPO, 18.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 4.a giornata di Serie A,TORINO-EMPOLI, nella foto: la delusione di Lucas Boye

Nonostante Falque sia vicino al rientro, la brillantezza di Boyé sta facendo breccia nell’immaginario di Mihajlovic: ora a rischiare di più è Martinez

Se a inizio stagione il trio Falque-Belotti-Ljajic, sembrava dovesse inghiottire in un sol boccone le velleità dei compagni di ritagliarsi spazio e opportunità di incidere, questo primo scorcio di campionato sta dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, l’importanza di poter attingere con fiducia anche dai giocatori inizialmente in seconda fila. Infortuni e dinamiche di gioco, stanno permettendo a tutti i componenti del reparto offensivo del Toro di scendere in campo, con la possibilità di scombinare le iniziali gerarchie. Opportunità fino a questo momento colta con perizia da Boyé, che sia subentrato a partita in corso, sia schierato dal primo minuto, ha sempre fatto scintille con i suoi spunti offensivi.

Prestazioni che non sono passate inosservate alle attente valutazioni di Mihajlovic, che contro il Pescara, non ha esitato a posizionare il giovane argentino al centro dell’attacco, in sostituzione dell’intoccabile Belotti. Con l’ormai maturo rientro del “Gallo”, tuttavia, le caselle libere nel comparto d’attacco sono soltanto due: con Ljajic ancora ai box, ma con Falque pronto a rientrare dal primo minuto contro la sua ex squadra, si profila all’orizzonte un nuovo duello per accaparrarsi il ruolo del rimanente esterno offensivo (nel caso di attacco a 3), o di giocatore libero di svariare qualora Mihajlovic propendesse per l’utilizzo del trequartista.

Fino al completo recupero di Ljajic, dunque, tutti gli attaccanti del Torino avranno il dovere di rimanere sulla corda, pronti a dare il proprio contributo in caso di necessità. Concetto che Boyé sembra aver afferrato con destrezza, nonostante la giovane età “El Toro” appare pronto a dare continuità alle sue prestazioni da titolare: uno tra lui e Martinez, dunque, completerà l’attacco che tenterà di graffiare la Roma nella sfida di domani.

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53 Commenti

  1. Come volevasi dimostrare. Il termometro del tifo segna Iago avviato a passare per pippa a meno che non ci faccia vincere lo scudetto. Iago, per inciso, è uno già andato in ampia doppia cifra in Serie A, lo scorso anno è partito bene bene a Roma, poi si è infortunato e questa è l’unica vera incognita. Il giocatore da esterno vale quattro volte Martinez e due o tre il Boye attuale. Poi Boye ha margini di crescita ampi, ma non cominciamo a dire fesserie su Iago, per favore. A spanne dovrebbe essere il miglior acquisto estivo.

    • Iago è un ‘avanzo’ che ha consentito di abbassare il cartellino di Bruno (tra l’altro svenduto al confronto del fuggitivo e dello stesso Darmian).
      Non salta l’uomo, non difende bene in supporto e quando incrocia per calciare col suo piede migliore passa la palla indietro, involuzione totale: 1 stagione e mezza buona in seria A. Scommessa a poco prezzo.
      Certo sono poche partite, ma se dobbiamo aspettare pure giocatori come lui innvece di farne conto da subito:
      Baselli è giovane,
      Benassi è il futuro (e sono 3 anni pure lì che attendiamo sto futuro)
      Castan vediamo che è presto,
      Lijaic bisogna vederere il carattere,
      Acquah è necessario forgiarlo,
      De Silvestri deve ambientarsi,
      ARAMU e Barreca, ci mancherebbe….
      Martinez è una pippa.
      Non parlo di AJETI e Rossetitni per pudore e non suscitare ilarità,
      Ci sarà pure un giocatore che abbiamo preso come CERTEZZA su cui puntare? O solo le cessioni e le plusvalenze lo sono da sempre.
      Spronare la società è un nostro diritto/dovere e non attendere passivamente tutti sti pacchi che non sai mai cosa c’è dentro.
      Ad ogni modo credo che Iago sia in netta parabola discendente, schemisphere o non schemi, senza corsa e dribbling non gli rimane che il passato. Certo che vorrei sbagliarmi.

  2. Martinez è una pippa. Sono 3 anni che si mette in campo per recuperare sti 3 milioni di euro regalati allo young boys, pure questi a fari spenti. Oltre allo sfigato molinaro è senz’altro il giocatore più scarso della rosa, ha i capelli e tatuaggi più brutti, l’atteggiamento da Calimero, i piedi come 2 foratini da 10 e un senso del gol che pari solo a quello di Giacomo Ferri. Per dirla tutta è pure indisponente in campo e antipatico, non mi sembra nemmeno modesto, tutt’altro.
    Meglio Boyé, anche se qui si parla solo di capacità intraviste: fisico, egoismo, poca visione di gioco, corsa, contrasto, difesa del pallone, braccia allargate ad ogni fallo subito (versione del peggior Rolando Bianchi), tiro così così, aggressività esuberante che porta spesso all’ammonizione o quantomeno a una particolare attenzione da parte degli arbitri. Ci si può lavorare però è già meglio, di gran lunga, di Barreto Jr.
    Iago mi sa di ‘sola’ romana.

  3. Secondo me a guardarsi da Boyè non deve essere solo Martinez, ma anche Iago. Quando rientra Ljajic per me spesso si vedrà un 4-3-1-2 con il serbo dietro al Gallo e al Toro, nel suo ruolo naturale di seconda punta. Non mi pare così acerbo. Mi sembra davvero forte, gli manca poco per diventare un crack

    • anche secondo me si può giocare così…sulla carta un modulo così, poi chiaramente bisogna vedere in campo per qualche partita, due torelli come il gallo e boye a fare sportellate davanti e con Ljajic a svariare su tutto il fronte, accende parecchio la fantasia 🙂

  4. Boye al fianco di Belotti. 2 attaccanti e basta. A tutti piacerebbe vedere il tridente, però non è possibile con la rosa che abbiamp. Va bene se sei il Barca con messi neymar e suarez.
    Mihajlovic sembra non capire che è il modulo che va adattato alla squadra e non viceversa! 442 e basta.
    Hart
    Barreca, Castan, Bovo, De silvestri
    Falque, Aquah, Benassi, Baselli
    Belotti Boye

  5. Martinez e’ una riserva, e come tale puo’ stare benissimo in rosa. Adesso va di moda addossargli tutte le colpe, come a Meggiorini in passato, ma a me pare un onesto mestierante che puo’ stare tranquillamente in una panchina di serie A.
    Certo sarebbe meglio avere un suo pari Italiano, pero’. OK una rosa con “supercampioni” stranieri, ma per il resto preferirei avere solo Italiani.

  6. Premetto che ho ancora fiducia in Martinez, ma visto che non è al 100% perchè non provare un attacco a 2 Belotti/Boyé con pippaBaselli dietro (visto mai che nel ruolo di rifinitore si svegli)?

    Centrocampo con Benassi/Valdifioridimegliononce/Obi

  7. Martinez sono 3 anni che lo conosciamo : bravo ragazzo, simpatico, generoso, ma totalmente inadeguato alla serie A e di conseguenza ai maggiori campionati europei.
    Davanti alla porta diventa una talpa, segna soltanto gol facili, in partite contro avversari di livello più basso e comunque quasi mai decisivi per il risultato…dargli la palla vuol dire 9 volte su 10 buttarla via o prepararsi a vederla finire in zona fotografi.
    Boyè è bravo tecnicamente ma acerbo a livelli estremi e con pochissimo senso del concreto: spesso si perde in orpelli evitabili piuttosto che favorire una giocata semplice, ma ha 20 anni e sono solo 5 partite che gioca in Italia, un po’ di tempo gli va concesso.
    Il tempo di Martinez mi pare scaduto da parecchio

  8. Non credo che il Gallo abbia i 90 minuti (e lo si voglia rischiare) per cui, almeno nei piani di partenza, penso che Bojè sarà il cambio di Belotti per l’ultima mezzora di domani. Per il futuro, sperando che Ljajic torni al più presto, El Toro penso avrà molte occasioni per dimostrare quel che vale. Martinez di occasioni ne ha avute una montagna e ha dimostrato di essere solo corsa, mai la cosa giusta al momento giusto e soprattutto e la stessa visione della porta di Meggiorini.

  9. Il bistrattato Martinez nelle ultime 3 settimane ha giocato 6 partite, l’ultima in 9 contro 11, condite da 2 voli intercontinentali e da un mezzo infortunio. Non ha e non può avere la brillantezza e l’esplosivita’ che lo caratterizzano, a Pescara lo si è visto. Ci sta che giochi Boye oggi al suo posto. Lucas è più esuberante al momento e rispetto a Joseph ha più necessità di giocare con continuità per capire al meglio il nostro calcio, diverso da quello Argentino. E per imparare ad alzare un po di più la testa quando gioca, senza cercare ossessivamente il numero ad effetto. Mercoledì, per una giocata in più, non ha servito il pallone a Joseph preferendo la conclusione ad effetto dopo aver già fatto un dribbling sontuoso. Probabilmente ci è costata la vittoria quella scelta, ma va bene così, è giovane e deve acquisire concretezza.

    • Mimmo75 ti leggo sempre con interesse, non sempre condividendo i tuoi commenti, come ora. Martinez è 3 anni che è in Italia, per carità ha giocato poco, ma non per dispetto, ma perché poco efficace (scarso), e non penso che possa dare più di così. Ammettiamolo…. è stato un pacco. Avanti Boye ed in seconda battuta Aramu. Diamo loro la possibilità di dimostrare se è quanto valgono. Il brigante via a gennaio.

      • Ognuno ha le sue opinioni sui giocatori. Per me Martinez è sulla buona strada per diventare un attaccante molto valido. Parlo di potenziale, perché è chkaro che fino ad oggi ha deluso. Ma la stoffa, per me, c’è e si vede. Può sembrare che voglia difenderlo ma non è così. Il Martinez partito per la nazionale aveva inanellato buone prestazioni e gol. Con il Venezuela 2 gol in 2 partite e ancora ottime prestazioni. Poi il rientro in Italia e per stessa ammissione di miha subito in campo nonostante fosse al 50%. Nelle ultime gare l’appannamento è stato inevitabile vista la mamcanza di alternative. Trovo troppo severi i giudizi su di lui nelle ultime due partite se si considera quanto ho appena scritto. A lui il compito di tornare sui livelli di 2 settimane fa.

    • Ciao Mimmo,oggi ti consiglio di vedere o registrarti Bari-Benevento perche’ giochera’ titolare Ichazo,inoltre ti faccio un nome in tempi non sospetti .nella Ternana in prestito dalla Lazio ,oggi in panchina,c’e’ un giovane attacante classe 96 Simone Palombi a mio avviso fortissimo,gia’ vedendolo giocare nei pulcini si vedeva che era di un’altra dimensione e che era l’unico di quella leva che avrebbe sfondato,fidati ne riparleremo.

  10. Boyè non mi sembra propriamente un attaccante esterno ma merita di essere preso in considerazione per la maglia da titolare contro la Roma. Con il suo acquisto abbiamo fatto centro. Basti pensare che ha solo 20 anni.