Top & Flop di Pescara Torino: cosa è andato e cosa no nella gara dell’Adriatico

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Top & Flop

Dal ritorno di Belotti, alla prestazione della difesa, passando per l’espulsione di Acquah: ecco i top & flop della partita di ieri all’”Adriatico”

Il Toro torna da Pescara con un pareggio frutto di un primo tempo sottotono e di una seconda frazione viziata dall’inferiorità numerica. I granata hanno difeso il pareggio con grinta e si sono resi pericolosi con l’ingresso in campo di Belotti. Ecco i top & flop della partita di ieri.

TOP

LA PRESTAZIONE DELLA DIFESA: a inizio campionato era stato il reparto maggiormente criticato, in queste ultime partite si sono visti grandi progressi. La difesa a quattro granata sta prendendo forma e sicurezza, nonostante il mercato non abbia compensato le partenze di Maksimovic e Glik. Bovo, da rincalzo nelle passate stagioni, è diventato leader della retroguardia di Mihajlovic. E’ stato lui il migliore ieri. Moretti non ha commesso gli errori di Milano, Zappacolta e Barreca hanno occupato bene le fasce.

L’IMPIEGO DI DUE GIOVANI DEL VIVAIO: Barreca e Aramu dal primo minuto. Due giovani del vivaio hanno fatto il loro debutto dal calcio d’inizio. Barreca potrà trovare moltissimo spazio, vista la lunga assenza per infortunio di Molinaro. Deve crescere, migliorare, ma almeno ha l’opportunità di giocar, mettersi in mostra, sbagliare e ricavare preziosi insegnamenti dai suoi errori. Lo stesso vale per Aramu, anche se, probabilmente, avrà meno spazio del compagno durante la stagione. Giocare con continuità, allenarsi sentendosi considerati dall’allenatore sono fattori importantissimi per la crescita di questi ragazzi.

IL RITORNO DI BELOTTI: è forse la nota più lieta della partita di ieri. Belotti sta recuperando dall’infortunio e nella ventina di minuti in cui è stato in campo si è vista subito la differenza fra averlo e non averlo sul terreno di gioco. Corre, lotta e ha la lucidità di farsi trovare pronto davanti alla porta. Se quel palo interno si fosse trasformato in gol, avrebbe potuto cambiare le sorti di un match compromesso dall’inferiorità numerica. Un altro, al suo, posto, non avrebbe probabilmente nemmeno trovato quello spunto.

FLOP

L’INGENUITÀ DI ACQUAH: ricevere un (giusto) cartellino giallo a pochi secondi dalla fine del primo tempo, a centrocampo, dopo essere stato già ammonito qualche minuto prima è un’ingenuità troppo grave. Acquah ha, di fatto, compromesso la gara dei granata per un errore difficile da perdonare. Mihajlovic non sarà stato tenero con lui negli spogliatoi.

LA SECONDA PARTITA CONSECUTIVA SENZA SEGNARE: nelle prime gare la difesa era sotto accusa per i tanti gol subiti. Adesso che il Toro non ha incassato gol per due partite di fila, non sono arrivate le reti di Martinez e compagni. L’attacco granata si è dimostrato sterile, i centrocampisti non hanno fatto male con gli inserimenti e non sono state sfruttate le palle inattive. Senza Belotti e Ljajic è un attacco decisamente “spuntato”.

LA SCARSA PERSONALITÀ DI BASELLI: è stato uno dei temi del dopo gara. Mihajlovic chiede a Baselli più personalità, più grinta, più spirito Toro. Il centrocampista non risponde in campo. Il carattere può passare in secondo piano, se è compensato da grandi prestazioni dal punto di vista tecnico, ma Baselli non riesce a garantire entrambe le cose. Il ragazzo ha bisogno del salto di qualità, caratteriale e non. Senza di questo, farà fatica a trovare spazio dal primo minuto nel Toro di Mihajlovic.

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10 Commenti

  1. La scarsa personalità di Baselli, citata fra i flop nell’articolo sopra, mi fa sorridere. A parte le prime 4/5 partite dello scorso anno, in cui ha giocato benino, e pure, segnato, Baselli ha sempre dimostrato di essere troppo leggero, sia come fisico che come testa. Dispiace per un ragazzo di 24 anni e, soprattutto per il Toro, ma le “palle”, se le hai, a quell’età la hai già! Non ho purtroppo potuto vedere la partita, ieri sera, ma in milan- lazio di martedì ho visto Locatelli, Calabria e Donnarumma (gli ultimi 2 lanciati da Miha!), e non hanno niente a che spartire, con mio grande rammarico, con Gomys, Baselli, Zappacosta e Barreca. Indipendentemente dagli scudetti e/o finali del campionato primavera disputati, i giovani, se sono bravi, emergono…. se i nostri hanno difficoltà una ragione ci deve pur essere…

  2. Top: la sfiga balistica con noi è sempre al top. Nove volte su dieci il tiro di Belotti incoccia sul palo interno e finisce in rete, con noi danza allegramente davanti alla linea e finisce fuori. Poteva essere una piccola pagina nella nostra storia (al pari di un Verona Torino 0:1 nella neve, gol di Artistico, anche lì finiti in 9).

  3. La classifica è deficitaria, ma io resto convinto che questo sia un buon Toro.
    Il gioco è più nervoso rispetto all’anno scorso, a volte un po’ confusionario, ma personalmente non ne potevo più di quel giro palla lento a cui eravamo abituati, per cui ben venga il gioco (e a volte il non-gioco) di Mihajlovic.
    Ieri bene Hart, i due difensori centrali, Benassi, Vives, Boye (mamma mia, è acerbo ma è proprio forte!) e Belotti.
    Benino Barreca, Aramu e Zappacosta.
    Male Acquah e Baselli. Non so se Mihajlovic faccia bene o no a usare il bastone con lui. Ma si tratta veramente di un giocatore di classe che a 24 anni DEVE fare il salto di qualità, e DEVE rendersi conto di essere forte. E’ il momento, non è più un ragazzino.

    • Condivido pienamente la tua opinione sul giocoe proprio per come stiamo giocando nelle prime partite mi pare che per Miha servano più degli Acquah e degli Obi che dei Baselli. Su di lui tutti abbiamo grandi speranze ma al momento si sta dimostrando una “fighetta”