Toro, ecco il Benfica

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I portoghesi hanno vinto il terzo campionato consecutivo e si preparano a vivere un’altra stagione da protagonisti in patria e in Europa

Sale l’attesa per il primo grande match della nuova stagione del Toro targato Sinisa Mihajlovic. I granata affronteranno il Benfica, squadra che ha conquistato qualche mese fa il terzo campionato portoghese consecutivo. Sarà soltanto un’amichevole, ma il fascino della sfida, il sapore europeo e il grande passato che lega le due squadre potranno rendere la partita speciale.

Il tecnico serbo potrà verificare lo stato di forma della squadra, il rendimento dei singoli sotto osservazione e lo stato di apprendimento dei suoi dettami tattici. Il Benfica è, infatti, un avversario di tutto rispetto, ai vertici non solo in Portogallo, ma anche in Europa. Nell’ultima edizione della Champions League sono stati eliminati ai quarti di finale dal forte Bayern Monaco di Guardiola, e nel 2013/2014 hanno perso la finale di Europa League di Torino, dopo aver eliminato la Juventus in semifinale.

Il calciomercato ha privato il Benfica della sua stella. Il Bayern Monaco ha versato ben 35 milioni per l’acquisto del giovane astro nascente Renato Sanches, che ha trascinato il Portogallo alla vittoria dei recenti Europei. 35 milioni che potrebbero diventare addirittura 80, grazie a una serie di premi di valorizzazione: 5 milioni per ogni venticinquesima presenza (per un massimo di 25 milioni) e altri 20 milioni se il giocatore, in futuro, farà parte dei primi tre del premio “Ballo D’Or” o della “FIFA/FIFPro World XI”.

Per il Benfica una cessione di questa portata economica non è una novità: il club di Lisbona erà già riuscito a incassare 40 milioni per la cessione di Alex Witsel allo Zenit di San Pietroburgo e 33 milioni per quella di Angel Di Maria al Real Madrid. Dal 2010, l’incasso totale è stato addirittura di 480 milioni, per un bilancio positivo di 270 milioni.

Attualmente la rosa vanta comunque qualche nome di risonanza mondiale. A cominciare dal portiere Julio Cesar, che tutto ha vinto con l’Inter di Mourinho, passando per Eliseu, Toto Savio e Jonas. Quest’ultimo, attaccante classe 1984, ha realizzato 32 reti in 34 partite nell’ultimo campionato, a cui si aggiungono i due gol realizzati in Champions League. Un altro attaccante di razza è sicuramente Kostantinos Mitroglou, autore di 20 reti nel passato campionato e di due gol in Champions League. Su di lui si è mossa anche qualche squadra italiana in queste ultime settimane.
Il giocatore più rappresentativo è sicuramente Luisão, capitano e trascinatore del Benfica. Il trentacinquenne ha già alle spalle 456 presenze con i portoghesi, con oltre 50 apparizioni in Champions League.

L’allenatore è il quarantaseienne Rui Vitòria, alla sua seconda stagione a Lisbona dopo le esperienze, sempre in Portogallo, sulle panchine di Vitoria Guimaraes, Pacos Ferreira e Fatima.

 

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