È un Hart sempre più “italiano”: il portiere è già leader della difesa

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CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Joe Hart

Nell’allenamento di ieri il portiere ha diretto costantemente la sua retroguardia. La dimestichezza con l’italiano cresce, così come l’intesa con i compagni

Il Toro prepara la sfida contro la Fiorentina sulle ali dell’entusiasmo prodotto dalla vittoria contro la Roma. Nel dopo partita, Joe Hart è stato tra i più attivi e festanti: abbracci ai compagni, pugni alzati al cielo e saluti affettuosi alla Curva Maratona. Questi gesti hanno reso ancor più forte il legame dal portiere ex City ed i tifosi del Toro, che già l’avevano accolto come un Re al suo arrivo in Italia.

Hart si sta calando perfettamente nella realtà granata, sotto tutti gli aspetti. Forse addirittura di più di quanto anche i più ottimisti estimatori del portiere potessero pensare. Nel giro di qualche settimana il numero 21 ha imparato già i nomi di tutti compagni di squadra e sta aumentando, giorno dopo giorno, l’intesa con i difensori con i quali ha un dialogo costante. Se nei primi giorni questo dialogo era reso difficile dall’ostacolo linguistico, nell’allenamento di ieri si è visto come Hart abbia fatto enormi progressi anche sotto questo aspetto.

Il portiere ha diretto la difesa costantemente, in italiano, con urla di richiamo ai compagni per aiutarli nel posizionamento e nella marcatura. I difensori, a turno, si sono sentiti “richiamati” dall’ex City, che li ha guidati con la sicurezza e l’esperienza di un veterano. Anche le difficoltà di comunicazione stanno quindi via via diminuendo, come si auguravano in molti. Hart ha mostrato la sua voglia di misurarsi in questa nuova realtà, anche per la dedizione nel comprendere tutti gli aspetti di Torino e del Toro.

Il tempo non potrà che migliorare ancora l’intesa fra il portiere, i suoi compagni e i suoi tifosi. Questi ultimi, nel frattempo, si augurano che Hart possa essere decisivo in campo, come contro la Roma. Il suo rendimento è fondamentale per ottenere risultati importanti, il suo carisma può far crescere non solo la retroguardia granata, ma tutta la squadra.

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43 Commenti

  1. @mistervacca del 30 settembre 2016 at 9:01

    Ironizzare riguardo ad Hart, sul fatto che per memorizzare i nomi dei suoi CONPAGNI (così hai scritto) non dovrebbero servire poi così tanti gg e quindi non servirebbe uno genialoide scienziato ci può anche stare…..ma pure per scrivere CONPAGNI non dovrebbe servire uno scienziato! T9? Ah….ok!

  2. L’altro ieri si discuteva sul futuro dei giovani del toro, su internet ho trovato questa petizione “Ci siamo affezionati a Tanti Calciatori, per poi vederli andare nel “Calcio che Conta”! Questo ha permesso al TORO, di diventare una delle poche società, con i conti in regola, e una Rosa quasi tutta di PROPRIETÀ! Adesso però, abbiamo bisogno della Nostra Bandiera! IL GALLO incarna al 300% lo spirito TORO! E con questa petizione Caro Andrea, ti facciamo vedere quanto Teniamo a TE! #SFT #FVCG ”
    per chi fosse interessato a firmare la petizione questo è l’indirizzo https://www.change.org/p/urbano-cairo-belotti-come-totti

  3. Sta imparando l’Italiano e tra le tante cose, ha imparato i nomi dei suoi compagni. Uno che in teoria fra 9 mesi se ne torna in UK potrebbe anche farne a meno.
    Provate voi ad andare a vivere in un paese, linguisticamente parlando, parecchio lontano poi mi dite se sia una cosa facile o meno.
    Cazzo se non avete niente di concreto da denigrare, piuttosto andate a cercare il nulla dentro al vuoto assoluto invece che starvene elegantemente zitti. Non ce la fate proprio eh?
    @Poeta, le sue uscite basse sono da cineteca, un piacere per gli occhi.
    @io, secondo me il capitano deve essere uno che sia del Toro a tutti gli effetti. Se continua cosi’, vedrei davvero bene il Gallo.

  4. Quello che apprezzo di più è come si è calato nella Nostra realtà. Lui che ha vinto titoli e l’anno scorso era il portiere titolare di una delle 4 semifinaliste di Champions è venuto qua con tutto l’entusiasmo possibile. Lui, come Castan – il Moro – Peppe – Bovo sono le colonne portanti di uno spogliatoio fatto di giovani talenti e vecchi marpioni. Molto contento del suo arrivo. Fin che è qua me lo godo, poi si vedrà. #SFT

  5. Mi ha impressionato contro, credo, l’Empoli. Di fronte all’uomo che gli si è presentato davanti, ha allargato le braccia a mo’ di airone ed è diventato … un muro!!!

    Teniamocelo com’è, pregi e difetti, ala fine il saldo sarà certamente positivo. Dopo tutti i nomi fatti prima del suo arrivo, abbiamo visto in questo turno Viviano e soprattutto il tanto celebrato Handanovic cosa hanno fatto. Comunque a gennaio io cederei Padelli, psicologicamente in panca un ex titolare non mi piace. Soprattutto se per come si sta lavorando, si possa tenere Joe..

  6. Guardavo il City e pensavo” cazzo che portiere”.Poteva andare ovunque ma è arrivato qui.. casualità,destino,congiunzione astrale,non saprei ,ma dobbiamo aiutarlo ancora di più a capire dove sia arrivato e cosa voglia dire..

  7. Grande singaporegranata e grande Joe! Sogno la Maratona che intona il geisersound islandese: joe……hart……joe….hart….joe…hart…joe..hart..joehartjoehart!
    Fate girare il link del video a tutti i granata che conoscete