Toro: la lezione di Mihajlovic per raggiungere il sogno europeo

14
1846
CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Grazie alla mentalità del tecnico serbo, i granata sembrano non nascondersi più e aver acquisito consapevolezza di quello che può non essere solo un sogno, bensì un obiettivo, l’Europa

Dal primo momento in cui Mihajlovic è arrivato al Torino tutti erano consapevoli della personalità del tecnico serbo e della sua voglia di vincere, cosa che l’ex Milan non ha mai nascosto. Proprio questa mentalità di voler puntare sempre in alto, senza nessuna paura, è stata una delle sue qualità principali che ha fatto sì che divenisse noto e apprezzato in ogni squadra in cui ha militato, sia da giocatore sia da allenatore. Neanche il Toro quest’anno ha fatto eccezione né è sfuggito alla lezione di Mihajlovic, uno che il comprimario non l’ha mai fatto né vorrà mai farlo.

Pertanto, se c’è da puntare all’Europa, come più volte ha dichiarato, bisogna farlo davvero, senza continuare a dire che può essere un sogno e non un obiettivo. Questa è la lezione con cui il tecnico serbo ha strigliato i suoi giocatori, dichiarando apertamente, alla fine del match vinto contro la Fiorentina: “Nessuno ti può dire che i sogni non si possono realizzare, e questo è il nostro” e poi continuando col dire che  i miei giocatori non devono nascondersi, devono sapere qual è l’obiettivo”. Parole forti e recepite perfettamente dai giocatori del Toro che, al contrario dello scorso anno, adesso non negano di voler puntare ad un piazzamento in Europa. Primo fra tutti, Benassi, che ieri ha indossato anche la fascia di capitano e che ha chiaramente affermato, in linea con il suo allenatore, di volere “provare a raggiungere questo obiettivo dell’Europa”. Dichiarazioni, queste, che durante la scorsa stagione sono mancate anche in momenti in cui il Toro si trovava nelle prime posizioni della classifica.

Mihajlovic non ha, quindi, portato solo un sistema di gioco differente da quello di Ventura, ma ha anche inculcato nella testa dei giocatori il coraggio di non nascondersi, dato dalla consapevolezza di poter fare bene, un coraggio che può anche confondersi con la sfrontatezza ma che, se supportato dalla giusta cattiveria agonistica e dal gioco, può portare lontano.

Condividi

14 Commenti

  1. infatti… non è più tempo di confronti: finalmente ce lo siamo tolto dai coglioni! P.S. andare al merda stadium per vedere buffon chiellini barzagli bonucci allenati da ventura è l’apoteosi dell’essenza granata credo.

  2. Anche io penso non sia più tempo di confronti. Ad un certo punto occorre andare oltre. Penso che ogni Storia abbia i propri momenti e, dopo tante vicissitudine, nel bene o nel male, ad un certo punto è stato il tempo di Cairo e poi di Ventura. Una parte di futuro lo stiamo già vivendo grazie a ragazzi straordinari e ad un allenatore grintoso. Non sono preoccupato per quel che è stato il mercato (a questa squadra mancano 3 o 4 punti lasciati lì per strada; per alcune domeniche abbiamo perso i ns giocatori più rappresentativi; stiamo scoprendo profili molto interessanti e spero di scoprirne altri) ma ho aspettative per il mercato di domani grazie al fieno messo in cascina … che andrà speso non solo per giocatori nuovi ma, finalmente, per confermare i migliori.
    Questo Toro è già sotto gli occhi famelici di troppe squadre che iniziano a fare ragionamenti sui nostri giocatori.
    Personalmente credo che, prima di pensare al centrale che ci serve come il pane (il vero Glick sarebbe stato perfetto per questa squadra), dobbiamo proteggere il nostro attuale e reale patrimonio.

  3. Io consiglierei a tutti di stare con i piedi x terra ,perché le lacune del mercato continuano ad esserci . È stato bravo Sinisa ad infondere quelle caratteristiche da Toro che ormai avevamo perso nelle conoscenze del Guru, e con quelle abbiamo sopperito a delle mancanze, gli episodi ci sono girati bene visto la dormita di djeko vs la Roma e i cm sul tiro di sanchez a portiere fermo vs la Fiore ma si sa’nel calcio contano anche quelli. A me preoccupa che dei difensori professionisti all ingresso della secoda punta non sapessero chi marcare dando come spiegazione che avevano preparato la partita per marcare una punta …m.a parlarsi prima no all ingresso di Babacar mah ….alle volte penso che questi ragazzi non abbiano un minimo di iniziativa o chiamiamola intelligenza !

  4. Un abbraccio a Spettro73 che ha sempre parole centrate ed equilibrate per fotografare la situazione senza scendere in contrapposizione con nessuno. Concordo, è un Toro che ti riempie gli occhi e il cuore. Di passione e di contenuti tecnici. E qui mi aggancio al post di Fautoro, perchè trovo anch’io che la squadra sia di buon livello nonostante un mercato che doveva concludersi con l’acquisto di un centrale di livello pari a Maksi, anche solo in potenziale. E concordo sull’inutilità di fare paragoni. A Ventura fu chiesto di ricostruire la parte sportiva salvaguardando il bilancio. Lo ha fatto egregiamente anche se l’avventura è finita male. A Miha si chiede di iniziare a vincere, cosa ben diversa, e convincere. Anche lui è sulla buona strada per raggiungere il risultato richiesto. E ancora una volta mi ha fatto piacere sentirgli dire che la società lo ha subito messo in condizione di puntare all’EL.

    • Ciao Mimmo. A prescindere dalle idee di ognuno di noi, tutte rispettabili, a me Sinisa è sempre piaciuto e già il solo fatto di averlo preso e che lui sia venuto da noi è un fatto positivo perché denota ambizione. Ma mister Ventura ha gettato le basi, senza le quali niente sarebbe stato possibile. Se siamo tornati ad essere incazzati o delusi per un dodicesimo posto forse indirettamente ammettiamo il grande lavoro fatto almeno per 4 anni… Stammi bene

  5. Certo che quando si vince, tutti volano proprio alto!
    Ed è onestamente bello vedere il toro trafiggere la Roma e battere la viola.
    E’ un momento di giusto, quanto atteso entusiasmo e mi auguro continui a lungo.
    A me piace Miha, e quando è stato ingaggiato sono stato contento.
    Sta lavorando bene, ha già fatto molto e molto c’è ancor da fare, ma soprattutto ha compattato (a modo suo) lo spogliatoio mi pare. Vedere poi Hart felice come un bambino dopo queste vittorie, mi ha davvero reso felice.
    Però non si può parlare male di Ventura. Ventura ci ha traghettati in serie a il primo anno, ci ha salvati, ci ha portati in EL e ci ha fatto battere Inter, Napoli e gobbi dopo secoli. Ha sbagliato l’ultima stagione per mille motivi ed era giusto che se andasse dopo 5 anni, ma, volente o nolente, è sotto di lui che abbiamo smesso di giocare per non retrocedere in b come avveniva da tempo immemore. R

  6. @spettro73 9:37 e @Fautoro 11:19 in 2 commenti diversi avete riassunto (bene o male) il mio pensiero sul Toro di prima e di adesso. Ventura per me è stato una “medicina necessaria, seppur a volte poco piacevole” e Mihajlovic probabilmente “l’uomo giusto, nel posto giusto al momento giusto”. Sono contento di questa squadra (a dir la verità io sono sempre contento del Toro) e credo che abbiamo tutte le carte in regola per poter lottare nel gruppetto di quelle che aspirano all’EL. Che ognuno faccia il suo perché potrebbe essere un’annata importante. #SFT

  7. Ormai non ha più senso fare paragoni. È chiaro che alcuni come me ricorderanno Ventura come un “male necessario”, altri come un bene assoluto ed altri ancora come l’antiToro per eccellenza. Però…però… Roma e Fiorentina hanno dimostrato che un certo tipo di calcio è quello che preferisco per il mio Toro. Ciò senza “disconoscere le conoscenze” instillate dal precedente. Ma a ben vedere la Squadra la sta costruendo il nuovo, come è giusto che sia e come dimostrano i sette su undici nuovi in campo dall’inizio contro la Viola.

  8. Due commenti giusto per mettere i puntini sulle i. Non esistono contrapposizioni. Esistono determinate condizioni storiche. Poco a poco, anche se a fari spenti :-), stiamo incredibilmente tornando ad essere il Toro con il quale sono cresciuto. Ed in questo calcio business di questi tristi tempi è pressoché un miracolo. Sempre e solo Forza Toro!

  9. Detto questo, a scanso di equivoci, per la prima volta nella mia vita andrò allo stadio per una partita dell’Italia. E ci andrò esclusivamente per mister Ventura(e magari sperando giochi il Gallo). Perché è chiarissimo per me quali sono stati i suoi giganteschi meriti storici. Ricoscenza e gratitudine per me anche sono valori granata. Sempre e solo Forza Toro!

  10. Al di là delle considerazioni sulla persona sulla quale ognuno ha il diritto di pensarla come vuole e sull’aspetto tattico dal quale mi astengo sempre, per il Toro siamo abbastanza vicini a quello che mi aspetto sia un allenatore del Toro. Davvero speravo e sognavo questo impatto di Sinisa nel nostro Toro. Ha ridato compattezza alla tifoseria e personalmente mi entusiasma su tutta la linea. Sempre e solo Forza Toro!