Toro, la presentazione dell’avversaria: ecco la Sampdoria

5
665

La squadra di Giampaolo ha un’identità ben precisa e buona qualità. Il giocatore chiamato a fare la differenza è Luis Muriel

Il Toro si prepara alla sfida contro la Sampdoria di Marco Giampaolo. I blucerchiati hanno giocato ieri in Coppa Italia contro il Cagliari, e superato il turno con un netto 3-0. I titolari si sono riposati proprio in vista della sfida con i granata: quella di Coppa non è quindi la gara giusta per comprendere le caratteristiche dei genovesi.

Il tecnico è solito schierare la sua squadra con il 4-3-1-2 con uno tra Bruno Fernandes e Ricky Alvarez alle spalle della coppia Quagliarella-Muriel. Il colombiano è sicuramente uno degli uomini da tenere sotto stretta osservazione per la sua velocità e qualità tecnica. Questo sembra essere finalmente il suo anno, dopo tante stagioni buttate via per la scarsa condizione fisica. Le sue qualità non sono in discussione. Quagliarella è ben conosciuto dall’ambiente granata ed è temuto soprattutto per il suo eccellente feeling con il gol dell’ex. Nella trequarti c’è concorrenza: Alvarez ha progressivamente perso il posto da titolare a favore di Bruno Fernandes. Entrambi sono giocatori molto tecnici, ma discontinui. Il Toro si augura che non siano nella giornata di grazia.

Il centrocampo e la difesa dei blucerchiati sono reparti molto solidi, nonostante non ci siano nomi di spicco. In mediana occhio a Linetty, polacco classe 1995 che sta ben figurando in questo inizio di stagione. Buone qualità ha anche il belga Praet, acquisto di punta della campagna estiva di Ferrero. Arrivato come trequartista, Praet è stato spostato da Giampaolo nella posizione di interno di centrocampo. Serve ancora tempo per ambientarsi nel nuovo ruolo e nel nuovo campionato, ma alla lunga potrebbe diventare un giocatore importante per la Sampdoria.

In difesa il leader è l’esperto Silvestre, che deve aiutare la crescita del classe ’95 Skriniar, suo compagno di reparto. Sulla sinistra agisce Vasco Regini, terzino difensivo, mentre sulla destra il ballottaggio è tra Jacopo Sala e Pedro Pereira. In porta, al posto dell’infortunato Viviano (cercato in estate dai granata prima dell’arrivo di Hart) c’è Christian Puggioni.

 

Condividi

5 Commenti

  1. E’ un botto che non vinciamo a Genova in A. A parte il 2-1 in B il primo anno di Ventura, saranno più di vent’anni? Ricordo uno 0-1 di Poggi. Poi, l’anno dello scudetto loro, un 2-1 con doppietta di Bresciani e grande rosicata doriana finale, con parapiglia (me sembro Pizzul deh eh eh eh) in porta dopo il rigore di Vialli e palo di Pagliuca di testa.

  2. Genova è una splendida città. La Liguria è la Regione più bella d’Italia. secondo me ovviamente. Ma calcisticamente i doriani non li reggo, e dal 24 maggio 2009 nemmeno i genoani. ergo…cerchiamo di vincere, anche perchè sarebbe un bel tonico per preparare la settimana del derby. per me, tifoso pazzo del TORO, e odiatore professionale di tutto quanto puzza di merdentus, la settimana del derby è una settimana di passione laica.

    • Kurtz di solito concordo sempre su quello che scrivi, ma stavolta proprio no! 🙂
      Anzi per me è tutto l esatto opposto di come la vedi tu ahah
      Meno ci metto piede meglio sto in quella regione.. Per carità.. Anche a ordinare un caffè sembra che gli fai un dispetto…

      Chiedo scusa ai fratelli genovesi anticipatamente