Toro: la top 11 degli acquisti più dispendiosi nell’era Cairo

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CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.0 turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Adem Ljajic

Ljajic e Belotti sono i giocatori per cui Cairo ha speso la cifra maggiore, ruolo per ruolo ecco chi sono gli acquisti più cari del presidente granata

Quella da poco terminata, per Urbano Cairo non è stata solamente la sessione di calciomercato delle cessioni da record, vedi quella di Maksimovic che porterà nelle casse granata ben 25 milioni, ma è stata anche quella dove ha speso la cifra maggiore per un giocatore da quando è presidente del Toro: 8,5 milioni, quelli versati alla Roma per il cartellino di Adem Ljajic. Se Ljajic è in assoluto il giocatore per il quale il presidente granata ha speso la cifra maggiore, Lorenzo De Silvestri, altro neo acquisto, è il secondo difensore più pagato nei suoi undici anni di Toro: il cartellino è costato 3,6 milioni.

Come fatto per le cessioni più redditizie, è possibile stilare una formazione degli acquisti più costosi degli undici anni di presidenza di Urbano Cairo (festeggiati lo scorso 2 settembre). Il modulo è il 4-2-4, quello che, tra l’altro, ha caratterizzato le prime due stagioni del quinquennio di Giampiero Ventura sulla panchina granata. Tra i pali c’è proprio il portiere che era stato voluto dall’attuale ct della Nazionale: Jean François Gillet. Nonostante il belga nel 2012 avesse già 33 anni, Cairo fu costretto a pagare 1,7 milioni al Bologna per accontentare il suo allenatore. In difesa, nel ruolo di terzino destro troviamo Davide Zappacosta, arrivato un anno fa sotto la Mole per 5,5 milioni di euro. La coppia di centrali di difesa è invece composta da Cesare Natali e Nikola Maksimovic. Il primo arrivò nell’estate del 2007 dall’Udinese per 3,5 milioni, firmò un contratto di cinque anni, ma la sua esperienza in granata durò alla fine solamente due stagioni. Nikola Maksimovic è invece costato a Cairo 3 milioni: 500.000 euro per il prestito oneroso, 2,5 milioni per il riscatto l’estate dopo. Nel ruolo di terzino sinistro, anche se adattato, troviamo invece Lorenzo De Silvestri che, come detto in precedenza, è stato pagato 3,6 milioni.

Per quanto riguarda il centrocampo, la coppia di mediani è composta da Simone Barone e Daniele Baselli. Il primo al Torino dal Palermo nel 2006, subito dopo aver vinto il Mondiale in Germania, il suo cartellino costò a Cairo 4 milioni, uno in meno rispetto a quello che è costato quello di Baselli (bonus esclusi) arrivato un anno fa dall’Atalanta. In attacco, invece, sulla destra troviamo Alessio Cerci con i suoi 6,5 milioni di cartellino pagati da Cairo in due tranches (l’ala di Valmontone fu preso in un primo momento in comproprietà dalla Fiorentina, un anno dopo il presidente granata prelevò anche la seconda metà del cartellino), al centro Rolando Bianchi e Andrea Belotti, pagati rispettivamente 7 e 7,5 milioni, sulla sinistra invece l’acquisto più costoso dell’era Cairo: Adem Liajic, costato 8,5 milioni.

In totale per questi undici calciatori, bonus esclusi, Urbano Cairo ha speso quasi 56 milioni (55,8).

Questa la top 11 degli acquisti più dispendiosi:

GILLET (1.7)

ZAPPACOSTA (5.5) MAKSIMOVIC (3) NATALI (3.5) DE SILVESTRI (3.6)

BARONE (4) BASELLI (5)

CERCI (6.5) BIANCHI (7) BELOTTI (7.5) LJAJIC (8.5)

NB: le cifre tra parentesi sono i milioni di euro speri dagli acquisti dei vari calciatori e non tengono in considerazione eventuali bonus.

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75 Commenti

  1. Tutte queste plusvalenze dove sono?
    Perché nn vengono investite per crescere?
    Sono due semplici domande che ogni tifoso dovrebbe porsi.
    Visto che siamo una società sportiva si potevano acquistare giocatori di livello superiore , oppure investire dando basi più solide alla società, osservatori e tecnici per il settore giovanile , immobili di proprietà, stadio , invece niente.
    Quest’ anno addirittura con possibilità economiche, che pochi dispongono, si è ricominciato a fare prestiti come una squadra sull’ orlo del fallimento.
    Perché non s’ investe quando c’è la possibilità per farlo?

    • Bravo, obiettivi che una società di calcio deve porsi sempre, lo dico da tempo.
      Come fai giustamente notare son almeno 2 anni che a fronte di bilanci ottimi non ne consegue un rafforzamento tecnico, nè societario.
      Lo dico da tempo, ma ancora l’alibi del bilancio e del fallimento vengono agitati a mascherare queste lacune.

  2. A spanne, 55 mln spesi complessivamente per il “dream team” di cairuccio… Meno di quanto realizzato quest’anno! E, con 40 mln in saccoccia, ci sono pure quelli che hanno definito OTTIMO il mercato (il 19%, credo…). Incredibile! E ora, avanti con lo spauracchio del fallimento o della retrocessione! Come se il nano volesse vendere… Gli offrissero 200 mln, ne chiederebbe 400, e se gli dicessero che va bene, alzerebbe il prezzo a 600, e così via… CAIRO VERGOGNATI!

  3. Eh beh, abbiamo incassato tra Glik e Maxi, o comunque incasseremo oltre quaranta milioni…abbiamo speso, due milioni per i loro sostituti…forse si poteva spendere qualche soldino di più per un difensore di qualità, ed avremmo comunque avuto un bilancio assolutamente positivo..
    .proprio non si poteva?

  4. Ciao Valentino,uno pseudo granata che tifa giuve non merita nessun commento,penso che sia morto da anni ma visto che non gli è arrivata la comunicazione dall’obitorio si pensa ancora vivo…vivere nella doppiezza è una meschinità,triste a chi tocca…

    • Ma che te frega di che tipo di tifoso io sia? Io il codice del granata perfetto non l’ho ancora visto pur avendolo richiesto ben 2 anni or sono su sto sito. Quindi faccio il tifo a modo mio. Il discorso sulla morte non merita nemmeno il commento altrimenti non sarebbe più finita. Smettila una buona volta di fare il salame, leggiti quello che ho scritto a Valentino e cerca di collaborare. Io non ho voglia di portar avanti sta diatriba, né con te né con lui, quindi meglio sarebbe se la finiamo qui e se dobbiamo discutere lo faremo sulle partite.

  5. Sia come sia ma Manassero, oggi, sul La Stampa scrive un articolo che il forum di Qui Toro riporta così:
    Da La Stampa del 06/09/2016

    “francesco manassero
    torino
    Ha fatto il Toro in due settimane, ora ha una rosa che vale 100 milioni ed è tra le prime otto della serie A. L’ultima magia, Urbano Cairo l’ha esibita nella finestra di compravendite che si è appena chiusa, per lui quasi un trionfo per ovazione popolare, nonostante la cessione del nucleo d’oro della gestione di Giampiero Ventura. ll patron granata è riuscito di nuovo a far quadrare i conti della società senza indebolire la rosa, centrando il quarto utile consecutivo della sua gestione, che certamente è un altro bel segnale di salute, ma ormai non fa quasi più notizia da queste parti.
    Quest’anno, poi, l’imprenditore alessandrino ha chiuso il calciomercato del 2016 con un impatto positivo di 5 milioni di euro sui conti del club, nonostante un saldo sostanzialmente in pareggio. Senza contare i 32 milioni in arrivo tra un anno per Maksimovic e Bruno Peres. Com’è stato possibile? Semplicemente, perchè il peso delle operazioni in uscita ha avuto un ruolo diverso sui conti del club, alleggerendo di molto la nota spese alla voce “stipendi”: oltre 8 milioni i soldi risparmiati rinunciando, tra gli altri, all’ingaggio di Ciro Immobile, il calciatore più pagato con oltre 1,8 milioni all’anno.
    Ancora una volta, l’arma letale usata dal presidente del Toro sono state le plusvalenze: quasi 10 milioni è quella realizzata solo con la vendita di Kamil Glik al Monaco. Urbano Cairo si è confermato il re incontrastato del settore, titolo che si tiene stretto soprattutto da quando in società ha arruolato come esperto di mercato Gianluca Petrachi, in sella dal dicembre del 2009. Dal 2013 ad oggi, l’ex direttore sportivo del Pisa ha fatto incassare la fetta più grande, 90 milioni di utile, a partire dalla cessione di Angelo Ogbonna alla Juve. Da quando è proprietario del Toro, Cairo ha realizzato plusvalenze per quasi 140 milioni, con una media vicina ai 14 milioni l’anno. Un presidente commercialista. “…… Adesso, se volete, sfogatevi pure ma vi anticipo che tutto sommato preferisco leggere notizie così piuttoisto che quelle che si leggevano su Milan e Inter….e non solo…. Preferisco la solidità della società e la certrezza di sopravvivere economicamente che non dei fuochi di paglia con alle spalle debiti faraonici da bilancio comunale…….

    • Nessuno sfogo. Spero che l’ articolo di tal Francesco, perche’ di Manassero riconosco solo Alberto, sia stato pubblicato nella pagina finanziaria. Il Torino era, e dovrebbe ancora essere, una squadra di calcio con l’obiettivo di conseguire risultati sempre piu’ importanti sul campo, secondo le possibilita’ ( oggi parecchie) e tenendo d’occhio i bilanci. Mi pare che negli ultimi anni la classifica venga stilata solo piu’ in base agli utili conseguiti anziche’ il numero di vittorie e pareggi conquistati. Che ogni tanto qualche giornalista ci informi sui lauti guadagni di Cairo, ci sta pure. E’ cronaca. Che i tifosi godano solo piu’ analizzando il Conto Economico e’ brutto segno. Era uno degli obiettivi di Cairo, ha centrato anche questo. Povero Toro.

          • Be negli ultimi 5 anni noi abhiamo fatto una partecipazione in EL ed il sassuolo e il primo anno pareggiandoci. Chievo se escludiamo il 2005 dove di certo non c era Cairo non mi sembra si sia piazzato mai tra le prime 8.. Ragazzo per vincere ci vuole il fatturato poche balle…

          • @vegeta… il fatturato non si crea con i discorsi o i sondaggi di toro.it, ma con gli investimenti… e fino a quando ti tieni decine di mln in tasca, le balle le racconti tu (società), non i tifosi…

          • @granata 69, io non hommoca detto quello… Ho detto che nessuno con i fatturati inferiori fa faville. Ora come aumentare i fatturati e un altro discorso che personalmente non sono in grado di dire. In merito alla fiorentina dispiace dirlo ma ha una citta tutta per loro e quasi una regione. Noi abbiamo la fascia dai 50 anni in su di una citta come Torino e stop; lo dico da 40 enne che vive a Genova…. Quindi imprenditorialmente parlando fiorentina molto pi

    • Squadra rinforzata lo diremo alla fine dell’anno, è già due anni che vendendo i migliori la squadra a livello di risultati si peggiora in classifica, dal 7 posto, al 9°, e l’ultimo anno 12°, se il Manassero vuol santificare l’imprenditore Cairo ha tutte le ragioni per farlo, effettivamente il TofinoFc sono 4 anni che finisce il mercato in attivo, se vuol lodare il Cairo presidente di una Società calcistica con fini risultati sportivi le ragioni non le ha, se ci basiamo solo sui risultati sportivi ottenuti dalla rinascita della società sporriva deve lodare ancor prima due personaggi che hanno raccolto due società scomparse dal calcio che conta e relegate nel semipfofessionismo e riportate ben più avanti in meno anni di Cairo alla ribalta nazionale ed internazionale, appunto De Laurentiis e Della Valle.
      Poi ritornando alla squadra rinforzata bisogna far un discorso più ampio, i tre pezzi da 90 venduti, tre difensori sono stati sostituiti sostituiti da tre difensori che oltre over 30 che insieme sono costati meno di quello meno caro dei big venduti, se ad oltre 30 anni sono costati meno una ragione forse ci sarà.

      • Vedi Osservatore, lui ti ha detto di tacere, di certo in malo modo, ma non ti ha insultato. Tu gli dai del demente, continui a prendere per il culo chi tifa Toro in ogni tuo post, e ogni tanto qualche leccata ai gobbi. Poi dici che qualcuno ti minaccia, e mi fai passare per un delinquente. Io mi limito a ribadire che certe cose in faccia non le diresti, né a me né ad altri, e che solo dietro una tastiera si può insultare e provocare senza conseguenze.

        • Se devi intervenire abbi almeno la cortesia di leggere tutti i commenti prima di prendere le sue difese senza conoscere le sue di colpe. Se gli ho risposto così non l’ho fatto certamente per attaccarlo ma solo per difendermi da una mini diatriba che va avanti da qualche giorno. Lo sapete che sono un provocatore, lo sapete che su alcuni argomenti la pensiamo in maniera diametralmente opposta ma io non sono tipo che inizia ad offendere per primo e, a dirla tutta, non ho piacere neppure ad offendere per difendermi. Quindi se la smettete di attacarmi sul personale io sarò ben felice di non rispondere o al limite di scontrarci solo su cose prettamente calcistiche e come faccio con altri senza offese. Sta a voi scegliere.

        • P.S. Io non ti ho fatto passare per un deliquente. Ho detto ciò che è successo. Mi hai minacciato in almeno 2 occasione. Non importa non è un problema. Lovi ha commentato quel messaggio avendo ben presenti la corrispondenza che ci eravamo scambiati, lui non mi pare un tipo influenzabile. In quell’occasione è stato pure carino con entrambi e si è collocato nel mezzo.

  6. Interessante anche questo link
    http://www.asromalive.it/2016/08/porto-rima-plusvalenza-top-11-cessioni-350-milioni/
    non è che investire qualcosina in più e ottenere qualche risultato sportivo potrebbe giovare a tutti?

  7. Premesso che fare i conti in tasca ad Urbanetto è impossibile, anche nelle cifre sopra c’ è qualcosa che nn quadra. Vi sembra possibile che tra un ” potenziale ” gran giocatore Ljajic e un sicuro rincalzo Zappa la differenza sia di soli 3 milioni? Faccio l ‘ esempio di Zappa perché qui è dato a 5,5 milioni , uno sproposito, mentre dall’ ultimo bilancio del Torinofc ( fonte TN) é a 4,3 che è sempre uno sproposito per Zappacosta. Il tutto è poco chiaro . Urbanetto prima poi la verità verrà fuori.

  8. Juventus, occhi su Darmian: può arrivare a gennaio
    06.09.2016 10.45
    La Juventus continua a tenere sotto controllo l’ex difensore del Torino Matteo Darmian. Secondo quanto riportato da Tuttosport Jose Mourinho avrebbe già dato il via libera alla cessione e i bianconeri sarebbero alla finestra: l’affare può decollare per gennaio.

    Ultimamente questa pseudo notizia passa troppo spesso sui vari siti di mercato.
    Eventualmente consiglio a Darmian di prendere alloggio sul Gennargentu!

  9. So che passerò per difensore di Cairo, accontentista o qualcosa del genere (e forse peggiore 🙂 ) ma non capisco perché si consideri solo il saldo di 70 milioni tra la top 11 delle cessioni e quella degli acquisti… tutte le altre operazioni? Perché sottolineare solo gli ultimi 5 anni e dimenticarsi dei primi? Ma, anche considerando solo questa cifra, ricordiamoci che all’arrivo di Cairo il valore della rosa era pari a 0. La rosa attuale li vale almeno 70 milioni? Per transfermarket ad esempio ha un valore di 99,75 milioni… Ecco spiegato l’arcano di dove siano finiti questi 70 milioni! Senza considerare le entrate che ci saranno il prossimo anno (30-40 milioni). Questo per dire che i soldi non sono evaporati o, peggio ancora, intascati da Cairo il quale ha risanato la società con buoni risultati. Che però una società di calcio non sia una società come le altre e che si debba rispondere a tifosi e non azionisti è evidente. Che nel trasmettere sogni e voglia di osare sia del tutto carente è un’altrettanta amara constatazione. Ma prendere dei dati, parziali, e strumentalizzarsi per insinuare le peggiori nefandezze mi sembra poco corretto. IMO. FVCG!!!

      • Giusto. Usando ancora come riferimento Transfermarket Hart vale 17 e in prestito c’è anche Castan (valore 5)… 22 milioni totali. Tolti questi, il valore totale dei giocatori di proprietà sarebbe quasi 78 milioni. Ma poi bisognerebbe contare tutti i giocatori del Toro in prestito che compensano parzialmente la cifra (Jansson 1,3, Silva 1,8, Parigini 1,4, Gomis 2,2, Ichazo 1, Tchtsidis 2,2, oltre ai vari giovani). E poi, come detto, ci sono i 30-40 milioni che entreranno il prossimo anno per le cessioni di Peres e Maksimovic.
        Senza discutere sulla bontà delle valutazioni di transfermarket (Maksimovic è ancora valutato 7 milioni!!!) il mio post era solo per far presente che i soldi delle plusvalenze dell’era Cairo a qualcosa sono serviti, in primis ad avere una squadra (quasi interamente) di proprietà. Resta inteso che Cairo poteva/doveva spendere tranquillamente 6-7 milioni per un profilo difensivo all’altezza. Gli si sarebbero potute perdonare mancanze (minori) come quella del terzino sinistro. IMO. E sempre FVCG!!!

  10. Io penso che l’analisi tra la formazione delle plusvalenze e questa sia piuttosto forviante. Fermo restando che 70 milioni in 10 anni sono di media 7 all’anno e che per questi volumi d’affari indicano una fluttuazione nel 10% dei fatturati (60 milioni circa per il Torino annuo) e che non sono quindi poi tantissimi…. per capire se la dirigenza fa bene o male suggerisco alla redazione di fare un esercizio semplice, ossia il valore di mercato della rosa (contando solo i giocatori di proprietà) degli ultimi 5 anni. In tal senso potremmo vedere se il toro è cresciuto. Se cinque anni fa avevamo un parco giocatori da 50 milioni ed oggi un parco di giocatori da 100 milioni, il lavoro è egregio, viceversa no.

  11. ahahahahahahahah incredibile, uno che cede Peres darmian glik ogbonna e Maksi ha nella top 11 natali (!!)… sciacallo del cazzo, bastavano due acquisti decenti ed andavamo in Europa o almeno ce la saremmo giocata.

  12. alcune osservazioni random
    – Natali, Barone, Bianchi, Gillet ci raccontano che c’è stato in origine un Cairo che metteva soldi (mai cifre folli), poi uno che non ne ha messi più per parecchi anni, poi un terzo, quest’ultimo, che investe parzialmente i soldi guadagnati
    – Nonostante siano i difensori quelli che abbiamo venduto con maggior profitto, da Ogbonna a Maksi, mai è stato fatto un investimento serio nella retroguardia, nemmeno quest’anno. Forse solo Zappa è costato, ma non sarà un crack.
    – In senso assoluto, il Toro non ha capacità finanziarie degne di una squadra da Europa League. Juve, Inter, Roma, Napoli, Milan, Lazio, Fiorentina investono decisamente di più, sulle nostre cifre ci sono Genoa, Samp, Sassuolo, Udinese, Palermo e recentemente Bologna e Cagliari. Se noi abbiamo complessivamente una rosa più competitiva di queste ultime squadre (ma sarà il campo a deciderlo) è perché è stato fatto un lavoro discreto se non buono per mettere la squadra nelle condizioni di giocarsela con quasi tutti. Altri spendono decisamente peggio (Milan e Inter su tutti); noi, per conoscere il vero salto di qualità, dovremmo spendere di più ma continuare a farlo bene.

    • Per quello che quest’anno avrebbe potuto fare qualcosina in più tipo trattenere CiroImmobile e tesserare un valido sostituto di Maksimovic senza per questo soffrirne troppo, anche perché il ritorno economico dall’accesso in EL (vabbè non così scontato ma più probabile di adesso) ne avrebbe coperto da solo i costi. NON FATTO! Questo la dice lunga in varie direzioni. Avesse piuttosto trovato acquirenti, avrebbe pure venduto Zappacosta e altri tre o quattro…