Toro, Mihajlovic ha già affidato le chiavi del centrocampo a Valdifiori

39
5097
CAMPO, 31.8.16, Torino, stazione Porta Nuova, Mirko Valdifiori arriva a Torino

Contro la Luese il tecnico granata ha schierato Valdifiori nella formazione titolare: il regista ha subito destato buone impressioni

A Lu il giocatore più atteso era senza ombra di dubbio Mirko Valdifiori, il tanto atteso regista di centrocampo arrivato nell’ultimo giorno di mercato, dopo una lunga e difficile trattativa con il Napoli. Sinisa Mihajlovic gli ha immediatamente consegnato le chiavi del centrocampo: è così che Valdifiori, senza neppure un allenamento con i propri nuovi compagni di squadra, ha giocato titolare contro la Luese.

Numero 18 sulla schiena (quello che Falque ha lasciato libero dopo aver virato sul 14 una volta che Gazzi si è trasferito al Palermo), applausi convinti di benvenuto da parte dei tifosi al momento della lettura delle formazioni e qualche passaggio illuminante per iniziare a mostrare le proprie qualità. Così si è presentato Valdifiori ai tifosi granata. Difficile dare una valutazione reale della sua prestazione, considerato il divario enorme dal punto di vista tecnico con gli avversari – la Luese milita nel campionato di Prima categoria – ma di certo le prime impressioni sono più che positive. È veloce nel leggere le situazioni e ha un buon piede destro, ora bisognerà però vedere quanto tempo impiegherà ad integrarsi alla perfezione negli schemi di Mihajlovic e con i suoi nuovi compagni. Ad agevolargli il compito è il fatto che il 4-3-3 è un modulo che conosce bene, è lo stesso adottato da Sarri a Napoli e precedentemente a Empoli, anche se in Toscana i tre attaccanti non erano in linea ma giocava il trequartista alle spalle delle due punte centrali.

Dopo una stagione sotto le aspettative al Napoli, Valdifiori ha ora l’occasione di rilanciarsi e magari riconquistare quella maglia Azzurra perso proprio in seguito al trasferimento alla società di De Laurentiis.

Condividi

39 Commenti

  1. Scusate, ma solo a em sta capitando di schiacciare, da stamattina, www.toro.it, cioè la pagina iniziale, e si vede compaire una pagina che non c’entra niente, mytest.it? E’ la punizione per aver mandato un anatema nei confronti del mercato e dell’ambizioni di chi lo ha condotto?

  2. Beh con me sfondate una porta aperta, valdifiori lo aspetto da anni, era il giocatore più importante che potevamo prendere, nel ruolo in cui avevamo più bisogno. Ci farà fare un salto di qualità notevolissimo, perché vicino a lui crescerà esponenzialmente il rendimento di tanti, soprattutto degli interni di centrocampo.

  3. Comunque non vorrei dire con mihajlovic il toro segna gioca può anche perdere come a Milano ma gioca fino a ultimo secondo mentre con ventura era solo tiki taka non x dire ieri con Italia ma ha perso 3 a 1 con la difesa della Juve ehh va bene contro c’era nazionale francese che fenomeni avercene un paio così sarebbe un altro toro da champios…ah auguri x 11 anni presidenza Cairo del Toro calcio ci hai fatto un bel regalino con Hart e company grazie poi avremo finalmente la nostra Filadelfia sarà un bel anno dai ovvio battere i gobbi sarebbe un sogno ma c’è la giocheremo con tutti a testa alta speriamo solo basta infortuni

  4. Lo cercavamo da tempo, sicuramente prima scelta a certe cifre. Confido nella sua voglia di provare a riconquistarsi la Nazionale sfiorata e di campo, visto che da Empoli ha solo fatto il panchinaro. Rispetto a Vives perdiamo un po’ in interdizione ma dovremmo guadagnare in impostazione. E’ un fatto di fiducia nei propri mezzi, Valdifiori dovrebbe prendersi maggiore responsabilità in fase di impostazione e verticalizzazione in quanto è’ più nelle sue capacità rispetto a Vives…..se ti fidi dei propri mezzi fai una verticalizzazione in più ed un passaggio orizzontale o alle retrovie in meno, stesso ruolo ma risultato diverso cambiando l’interprete, almeno sulla carta.

  5. Dopo 5 anni di buco in quel ruolo (Vives adattato) sicuramente finalmente una plusvalenza tecnica sul campo poi come dice qualcuno può piacere o meno. Più che altro ragazzi dobbiamo sperare di avere un annata come quella di Cerci/Immobile in cui non ci è venuto nenche un raffreddore Anche se non siamo partiti bene con gli infortuni. Se l asse Hart Castan Valdifiori Liajc Belotti rimanessero illesi da infortuni potremmo avere una stagione importante altrimenti anche con uno solo in meno come sta accadendo ora con Liajc il tasso tecnico scenderebbe di parecchio.

    • Ljiaic non fa parte dell’asse centrale giocando largo… poi, secondo me, nell’economia complessiva del nostro gioco è più importante iago Falque che copre e cambia gioca molto più spesso… Certo ljiaic è però un spettacolo di tecnica che è un piacere!!!

  6. L’Empoli di Sarri, del quale il nostro Valdifiori era regista, giocava con il 4-3-1-2, con Saponara o Verdi dietro le due punte …. un modo di giocare in attacco – e per il regista che deve rifornire le punte – completamente diverso dal 4-3-3.
    Il Napoli di Sarri partì con il 4-3-1-2 con Valdifiori regista, ma dirotto presto al 4-3-3 per sfruttare meglio Higuain (bravo Sarri), e Valdifiori con sto schema perse il posto da titolare!!!

        • scusate ma il napoli in fase di possesso soprattutto non giocava con il 433… ma con il 4231 e con callejon insigne e hamsik dietro a higuain. e in mezzo con allan giocava Jorginho solo perchè molto più bravo di valdifiori. In ogni caso Valdifiori se ritorna quello di empoli a distribuire palloni velocemente sa bene cosa fare nel 433 di miha che l’ha voluto almeno quanto de silvestri (sembra gli abbia addirittura telefonato per convincerlo)

    • Al di la dei moduli, per me, bisogna pensare alle caratteristiche di Valdifiori. Che , come giustamente dici, saprà adattarsi, anche perché alla fine il ruolo quello è, non è che deve i parare a fare il terzino. E l caratteristiche che ha lo rendono perfetto per il 433 di miha. Dico di Miha perché c’è modo e modo di interpretarlo un modulo. Roma e napoli fanno il 433 portando palla, con manovre avvolgenti e palleggi, grazie alla grande qualità che possono mettere in campo. Possono tener palla a lungo e per farlo serve più un Jorginho che un Valdifiori. Miha gioca in verticale con grande rapidità e molti lanci alle punte, frequenti cambi di gioco. E qui Valdifiori eccelle. Ha la capacità di leggere in anticipo le situazioni, lanciare di prima e con estrema precisione. E in interdizione sa farsi rispettare. Per me la differenza la noteremo sin da subito rispetto al pur sempre generoso e prezioso Vives.

    • E comunque, sbaglierò, ma mi par di capire che Miha a Ljajic stia lasciando una grande libertà di movimemto sul fronte offensivo. Se ci fai caso spesso si accentra o va addirittura a dx a cercar palla. A me pare un 433 molto flessibile in direzione di un 4312 il nostro.