Valdifiori, contro la Roma si è accesa la luce: ora serve continuità

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CAMPO, 18.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 4.a giornata di Serie A,TORINO-EMPOLI, nella foto: Mirko Valdifiori

Dopo due partite anonime Valdifiori si mette finalmente in mostra. Il regista non è ancora al top ma il primo passo per diventare importante è stato fatto

Trovare note liete, nella partita contro la Roma, è cosa fin troppo semplice. Da Belotti a Iago Falque, dalla prestazione di Hart a quella del giovane Barreca, quella appena trascorsa è stata davvero la domenica perfetta per molti granata. E, anche se in questo caso laperfezione è ancora distante e molto, è stata anche la sera di Valdifiori che, per la prima volta, ha fatto vedere a tratti il regista cercato dai granata.

Il centrocampista, dopo mesi di trattative e tira molla con i partenopei, è arrivato in granata per essere quel regista “in più” che per anni è mancato al Toro. Valdifiori, con il talento e le caratteristiche dimostrate a Napoli, sarebbe dovuto essere fin da subito la marcia in più della squadra di Mihajlovic ma l’esordio non è stato sicuramente dei più brillanti. Contro l’Atalanta, il centrocampista è parso visibilmente disorientato: poche le palle giocate per i compagni e soprattutto poca personalità e capacità di incidere sulla partita. Senza contare alcuni errori davvero ingenui e potenzialmente pericolosi. Anche contro l’Empoli, Valdifiori si è dimostrato ancora molto lontano dall’essere il regista cercato e voluto dai granata e da Mihajlovic. Insomma, nelle prime due partite è buio totale sul fronte del regista.

Atalanta-Torino
CAMPO, 11.9.16, Bergamo, stadio Atleti Azzurri d’Italia, 3.a giornta di Serie A, ATALANTA-TORINO, nella foto: Mirko Valdifiori, Remo Freuler, Maxi Lopez

Contro la Roma, come alcuni suoi colleghi, anche il centrocampista era chiamato a dare finalmente una svolta al rendimento di inizio stagione. E così è stato. Per Valdifiori si è finalmente accesa la luce e, così come per Iago Falque, in campo si è visto tutto un altro giocatore. Dopo due partite di crisi totale, il centrocampista si è trasformato nel regista tanto atteso, seppur ancora lontano dalla miglior condizione fisica e mentale. Gioca, corre, serve i compagni e i suoi lanci, questa volta precisi, cominciano a fare davvero la differenza. È proprio da uno di questi, infatti, che nasce l’azione del 3-1 firmato Iago Falque.

La strada per trasformarsi nel giocatore in grado di fare davvero la differenza nel Toro di Mihajlovic è ancora lunga ma il primo passo, finalmente, è stato fatto. Adesso, Valdifiori, dovrà ritrovare la classe, le capacità e soprattutto la continuità che aveva impressionato ad Empoli e farlo in fretta. Solo allora il Toro potrà davvero dire di aver trovato il suo regista e puntare in alto.

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15 Commenti

  1. Mi ha sorpreso positivamente la sua prova difensiva: rapido, veloce, gran senso della posizione (ha fatto una diagonale stepitosa in area a inizio secondo tempo), non fragile nei contrasti, anzi…molto meglio delle aspettative. Per contro mi aspettavo di più in fase offensiva: una maggior precisione nelle verticalizzazioni e nei calci da fermo. Migliorerà, forse!

  2. Deve trovare la miglior condizione fisica visto e considerato che l’anno passato ha giocato si è no 10 partite intere sommando gli spezzoni in A più quelle in EL col Napoli. Sicuramente non siamo abituati come squadra ad avere un regista che detta i tempi ma già con la Roma a sprazzi lo abbiamo fatto, solo il tempo potrà migliorare certi automatismi e certe abitudini di gioco. Sicuramente non è Verratti ma nemmeno Gazzi con tutto il rispetto per Alessandro che ha dato il sangue per la nostra maglia.Forza Toro

  3. Sono anni che vorrei Valdifiori al Toro, finalmente posso vederlo giocare con la ns maglia, siamo solo all’inizio, ma il lancio per Martinez è l’emblema di cosa possa portare questo giocatore al ns gioco, deve ancora trovare gli automatismi e l’affiatamento, nelle prime partite poche volte gli è stata data la palla, spesso veniva scavalcato. Con la Roma ha iniziato ad entrare nel vivo del gioco. Sono molto fiducioso….e poi con Miha i passaggi indietro sono stati aboliti…..

  4. Ha geometrie. Se trova come sembra il ritmo può dare molto. Deve essere ben supportato in mezzo da un giocatore di forza fisica in determinate partite (oggi quei giocatori sono Obi ed Acquah). Per godere ancora di più ci serve un interno stile Kucka per dare a Mirko ancora più lsutro

  5. Io l’ho seguito non so quanti anni in b (e C) nell’Empoli. Anonimo, anche un po’ meno. È esploso di colpo, con Sarri, 2 anni a far girare un orologio perfetto. Non so davvero che potenzialità abbia, ha una carriera strana alle spalle (solo Empoli) e non mi è sembrato mai eccellere nè per fisico nè per tecnica come l’articolo vuol far pensare. Ma un regista deve eccellere per intelligenza (calcistica) quindi… Può far bene comunque. E ci spero.

  6. A parer mio una volta che ci sarà l’amalgama e la conoscenza reciproca il suo lo farà e bene. Non è Xabi Alonso, non ha grande esperienza di seria A, però c’è di peggio. Contro la Roma nel complesso non mi è dispiaciuto. Chiaro è arrivato da poco e tra una cosa è l’altra tutti assieme non si sono mai allenati. Sono fiducioso. #SFT

  7. Niente di apocalittico: è slla terza partita, con l’atalanta si è fatto subito male, con l’empoli non c’erano punte da lanciare. È solo una questione di amalgama, di conoscersi con i compagni. Questo era il giocatore che più di ogni cosa mancava.