Yes We Can: con questo Hart, nessun sogno è troppo grande

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CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Joe Hart

Prima i tifosi del Toro, poi l’Inghilterra che lo ha lasciato partire: Joe Hart sta conquistando tutti, con un portiere così nulla è proibito

E’ stato come un fulmine a ciel sereno l’approdo di Joe Hart al Torino, tanto inaspettato da spiazzare buona parte dell’ambiente granata, in quei frenetici giorni di fine agosto. Tanto inaspettato da suscitare in un primo momento pareri discordanti, tra chi si è subito detto favorevole all’acquisto di un giocatore di tale “appeal”, e chi invece vedeva dei segnali sinistri dietro la scelta di Guardiola di sbarazzarsi così facilmente del portiere titolare dei Citizens. Sta di fatto che il Toro, invece, le idee sul valore del giocatore inglese le ha da subito avute chiarissime: una trattativa lampo, tanto efficace da impedire ogni intromissione e consegnare a Mihajlovic il portiere di cui tanto sentiva l’esigenza.

Entusiasmo alle stelle e aspettative, se possibile, ancora maggiori: questo l’ambiente trovato da Hart al suo arrivo in Italia. E dire che il campionato italiano, all’esordio, aveva riservato uno sgambetto all’estremo difensore granata: un’uscita forse avventata, in una situazione di gioco convulsa, costò al Torino (in quel di Bergamo), un gol rivelatosi decisivo ai fini del risultato. Ma come soltanto i campioni sanno fare, Hart ha saputo rivoltare la situazione a suo favore, con una serie di partite costellate di parate decisive e dall’elevato coefficiente di difficoltà. Con il fondamentale apporto della squadra, sempre pronta al sacrificio e a proteggere con ferocia la propria porta, il portiere inglese è in poco tempo diventato uno dei simboli del Toro targato Mihajlovic, oltre che beniamino dei tifosi.

CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: triscione dei tifosi del Torino per Joe Hart
CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: triscione dei tifosi del Torino per Joe Hart

Arrivando alla partita dell’altro ieri disputata con la sua nazionale, in cui ha salvato l’Inghilterra dalla prima sconfitta del girone e coronato la prestazione con una parata da copertina, operata sullo sloveno Kurtic, che gli è valsa il paragone con il leggendario intervento di Banks su Pelé, ai mondiali del ’70. Un Torino che può dunque sfregarsi le mani, se effettivamente le grandi squadre si iniziano a costruire da un portiere di affidabilità, il gruppo di Mihajlovic ha decisamente imboccato un sentiero che potrà portarlo lontano, senza limiti né paura di sognare.

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25 Commenti

  1. Mi auguro, tanto non costa niente, che JOE resti ancora un anno da noi con la formula attuale. Mi pare uno che ha senso di appartenenza da vendere e che se fa una scelta la fa’ a tutto tondo. Già il fatto che sia venuto via dal club piu’ ricco del mondo scegliendo il Toro la dice lunga su che persona sia. Il fatto che non abbia voluto giocare contro il City preferendo espatriare gli rende merito. Sono scelte che hanno fatto solo il nostro ex capitano e Matteo. Niente a che vedere con l’emozionato, cerci, immobile e maksi (volutamente in minuscolo). COME ON JOE LET US DREAM. FORZA TORO

  2. Bello e (im)possibile.
    Se si fa vera programmazione, oggi, mentre i tifosi finalmente possono sognare sull’attualità, la società dovrebbe essere già alla ricerca di due portieri (titolare e riserva) per la prossima stagione e non parlo di nessuno dei 3 che erano in ritiro quest’anno.
    Goduria & Realismo. Yes, we can……ma la SPA che dice?

  3. Great Hart! Keep calm and we trust! Io sono contentissimo che Joe sia al Toro, per una partita o per tutta la vita è stata sicuramente una gran mossa. Potrà anche fare 3 papere di fila ma la mia fiducia e non la perderà. #SFT #Kammmoonnnn

  4. Rds tm, anche secondo me si può sognare. Abbiamo asfaltato la Roma, candidata alla cl. Il Napoli anche lui candidato alla cl.tra Bergamo e pescara ha fatto i nostri stessi punti solo che noi a Pescara abbiamo giocato in 9. E poi ora sono senza Milik. Le milanesi non mi paiono trascendentali. Se non sbagliamo nulla, ci può scappare il campionato memorabile. Solo la merdentus mi pare irraggiungibile, ma l’appetito vien sognando….

  5. Articolo illusorio che può avallare false speranze e che serve per illudere e poi fare ripassare dal via,più incazzati di prima, i tifosi. Giusto essere contenti dell’inizio del campionato di hart, ma questa è un’altra storia.

  6. SALUTE A TUTTI io non so se Hart rimarra o no , so pero che in una squadra il portiere e’ moltissimo . poi ci sono anche errori , nessuno e’ perfetto , ma vediamo come esempio i gobbi . il Buffom fa pure errori mostruosi , … ma che sicurezza da a tutta la squadra !! ed oggi noi siamo sulla strada simile ….chissa !!

  7. Voglio spararla grossa stamane! Ieri sera ho guardato su YouTube il filmato sulla “Cavalcata dell Scudetto” e a parte che era un altro calcio e mille altre cose che attualmente non combaciano, ma ho trovato un’analogia, davanti ha noi nella griglia di partenza c’erano le merde, il Napoli con l’ingaggio del secolo di Savoldi, le Milanesi e la Lazio di Chinaglia che aveva vinto due anni prima li scudetto, avevamo un allenatore nuovo con un nuova idea di calcio basato sul pressing e il fuorigioco, arrivarono giovani promesse quali Pecci e P. Sala, un Caporale grandicello arrivato con molte perplessità dal Bologna (stile Rossettini) e anche quell’anno partimmo con una sconfitta alla prima e fino alla sesta non è che si convinse, insomma non dico lo scudetto…..ma chissà, una CL?…..ci sono rimasti i sogni….io almeno quelli lu sfrutto! 😉😉😉

  8. Picco di entusiasmo pericoloso, non tanto per l’entusiasmo in se’ ma perche’ al primo “marone” ce ne sara’ un altro inversamente proporzionale. Ci vuole equilibrio e flemma britannica non caricare ne’ Joe Hart ne’ nessun altro del peso che ha il salvatore della patria. Squadra erano, squadra sono e squadra rimarranno… e Joe mi sembra davvero uno dei leaders che potranno gestire sia i momenti super (appunto, con flemma anglosassone) che quelli di down. Di sicuro averlo qui e’ un beneficio immenso, sia sul campo, sia nello spogliatoio (questo lo immagino solamente) che come visibilita’ all’estero (questo lo vivo direttamente).

  9. Al di là del valore e del carisma di Hart, il fatto che un giocatore affermato, conosciuto a livello internazionale, sia tornato a giocare per il Toro, anche se forse grazie ad una serie di eventi ed opportunità uniche, e’ la cosa che mi fa più piacere.

  10. Esperti del settore sostengono che le probabilità che hart resti anche l’anno prossimo in prestito al Toro attualmente stanno al 60%, in crescita.
    Voglio essere ottimista e sperare che guardiola rimanga al city, condizione fondamentale, e che joe si trovi così bene da noi e si migliori così tanto, con i nostri preparatori, da voler restare ancora un anno, almeno, per arrivare tirato a lucido ai mondiali.

  11. Che dire su Joe Hart? Pur essendo in linea di massima un contestatore di Cairo e Petrachi sono stato fin da subito un sostenitore di questa operazione e spero che anche in futuro ne vengano ancora a Torino di calciatori di questo calibro, certo il prossimo anno saremo punto e a capo e c’è anche da dire che dopo aver assaggiato il caviale sarà dura riabituarsi a pane e salame, per ora godiamocelo, in fondo è stata una operazione vantaggiosa per noi sotto tutti i punti di vista, un portiere di questo calibro a fine anno ci darà dai 5 ai 10 punti in più e per noi abituati alle padellate sono tanta roba.